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Agli italiani piacciono i cibi “speciali”. Aumentano le vendite di prodotti “senza” o “ricchi” di qualche ingrediente

supermercato carrello spesaForte espansione per gli alimenti Free from e Rich in, cioè i prodotti che in etichetta si dichiarano privi o ricchi di particolari componenti. Lo rileva l’Osservatorio Immagino, sottolineando come il 18,4% dei 46.600 prodotti alimentari monitorati abbia in etichetta un claim riferito al mondo del free from, che rappresenta quasi il 20% del totale mondo alimentare monitorato e tra luglio 2016 e giugno 2017 ha aumentato le vendite del 3,1%, raggiungendo un fatturato di oltre 6,5 miliardi di euro in ipermercati e supermercati. Cresce in particolare il trend di vendita dei prodotti “senza olio di palma” (+17,6%), ma l’ultima tendenza, soprattutto tra le famiglie con figli sotto i sette anni, è rappresentata dai prodotti “senza sale” o “a ridotto contenuto di sale” (+7,2%). Vendite in calo, invece, per i cibi “senza conservanti”, che restano comunque i più venduti.

I prodotti ricchi/arricchiti, cioè quelli che sulla confezione vantano la presenza alta o maggiore di almeno un componente salutare, come fibre, vitamine, calcio e Omega 3, sono quelli che si dimostrano più dinamici per crescita delle vendite. A giugno 2017, i prodotti che riportavano una di queste frasi erano 3.989, pari all’8,6% dei 46.600 monitorati, con un aumento del 7,8% in un anno e un giro d’affari superiore ai 2,2 miliardi di euro. Tra i prodotti rich in spiccano soprattutto quelli “integrali” (+14,2% di vendite in un anno), quelli “ricchi di calcio” (+10,1%), “ricchi di Omega 3” (+9,2%) e di fibre (+5,3%). Unico dato in diminuzione quello relativo agli alimenti ricchi o arricchiti di ferro, il cui giro d’affari è calato del 3,9%.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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Un commento

  1. C’è da dire che in effetti è aumentato il numero di prodotti con questo tipo di claim…è quasi impossibile comprare un biscotto senza il claim “senza olio di palma”.