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Red Bull: basta con la pubblicità che incoraggia comportamenti pericolosi e coinvolge i bambini

mani lattina energy drinkRed Bull ha perso le ali e non potrà più trasmettere spot pubblicitari che vantano virtù improbabili e immagini che incoraggiano comportamenti pericolosi. La società ha accettato di cambiare i testi e i filmati di molte promozioni in seguito ad un accordo stipulato con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Le prossime pubblicità dell’energy drink non potranno usare parole forti negli slogan, non dovranno proporre modelli impossibili e immagini studiate ad hoc per vantare la capacità della bevanda di “mettere le ali”.

 

Ecco il video del programma di Consumi&Consumi di RaiNews24, a cura di Vera Paggi in cui Roberto La Pira riassume il testo del provvedimento sui limiti per i prossimi spot della bibita.

 

 

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Foto: Photos.com, Youtube.com

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Roberto La Pira

    r.dorsogna@katamail.com
    Il rapporto delle persone minorenni con il cibo e’ un tema molto delicato,
    che puo’ influire sul loro sviluppo (le ossa ad esempio terminano di
    svilupparsi oltre il raggiungimento della maggiore eta’) e sulla loro salute
    presente e futura. Questo – come altre tematiche – non puo’ essere lasciato
    alle intemperie delle sedicenti leggi di mercato. E non basta affidarsi
    all’autodisciplina delle agenzie pubblicitarie, degli inserzionisti
    pubblicitari e dei concessionari pubblicitari: per questo motivo esistono le
    autority che dovrebbero avere una funzione di vigilanza, volta a tutelare
    prima di tutto la Cittadinanza.

    In generale, diffondere messaggi pubblicitari ambigui, incompleti, non
    chiari o sbagliati puo’ indurre le persone in errore; indirizzare messaggi
    di questo tipo che riguardano l’alimentazione, la salute, gli stili di vita
    ai minori e’ censurabile e da censurare; indirizzare gli stessi messaggi a
    coloro che hanno responsabilita’ genitoriali, induce in errore le persone
    adulte che si trovano (loro malgrado) a mettere a rischio la salute delle
    persone che devono tutelare.

    roberto d.