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Pubblicità ingannevole: la dieta Tisanoreica supportata da studi scientifici approssimativi e discutibili

Be choosy tisanoreicaIn questi giorni è apparsa su importanti quotidiani la nuova campagna pubblicitaria di Tisanoreica,  il metodo alimentare di cui ci siamo più e più volte occupati, basato su una dieta chetogenica, su alimenti iperproteici e integratori a marchio Tisanoreica.

 

La campagna pubblicitaria ha l’aggressivo titolo Be choosy! «Tutti promettono mari o monti», afferma lo slogan riferito evidentemente alla campagna elettorale. «Quando chiedi una dieta scegli chi fornisce gli studi scientifici». Segue la breve sintesi di tre studi realizzati da  Mech lab, il laboratorio scientifico dell’azienda che fa riferimento al fondatore Gianluca Mech, e firmati dal responsabile scientifico, Antonio Paoli, docente di discipline motorie all’Università di Padova.

 

centro studi TisanoreicaQuesta firma non compromette la validità degli studi in questione, ma difficilmente si potrà parlare di ricerca indipendente. Inoltre, gli studi coinvolgono un numero limitato di soggetti – da 8 a 106 – in un arco di tempo ristretto, mentre in genere, per valutare l’efficacia di una dieta, si lavora su un campione  numeroso e soprattutto si effettuano controlli a distanza di mesi per verificare se il risultato raggiunto si mantenga nel tempo. Una conferma dell’efficacia della dieta Weight Watchers, ad esempio, proviene da uno studio indipendente, durato un anno, commissionato dal  Britain’s Medical Research Council e svolto su 770 soggetti.

 

Entriamo ora nel merito degli studi. Il primo di quelli segnalati, Confronto tra dieta mediterranea, zona e tisanoreica su funzionalità epatica e renale ed assetto lipidico, è anche l’unico a menzionare  esplicitamente il nome commerciale Tisanoreica; gli altri parlano di dieta chetogenica, pensata per costringere l’organismo a bruciare i grassi.

 

gianluca mechForse per questo, o forse perché la testata italiana che pubblica l’articolo, Agro Food Industry High Tech,  è considerata una rivista commerciale e non scientifica, lo studio, che coinvolge 60 soggetti, non è  inserito in Pub Med, la principale banca dati della ricerca biomedica.

I risultati dello studio indicano un maggiore dimagrimento ottenuto con la dieta tisanoreica rispetto alla dieta mediterranea e alla dieta a zona.  Nella sintesi in lingua inglese proposta sul sito dell’azienda si  parla anche di una maggiore perdita di massa magra (lean mass), ma probabilmente si tratta di un errore perché si dovrebbe parlare invece di massa grassa.

 

Quanto agli altri due studi, uno, parzialmente finanziato da Gialuca Mech SpA (azienda produttrice di Tisanoreica), è stato pubblicato sul Nutrition Journal e valuta l’effetto della dieta chetogenica con prodotti Tisanoreica su peso e fattori di rischio di 106 dipendenti sovrappeso del comune di Roma per 6 settimane, registrando in proposito una perdita di peso media di 6,72 kg.

 

Il terzo, apparso sul Journal of International Society of Sport Nutrition e parzialmente finanziato da Gianluca Mech SpA, afferma, in base a una sperimentazione realizzata su 8 sportivi per 4 settimane, che la dieta tisanoreica non riduce la prestazione di forza in atleti d’élite nella disciplina della ginnastica artistica.

 

In sintesi si tratta di risultati interessanti, ma è davvero poco per affermare che “gli studi scientifici” abbiano decretato il successo del metodo Tisanoreica. In ogni caso, questi studi non rispondono a nessuna delle obiezioni più volte sollevate sulla scarsa efficacia e sulla salubrità del metodo stesso.

 

Paola Emilia Cicerone

© Riproduzione riservata

Foto: Photos.com, Tisanoreica

  Paola Emilia Cicerone

Paola Emilia Cicerone
giornalista scientifica

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7 Commenti

  1. Avatar

    Tonnellate di letteratura indicano come le diete chetogeniche siano dannose per la salute.

