Con l’entrata in vigore del regolamento Ue 1169/2011 sulle etichette si apre una fase di transizione che lascia aperti interrogativi sul destino di alcune informazioni obbligatorie previste dalla normativa italiana.
Il 22 novembre con la pubblicazione del nuovo regolamento europeo 1169/2011 sulle etichette dei prodotti alimentari è iniziata una fase di transizione con qualche dubbio sulla validità delle disposizioni nazionali italiane non coperte dal regolamento. La riflessione su questo tema è firmata da Alfredo Clerici tecnologo alimentare e collaboratore del sito Newsfood, che evidenzia alcuni aspetti importanti come la dicitura sulla sede dello stabilimento di produzione (prevista nel decreto legislativo 109/92, art. 11), ma dimenticata dal regolamento europeo perché l’indicazione non è prescritta dalla legislazione comunitaria. «In Italia la scritta è obbligatoria – precisa Clerici – speriamo che l’obbligo per i produttori italiani venga mantenuto».
Analogo discorso per il numero di lotto (decreto legislativo 109/92, art. 13), visto che il regolamento non dice nulla (probabilmente perché tale indicazione era assente anche nella direttiva 2000/13/CE, abrogata dall’1169/11). “È curioso scoprire che un testo presentato come la summa delle regole di etichettatura, manchi un elemento così importante in materia di rintracciabilità… In ogni caso, l’indicazione prevista dalla direttiva 1989/396/CEE (relativa alle diciture o marche che consentono di identificare la partita di una derrata alimentare), rimane obbligatoria.
L’altra perplessità di Clerici riguarda i tempi troppi dilazionati per l’adozione definitiva dei provvedimenti: il 1 gennaio 2014 scatta l’obbligo per le diciture sulle carni macinate, il 13 dicembre 2016 entrano in vigore le etichette nutrizionali mentre il 13 dicembre 2014 è la data ultima per le altre novità. Per facilitare questa fase di transizione Clerici propone un documento di 23 pagine molto utile, dove mette a confronto le nuove e le vecchie regole.
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Giornalista professionista, direttore de Il Fatto Alimentare. Laureato in Scienze delle preparazioni alimentari ha diretto il mensile Altroconsumo e maturato una lunga esperienza come free lance con diverse testate (Corriere della sera, la Stampa, Espresso, Panorama, Focus…). Ha collaborato per 7 anni con il programma Mi manda Lubrano di Rai 3 e Consumi & consumi di RaiNews 24
salve a tutti,qualcuno sa dirmi per quanto riguarda la tabella nutrizionale in quante lingue va fatta? si può fare solo in inglese?
grazie mille
La tabella comparativa non è, al momento, scaricabile dal sito. Chi fosse interessato la può richiedere a info@newsfood.com
vorrei avere copia della tabella comparativa, grazie
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