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Yogurt alla fragola: non sono tutti uguali. Quale scegliere tra zuccheri, aromi e coloranti

yogurt fragola latticiniNello scaffale degli yogurt, lo spazio dedicato a quelli “bianchi” è minore rispetto a quello occupato dai vasetti alla frutta che, pur essendo spesso molto dolci, sono considerati spuntini sani per adulti e bambini. Abbiamo fatto un confronto fra alcuni tipi di yogurt alla fragola, a marchio Vipiteno, Yomo (che fa capo a Granarolo), Muller, Vitasnella e Fage Fruyò, oltre agli analoghi a marchio Coop ed Esselunga.

Nella maggior parte dei vasetti, lo yogurt (intero o scremato) contiene una preparazione a base di fragole, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio – oppure dolcificanti artificiali –  e aromi. La frutta può essere in pezzi, oppure in purea. Spesso, per dare una consistenza compatta, sono presenti addensanti come pectina, farina di semi di carrube o amido modificato, mentre succhi di barbabietole rosse, carota o ribes sono utilizzati per migliorare il colore. Nessuno dei prodotti analizzati contiene conservanti, che però si possono trovare in alcuni yogurt alla frutta.

Nei vasetti preparati con latte intero, la quantità di fragole varia dal 7% di Coop all’11,7% di Yomo, che fra l’altro è l’unico prodotto senza aromi e quello con l’elenco di ingredienti più breve: yogurt intero, fragole e zucchero.

Mediamente 100 g forniscono circa 100 kcal e contengono 3-4 g di grassi e 12-14 g di zuccheri, una quantità elevata se pensiamo che le linee guida internazionali suggeriscono un tetto di 50 g al giorno (il 10% dell’apporto calorico giornaliero). Se applichiamo il Nutri-Score (sistema francese che prevede da A-bollino verde, per i prodotti più equilibrati, a E-bollino rosso per quelli sbilanciati, da consumare con moderazione) ricevono un punteggio intermedio C, a causa del contenuto in zuccheri.

yogurt fragola latticini dieta salute donnaOltre alla valutazione nutrizionale è importante tener conto anche del grado di elaborazione previsto dal processo produttivo. Secondo alcune ricerche, gli alimenti ultra-processati – quelli che hanno subito importanti trasformazioni industriali e contengono ingredienti non presenti nella cucina di casa – possono favorire l’obesità e avere effetti dannosi per la salute. Per valutare quanto viene elaborato un cibo a livello industriale si usa la classificazione Nova, che suddivide gli alimenti in quattro classi di appartenenza. Si va dal gruppo 1, che comprende prodotti non lavorati o minimamente lavorati, sino al gruppo 4 che comprende gli alimenti sottoposti a una notevole trasformazione.

La maggior parte degli yogurt considerati in questo confronto appartiene al gruppo 4, fanno eccezione i due Yomo, inseriti nel gruppo 1 e Fruyò (yogurt magro a marchio Fage, vedi la tabella) nel gruppo 3. “Lo Yomo Classico 100% naturale  – fa notare Tiziano Manco, direttore commerciale di Granarolo – è, tra i marchi noti, quello che non contiene aromi, né addensanti o coloranti. L’approccio produttivo è diverso perché anziché utilizzare i “preparati alla frutta”, impieghiamo solo frutta surgelata. Il risultato è un gusto caratteristico, più naturale, dove si percepiscono maggiormente sia la nota acida che il sapore di frutta, un po’ controtendenza, se consideriamo che il mercato si sta  spostando verso yogurt più dolci e cremosi. I consumatori che acquistano Yomo sono però “fedeli” e apprezzano la scelta di un prodotto senza additivi”.

Gli yogurt magri, preparati da latte scremato, sono piuttosto aciduli e meno compatti di quelli interi, per renderli appetibili è necessario aggiungere, insieme alla frutta, addensanti, aromi e zucchero, mentre nelle versioni più light si utilizzano edulcoranti artificiali. L’elenco degli ingredienti è quindi di solito più lungo rispetto al prodotto ottenuto da latte intero. La quantità di fragole per questi vasetti varia dal 7,8% di Vitasnella, al 14% di Yomo.

100 g di yogurt magro alla fragola a marchio Coop,  Esselunga e Yomo forniscono circa 70 kcal, i grassi sono praticamente assenti mentre gli zuccheri sono in linea con gli yogurt da latte intero: 11-13 g. Grazie al basso contenuto di grassi la valutazione Nutri-Score è una B.

Vitasnella essendo un “classico” prodotto light ha solo 49 calorie per 100 g, gli zuccheri si fermano a circa 8 g, ma nella lista degli ingredienti troviamo gli edulcoranti  xilitolo, acesulfame K, sucralosio e la cocciniglia come colorante. I dolcificanti artificiali sono considerati sicuri, tuttavia mancano ricerche relative all’effetto che queste sostanze possono avere in seguito a un utilizzo prolungato negli anni, inoltre diversi studi dimostrano che non sono efficaci per perdere peso e prevenire l’obesità.

Tra i vasetti senza grassi quello che risulta più equilibrato è Fruyò, yogurt greco arricchito con preparato alla frutta. Le calorie per 100 g sono circa 70, gli zuccheri scendono a circa 8 g mentre le proteine, che in tutti gli altri vasetti sono circa il 3%, in questo caso arrivano all’8%. L’etichetta a semaforo Nutri-Score attribuisce a Vitasnella e Fruyò la lettera “A”. C’è però una differenza tra i due. Vitasnella rientra nel gruppo Nova 4 essendo considerato un alimento ultra processato, mentre Fruyò si colloca nel gruppo 3, perché contiene meno additivi, ma è presente amido di mais, per aumentare la compattezza.

La scala dei prezzi inizia con circa 3,00 €/kg per i prodotti a marchio Coop ed Esselunga (entrambi prodotti da Latte Montagna Alto Adige), sia interi che magri, si sale a 4,00 €/kg per lo yogurt Vipiteno, 5 €/kg per lo Yomo intero e lo yogurt a marchio Muller. Costa 4,50 €/kg lo Yomo magro, 5,50 Vitasnella e 8,50 Fruyò.

Abbiamo chiesto un parere a Enzo Spisni, nutrizionista dell’Università di Bologna, su cosa è meglio scegliere. “In generale – raccomanda Spisni – è meglio preferire i prodotti poco trasformati, quelli che hanno subito un processo industriale più semplice e contengono meno additivi. Gli yogurt alla frutta hanno quantità di zucchero veramente importanti; inoltre gli aromi, presenti in quasi tutti i vasetti, hanno un effetto negativo soprattutto per i bambini, perché viene distorta la percezione dei gusti al punto che non gradiscono più i sapori “veri”. Sarebbe meglio, per una merenda sana, proporre yogurt bianco accompagnato da frutta fresca o un cucchiaino di miele”.

* Prezzi rilevati sui siti delle catene e in alcuni punti vendita di Ferrara, considerando la confezione da due vasetti da 125g.

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  Valeria Balboni

Valeria Balboni

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2 Commenti

  1. Personalmente oltre a preferire chi usa pochi ingredienti ma buoni, sinonimo di una preparazione che punta sulla qualità prima che sul sapore ricercato, diffido e diffiderò sempre da chi infila lo sciroppo di glucosio-fruttosio dappertutto.

  2. Non capisco la diffidenza relativa allo sciroppo di glucosio-futtosio, che in genere proviene dall’uva (zucchero d’uva), o dal mais ,e viene utilizzato per addolcire gli alimenti invece del saccarosio.
    Me la spiega fab?