    Ma una cosa mi incuriosisce, senza polemica, davvero:
    dove si colloca la rivista menzionata (nutrition journal) che ha 2,48 di Impact Factor, ma che non ho trovato traccia su quest’ultimo?
    http://mkk.szie.hu/~fulop/Res/If/If-n.htm

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    La rivista è indicizzata secondo il sito ufficiale che assegna l’Impact Factor ISI web of knowledge
    http://admin-apps.webofknowledge.com/JCR/JCR?RQ=IF_CAT_BOXPLOT&rank=44&journal=NUTR+J

    Journal RankingInformation
    For 2011, the journal Nutrition Journal has an Impact Factor of 2.477.

    This table shows the ranking of this journal in its subject categories based on Impact Factor.

    Category Name NUTRITION & DIETETICS
    Total Journals in Category 74
    Journal Rank in Category 29
    Quartile in Category Q2

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    A mio avviso serve ben altro che un articolo di qualche riga sul web per smontare o screditare gli studi scientifici di una dieta che da quello che si sa ha fatto dimagrire migliaia di persone. Io da consumatrice posso dire che la dieta mi ha fatto ottenere ottimi risultati. Siccome vedo che attaccate sempre la Tisanoreica, mi pare di capire che ce l’avete con questa marca perché avete la concorrenza che vi finanzia. Insomma, dal mio punto di vista, siete tutto fuorché neutrali visto l’accanimento così grande. Ormai tutti sono esperti di tutto. Io non sono un dottore, ma penso che una marca che pubblica apertamente gli studi scientifici deve essere sicura di quello che dichiara altrimenti sarebbe davvero tanto stupida!

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      Lorella, se guardi quante multe sono state inflitte dal garante per le pubblicità ingannevoli (le trovi anche in questo sito) ti puoi accorgere che le Aziende che hanno capitali alle spalle se ne strafregano, di pagare 250.000 o 300.000 euro di multa! Per cui continuano a fare tutte le dichiarazioni che vogliono. Ma, per rispondere alla tua esperienza, prima ti chiedo di darmi per filo e per segno traccia della tua dieta, tipo: quanto tempo l’hai fatta e come hai proseguito. Poi ti consiglio di farti fare dal tuo medico curante gli esami del sangue prima e dopo la dieta, se mai hai intenzione di rifarla, e per ultimo potrei citarti quanti conoscenti ho alle spalle che hanno ripreso con gli interessi tutto il peso perso, sballando i valori del sangue. Non contento di queste mie risposte, a breve nei prossimi giorni, ti citerò alcuni lavori che parlano della chetogenica in modo non proprio benevolo. Il fatto che, come dici tu, siamo “sponsorizzati” da altre aziende, ammesso e concesso che sia così, non toglie che ognuno è libero di sciegliersi eticamente dove andare a lavorare.

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      Paola Emilia Cicerone

      Gentile signora, in quanto autrice dell’articolo da lei commentato,posso assicurare che io non sono “sponsorizzata” da nessuno, ma sono una giornalista che da più di 20 anni si occupa di scienza e ricerca. Sulla base della mia esperienza, il giudizio su quegli studi non può che essere critico, un grosso punto di domanda…lei acquisterebbe qualcosa in un negozio solo perché il commerciante dice che è buono? Qui è un po’ la stessa situazione….è’ assolutamente possibile che il regime tisanoreica faccia dimagrire, questo non significa che sia una dieta sana ed equilibrata, che consenta di mantenere i risultati ottenuti e soprattutto che non sia più costosa della consulenza di un valido nutrizionista..in sintesi, e’ un affare solo per il produttore…

