Il nuovo dossier di Cozzi, Protti e Montoli rivela i pericoli invisibili che si nascondono nelle nostre case: dalle microplastiche inalate ai composti organici volatili.
Siamo abituati a controllare meticolosamente le etichette di ciò che mangiamo e a preoccuparci della purezza dell’acqua che beviamo. Ma vi siete mai chiesti cosa entra nei polmoni ogni volta che si respira? Il nuovo libro “Aria. Cosa respiriamo?”, scritto dai chimici Renato Cozzi, Pierpaolo Protti e Marco Montoli (edito da Il Fatto Alimentare), svela una realtà inquietante: l’aria di casa può essere molto più inquinata di quella esterna.
Mentre possiamo scegliere il cibo, non possiamo scegliere l’aria: “ci tocca quella che passa”. Gli autori evidenziano come passiamo circa il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi dove le concentrazioni di inquinanti possono essere fino a cinque volte superiori rispetto all’esterno. Il testo approfondisce concetti fondamentali come la SDS (Sick Building Syndrome) e la THS (Toxic Home Syndrome), condizioni legate ad ambienti contaminati che causano sintomi che vanno dalla semplice cefalea a gravi patologie respiratorie e cardiovascolari.

Cosa si nasconde nel nostro respiro?
Il manuale, nelle sue 74 pagine, analizza con precisione scientifica i nemici invisibili presenti nelle nostre stanze:
- COV (Composti Organici Volatili): solventi, vernici e persino profumatori per i locali di casa che evaporano a temperatura ambiente.
- Particolato e microplastiche: ogni anno inaliamo tra le 74.000 e le 120.000 particelle di plastica, capaci di raggiungere gli alveoli polmonari.
- Gas Radon e Monossido di Carbonio: killer silenziosi che richiedono monitoraggio e manutenzione costante di caldaie e fornelli.
- Muffe e allergeni: spore che proliferano in ambienti umidi, rilasciando micotossine pericolose come l’ocratossina A.
Soluzioni e Mitigazione
Oltre all’analisi dei rischi, il testo è una guida pratica alla depurazione. Vengono esaminati criticamente i sistemi di ventilazione meccanica (VMC), i purificatori con filtri HEPA e l’efficacia (spesso sovrastimata) delle piante d’appartamento nel rimuovere gli inquinanti.
“Cosa respiriamo?” non è solo un trattato di chimica, ma un manuale di sopravvivenza urbana. Con uno stile chiaro e rigoroso, gli autori ci insegnano che il benessere ambientale non dipende solo dalla temperatura o dall’umidità, ma dalla consapevolezza di ogni singola molecola che decidiamo di accogliere nel nostro corpo.
Se vuoi davvero proteggere la tua salute, inizia dal primo respiro che farai dopo aver chiuso questo libro.
Come ricevere l’e-book
Ai lettori interessati a ricevere il dossier “Aria. Cosa respiriamo?” chiediamo di fare una donazione libera cliccando qui e poi inviare una mail in redazione (ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it) per ricevere l’ebook in pdf. Studenti e lettori che invece non hanno disponibilità lo possono ricevere gratuitamente scrivendo allo stesso indirizzo (ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it).
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Giornalista, redattrice de Il Fatto Alimentare, con un master in Storia e Cultura dell’Alimentazione


