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Conad ed Eurospin: stop alle uova da galline in gabbia. Le due catene di supermercati seguono l’esempio di Coop, Auchan, Esselunga e Carrefour

galline ovaiole uova allevamentoEntro il 1° luglio 2019, i supermercati Conad elimineranno di propri scaffali tutte le uova prodotte da galline allevate in gabbia, di tutti i marchi. Lo ha annunciato il 19 novembre la cooperativa con un comunicato. A partire dall’inizio del 2018, Conad aveva iniziato a vendere solo uova con il proprio marchio provenienti solo da allevamenti a terra, all’aperto o biologiche. Adesso arriva  l’addio definitivo a quelle provenienti da galline in batteria anche di altri marchi.

L’annuncio di Conad arriva dopo che, nei giorni scorsi, Compassion in World Farming Italia (Ciwf) aveva lanciato sui social media una campagna digitale, con lo slogan #gallineoltrelecose, per chiedere alla catena di supermercati di togliere dagli scaffali tutte le uova da galline in batteria e di “essere coerente rispetto al suo claim pubblicitario che parla di “scelte di benessere”.eurospin uova facebook

È di qualche mese fa, invece, la scelta di Eurospin di abbandonare le uova di categoria 3. L’annuncio, pubblicato sulla pagina Facebook della catena di discount, però era passato inosservato fino a pochi giorni fa, quando Animal Equality lo ha reso noto cantando vittoria. L’associazione animalista aveva infatti condotto una lunga campagna per convincere Eurospin a eliminare dall’assortimento le uova da galline in gabbia.

Oltre a Conad, negli ultimi anni hanno deciso di non vendere più le uova di categoria 3 anche altre quattro grandi insegne della grande distribuzione: Coop, Auchan, Esselunga e Carrefour. Sul fronte discount, invece, oltre a Eurospin, è necessario segnalare l’impegno di Lidl: la catena tedesca ha annunciato che entro la fine del 2018 il 70% delle uova fresche e di quelle contenute nei prodotti a marchio Lidl proverranno solo da allevamento a terra, all’aperto o biologico, per poi raggiungere il 100% entro la fine del 2019.

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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2 Commenti

  1. Una bellissima notizia. Anche se ancora molto si deve fare sulle altre tipologie di allevamento, soprattutto quelli “a terra”

  2. Allevamento a terra e in gabbia sono “sinonimi” per me: Vedasi le condizioni operative dei due metodi. Solo marketing allora?

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