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Grazie alle campagne di Greenpeace, anche Mareblu, dopo As do Mar, commercializza tonno pescato in modo sostenibile

Il tonno in scatola è la conserva ittica più comune nelle cucine degli italiani, eppure secondo Greenpeace pochi produttori adottano nella fase di cattura principi di sostenibilità  (vedi rapporto “I segreti del tonno”). Tutto ciò avviene anche se – secondo i criteri della Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) – cinque delle otto specie di tonno commercializzate sono a rischio di estinzione.

Già alla fine del 2011, Greenpeace aveva chiesto alle aziende del settore di non utilizzare specie a rischio, e di impegnarsi a vendere solo tonno pescato in maniera sostenibile (con amo e lenza, senza impiego di metodi  distruttivi come i palamiti e le reti a circuizione con sistemi di aggregazione per pesci – FAD).

 

Oggi, finalmente arriva una buona notizia: la Marine World Brand (MWB), depositaria di Mareblu, terzo marchio  sul mercato italiano, ha iniziato a commercializzare un nuovo tonno in scatola di varietà Skipjack (Katsuwonus pelamis).

Si tratta del  tonnetto striato la cui popolazione non è considerata a rischio e, per il momento, non desta particolari preoccupazioni. Fatto ancor più importante, il nuovo tonno Mareblu è pescato esclusivamente con il tradizionale metodo a canna (tecnica Pole&Line) che consente di catturare individualmente ciascun pesce, eliminando così il rischio di catturare  altre specie come delfini e tartarughe.

 

La nuova certificazione “pescato a canna”, che si affianca a quella “Dolphin Safe” già presente su tutte le confezioni di tonno, è frutto di una nuova politica aziendale che vede nella tutela del consumatore e dell’ecosistema marino due cardini essenziali dell’impegno.

 

Entro la fine del 2016, l’azienda, che dal 2012 è in partnership con Legambiente, si impegna a commercializzare il 100% dei propri prodotti con materia prima ottenuta con metodi di pesca Pole&Line e reti a circuizione senza uso di FAD su banchi liberi (free school).

 

Il tonnetto striato Mareblu, pescato a canna e 100% sostenibile, è già sugli scaffali di Esselunga e da gennaio sarà presente anche su quelli di altre  catena di supermercati.

 

Anissia Becerra

Foto: Photos.com

 

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Un commento

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    Benissimo. Io da quando ho letto la classifica compro solo asdomar e dico a tutti quelli che conosco di fare altrettanto. E’l’unica arma che abbiamo noi consumatori finali.Ora prenderò in considerazione anche mareblu.