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      Salve Lorella,
      mi permetta di chiarirle alcune cose, in modo che possa meglio comprendere la questione (parlo da Dietista). La Tisanoreica viene continuamente “attaccata” dagli “addetti ai lavori” per diversi motivi, che Le assicuro non hanno nulla a che vedere con i timori per la concorrenza. Una dieta non è come una cura di antibiotici, si fa un periodo e poi tutto torna come prima. Occorre modificare le abitudini alimentari e mantenerle per sempre, e la Tisanoreica non può assolutamente essere prolungata oltre i tempi raccomandati. Il fatto che si richieda di acquistare continuamente prodotti sostitutivi, anche dopo la fine della dieta, fa maturare lecitamente il sospetto che l’interesse primo dell’azienda sia il profitto, e non la salute dell’individuo (un biscotto monoporzione costa quasi due euro), e questo non può essere accettato da chi per lavoro tutela la salute e il diritto ad essa. Inoltre, la dieta Tisanoreica non è nulla di nuovo o eccezionale. Fa parte della miriade di diete iperproteiche, solo che viene pubblicizzata con un nome diverso e tutta una serie di infarcimenti (decottopie miracolose, attivatore tisanoreica, campagna mediatica,…), ma resta sempre la più banale delle diete per dimagrire in poco tempo. Reni e fegato non ringraziano di sicuro. Per finire, la letteratura scientifica non é interpretabile con tanta facilità, esistono tanti fattori che determinano la validità di ogni studio, e il prestigio di una rivista è solo uno di questi (che poi un IF di 2,47 sinceramente non mi sembra proprio altissimo). Poi, se ad una persona non interessa la salute ma solo dimagrire, allora può ricorrere a questo tipo di diete, ma deve essere pronto a sborsare anche cifre a tre zeri. E un normale Dietista/Nutrizionista farebbe avere gli stessi risultati, che potrebbe mantenere certamente più a lungo e migliorando la salute, in meno di metà di questo prezzo, visite di controllo comprese. Saluti.

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    le diete ipocalriche sono TUTTE dimagranti, a prescindere dal loro valore, dal fatto che soddisfino i fabbisogni nutrizionali essenziali e che siano gradite.
    Ognuno di noi ha diverse propensioni, ha gusti e desideri diversi e diverse capacità. Questo riguarda anche la capacità di tollerare lo stress al quale ci si sottopone rinunciando ad un’alimentazione libera. Ciò non giustifica il fatto che un’azienza sponsorizzi gli studi che riguardano i propri prodotto. Non a caso corre l’obbligo di dichiarare il conflitto d’interesse. Ognuno poi farà le proprie valutazioni sulla veridicità di questi risultati scientifici.
    Una dieta prettamente proteica e che includa anche lipidi è una dieta chetogenica, tutti sanno che quando un bimbo ha l’acetone (è in chetosi) VOMITA, questo è, spontanemente ampllificato nei bambini, cià che accade quando si escludono i carboidrati da una dieta.
    Le diete chetogeniche sono indicate nei casi di epilessia particolarmente refrattari alla terapie farmacologiche…modificano in qualche modo la trasmissione delgi impulsi nervosi… Una dieta chetogenica non è dannosa se la si segue per breve tempo, ma diveta catastrofica se seguita a lungo. Le donne specialmente sono esposte ai danni più eclatanti:
    uno stato di chetosi equivale ad uno di acidosi e le ossa non sono affatto contente, l’osteoporosi è estremamente favorita, giusto per fare un esempio. Da ultimo, ma non secondario, se proprio proprio si deciidesse che questo fosse il regime alimentare preferito lo si può semplicemente realizzare cucinando con costi totalmente diversi. Quanto costa un mese “in tisanoreica”? Io sono un medico, mi occupo di nutrizione, potrei persino trarre vantaggio (anche economico) se prescrivessi tisanoreica, non ci perderei personalmente nulla, se non la mia buonafede. Domando alla signora Lorella a riflettere almeno su questi due punti: i costi e i vantaggi…
    e invito chiunque a pensare al cibo e all’alimentazione come qualcosa di semplice, naturale, fisiologico e, nel caso sia da moderare perchè per svariati motivi, ci si sia lasciati prendere la mano, a trovare la propria dieta, guidati da medici che sappiano indirizzare dal punto di vista clinico e che incoraggino la persone a riappropriarsi della propria libertà di mangiare (meno!)