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Vota la pubblicità spazzatura. Il Fatto Alimentare invita i lettori a fare la classifica degli spot e dei messaggi impresentabili

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Clicca sull’immagine e vota la pubblicità!

Ci sono siti come Tripadvisor che propongono una classifica degli alberghi sulla base dei giudizi dei lettori. Alcune  guide turistiche danno un voto ai ristoranti ispirandosi al giudizio degli avventori.

 

Anche Il Fatto Alimentare dà la possibilità ai lettori di votare gli spot peggiori. I primi otto li abbiamo scelti tra i messaggi censurati dall’Antitrust e dal Giurì, tra le promozioni scorrette condannante a pagare multe salate, tra i messaggi occulti nascosti nei programmi e nelle pagine delle riviste. Nella lista troviamo: Coca-Cola, Nutella, Uliveto, Mulino Bianco, Kilocal, Red Bull, Rigoni, Rai. Prossimamente amplieremo l’elenco anche con le segnalazioni dei lettori.

 

L’idea ci è venuta per dare rilievo a decisioni che nella maggior parte dei casi sono state ignorate da giornali e televisioni, e per consentire a tutti di dare un giudizio sugli spot. In questo modo anche le aziende avranno un riscontro delle loro campagne pubblicitarie.

 

Foto-vota-pubblicita-schermataQuesto settore del marketing non è limpido. Ci sono aziende che da anni continuano a proporre messaggi ingannevoli, altre che modificano solo alcuni dettagli degli spot per cui riescono a neutralizzare i provvedimenti di censura, altre che promettono benefici impossibili, sicure di farla franca. I trucchi per raggirare la gente sono decine e purtroppo solo una minima parte dei messaggi scorretti viene intercettato.

 

Per partecipare al gioco clicca qui o sulle immagini

Dai un voto da 1 a 5 in relazione alla scorrettezza del messaggio. Per evitare risultati “anomali”, il sistema accetta un solo voto a pubblicità per ogni utente. La classifica viene aggiornata in tempo reale.

Per vedere la classifica clicca qui.

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

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6 Commenti

  1. Avatar

    interessante iniziativa…. ho già votato ed ovviamente la pubblicizzo per stimolare (e svegliare) gli altri consumatori…
    °
    comunque sia, anche se ho notato che molti sono più attenti e consapevoli, leggono le etichette, e nel dubbio chiedono (a me perlomeno spesso capitano richieste in tal senso di amici), resta uno zoccolo duro (che non mi spiego) di consumatori che pur consci dell’importanza di sapere cosa comprano, mettono in secondo piano la scorrettezza insita nella pubblicità ingannevole o fuorviante che denota come minimo la mancanza di correttezza verso il consumatore se non una malafede cronica oltre che al disprezzo delle normative; e quindi, al solito, tutti ad urlare contro i furbetti, ma poi allo stato dei fatti, si adeguano.

  2. Avatar

    1 Coca Cola

  3. Avatar
    DINO CEPPODOMO

    carissimi nn vedo in classifica la pubblicita’ fortemente ingannevole degli yogourt miracolosi che contengono “miliardi e miliardi di bifidus”, mentre invece glio eubatteri sono tutti morti . cordialmente
    dino ceppodomo biologo nutrizionista

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    Tutte molto . . . attraenti; ma per due di queste provo una . . . “attrazione fatale”: RED BULL e OCCHIO ALLA SPESA.

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    Vorrei sapere dal “biologo nutrizionista” cosa intende per “gli eubatteri tutti morti”. ha fatto un’analisi per accertare quanto afferma? o va semplicemente secondo le proprie convinzioni ideologiche? I consumatori si imbrogliano anche così, sparando bufale e sentenze non confermate da dati certi !!

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    Invece di far e una classifica dei più o meno scorretti, invitate i consumatori a fare semplicemente segnalazioni, da passare all’antitrust (non solo al giurì della pubblicità)ed anche alla magistratura, affinché non continuino a passare inosservate, a volte trascurate pur talvolta segnalate, “inesattezze” grosse come case perpetrate a danno degli ignari consumatori anche da aziende che si ergono a paladine della qualità, dell’italianità e della correttezza sociale.