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The vegetarian chance, due eventi per diffondere la cucina vegetariana

Mangiare vegetariano per salvare il pianeta e con esso la nostra salute senza, però, rinunciare al piacere della buona tavola. È questo l’ambizioso messaggio lanciato da The Vegetarian Chance, un festival di cultura e cucina vegetariana, ideato e organizzato dallo chef Pietro Leemann e da un giornalista, Gabriele Eschenazi. In programma due appuntamenti: uno tenutosi il 7 giugno a Monte Verità (Ascona-Svizzera), il secondo invece si terrà al ristorante Joia di Milano il 22 di questo mese.

 

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Piatti d’autore firmati dallo chef Pietro Leeman

Al Monte Verità, luogo simbolo del vegetarianismo, hanno proposto un documentario su Vandana Shiva e una conferenza dibattito con Gualtiero Marchesi, Davide Paolini, Marco Bianchi, Marco Ferrini, Pietro Leemann e Gabriele Eschenazi. Ognuno degli ospiti, molti dei quali non vegetariani, ha portato il proprio punto di vista sul tema. Per arricchire la serata, lo chef Pietro Leemann ha proposto la sua cucina in una cena di gala “Alcool free”. Domenica 22 giugno saranno ben otto gli chef vegetariani e non, dall’Italia e dall’estero, che si misureranno in un concorso di cucina vegano. Interverrano Cinzia Scaffidi di Slow Food e Kristen Thilbeault, cuoca californiana vegana.

 

The Vegetarian Chance propone a consumatori e cuochi di compiere una “scelta consapevole” nell’alimentazione che scelgono e propongono. Non solo meno carne o pesce, ma frutta e verdura di stagione, possibilmente biologica, niente più cibi precotti e preparati industriali ricchi di ingredienti raffinati, sali e zuccheri in eccesso, ma cibi freschi, dei quali si conosce la provenienza.

 

Sara Rossi

© Riproduzione riservata

Foto: Vegetarian chance

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costante
costante
17 Giugno 2014 19:44

Se si , su Dieta Vegana e quant’altro, continua sui consumatori un bombardamento continuo su BIO (costosi e dimostratamente non così sicuri), quanto pensate che le scelte siano “consapevoli”, e non invece “INDOTTE” ?

Giorgio
Giorgio
Reply to  costante
19 Giugno 2014 18:50

Indotte da chi di grazia ? Fuori i nomi di 5 corporations che fanno utili di migliaia di miliardi l’anno sul business del biologico come le consorelle dell’agripharma business..così anche noi ingenui consumatori possiamo iniziare a farci un’idea di chi si nasconde dietro.
Altrimenti ci facciamo idee sbagliate..

Carmelo Bonarrigo
Carmelo Bonarrigo
18 Giugno 2014 20:10

Il biologico non è vegetariano o vegano. Sulla certificazione biologica si è creata una confusione: il biologico si riferisce a tutti i prodotti agroalimentari compresi i prodotti zootecnici e di salumeria.
Sulla sicurezza, nonostante gli scandali, i prodotti biologici sono controllati, analizzati e danno maggiori garanzie di un prodotto convenzionale