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In arrivo lo “Zuccherometro”, un programma per calcolare lo zucchero che ogni giorno i più giovani consumano

ZuccherometroIl servizio di Educazione Nutrizionale Grana Padano, il settore del Consorzio che promuove e diffonde i principi di un’alimentazione equilibrata, ha realizzato lo Zuccherometro, uno strumento che consente di calcolare lo zucchero che ogni giorno si consuma. Si tratta di un sistema creato da nutrizionisti e pediatri fruibile da smartphone, tablet o PC e pensato per maschi e femmine da 2 a 17 anni. L’utilizzo è piuttosto facile: basta selezionare gli alimenti che si sono consumati, indicandone la quantità, e il programma somma gli zuccheri semplici, misurando sia lo zucchero naturalmente presente nell’alimento, sia quello aggiunto durante le lavorazioni dei prodotti da forno, gelati, creme, etc., come saccarosio e fruttosio.

A questo punto viene esposta la somma dei cucchiaini di zucchero consumati in una giornata, e confrontata con la quantità di zucchero che invece si dovrebbe assumere secondo i Larn (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana) stilati dalla Sinu (Società italiana di nutrizione umana).
A completare il servizio c’è la possibilità di scaricare gratuitamente  un manuale in pdf che propone alimenti alternativi più salutari e con meno zucchero, comprese ricette semplici da fare in casa, oltre a note utili per conoscere meglio l’alimento e i limiti di consumo.

Forse in previsione delle feste natalizie potrebbe rivelarsi uno strumento utile per genitori, pediatri e insegnanti per guidare i più giovani verso delle scelte alimentari più responsabili e sane.
Lo Zuccherometro è già disponibile a questo link.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

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    Gabriella Galli

    Tutto molto utile! Tuttavia vi scrivo per invitarvi ad una iniziativa che come dietista (in pensione) ritengo estremamente utile. Lo propongo a voi del Fatto Alimenrare perché siete indipendenti e se parte da me ha meno valore e non so se riesce ad andare avanti, cioè una petizione per abolire la pubblicità dei dolci di tutti i tipi. Ritengo che anche i dolci provochino dipendenza come alcool ecc. e far vedere continuamente queste pubblicità impediscano a chi faticosamente vuole stare a dieta e soffra di disturbi dell’alimentazione, un grosso impedimento. Io lo sto provando sulla mia pelle!