Ragazza tiene in mano smartphone con TikTok aperto su un video di una ragazza con in mano una bibita

TikTok ha annunciato un giro di vite a spese di dozzine di account che propagandavano in vario modo l’uso in chiave dimagrante dei farmaci antidiabetici come l’Ozempic. La notizia rende l’idea di quanto, ormai, stia raggiungendo dimensioni allarmanti, nonostante i molti inviti alla prudenza, la moda che spinge l’uso questi farmaci anche tra chi non è diabetico o non è obeso o in sovrappeso ma con patologie concomitanti (le due indicazioni delle due sole molecole approvate, semaglutide e tirzepatide, che fanno parte della classe degli agonisti di GLP-1). 

Ne parla il sito Stat, che sottolinea come la decisione sia arrivata dopo l’analisi di molti account, quando è apparso chiaramente che in un gran numero di essi vi fossero sponsorizzazioni di siti di telemedicina che, senza alcun controllo, prescrivono questi farmaci. Altri invece, propagandavano comportamenti alimentari chiaramente scorretti o pericolose scorciatoie per perdere peso, tutte pratiche esplicitamente vitate dalla piattaforma, che teoricamente non permette di pubblicizzare integratori, farmaci dimagranti o, peggio ancora, prodotti e miscele fai da te, preparati a partire da composti puri in polvere fatti arrivare per posta, e poi resi solubile e iniettabili nella propria abitazione, una pratica veramente rischiosa. 

Ragazzo e ragazza seduti a un tavolino con tazze di tè o caffè e una ciotola di mele mentre tengono in mano smartphone con il logo di Tiktok
TikTok ha rimosso numerosi account che promuovevano l’uso dei farmaci antidiabetici come l’Ozempic a scopo dimagrante

TikTok, dal canto suo, non prevede alcuna restrizione, se si tratta di parlare di farmaci approvati dalla Food and drug administration (Fda) a scopo informativo. Ne ha invece se l’obiettivo è pubblicizzare la vendita di farmaci. Il confine è dunque sottile, perché la stragrande maggioranza degli account rimossi, apparentemente, forniva solo informazioni.

Alcuni dei creator il cui account è stato chiuso, com’era prevedibile, hanno protestato, lamentando il fatto che, con i loro contenuti, promuovevano la riduzione dello stigma associato all’obesità. Le persone obese potevano raccontare le loro esperienze, sentendosi così meno soli ed emarginati, e apprendere che curare l’obesità è possibile con un trattamento farmacologico: un approccio molto delicato e a rischio di fraintendimento, anche perché l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), per ora, non consiglia affatto l’assunzione di farmaci, ma solo la correzione dello stile di vita. 

E infatti le pagine cancellate, comprese alcune nate inizialmente per aggiornare sui progressi scientifici del campo degli agonisti di GLP-1, – hanno fatto notare diversi esperti del settore intervistati da Stat – non erano mai così innocenti e disinteressate, perché di fatto promuovevano sempre qualcosa, ricavandone denaro (con introiti medi di 3mila dollari al mese). La conferma è nel fatto che numerosi gestori degli account chiusi hanno continuato a pubblicizzare farmaci e servizi su altre pagine social personali, con un intento puramente commerciale.

Due penne autoiniettanti di Ozempic, farmaco antidiabetico e per la perdita di peso
L’American Academy of Pediatrics ha approvato l’uso di farmaci dimagranti per il trattamento dell’obesità dai 12 anni in su

È opportuno ricordare che, nonostante le posizioni dell’Oms, a gennaio l’American Academy of Pediatrics (Aap) ha preso una decisione molto criticata e cioè ha raccomandato l’utilizzo di questi farmaci per gli adolescenti di età compresa tra i 12 e i 18 anni, così come quello dell’antidiabetico tradizionale metformina e dei farmaci antiobesità precedenti, il cui capostipite, a sua volta accusato di comportare non pochi effetti collaterali e problemi di vario tipo, è l’orlistat. L’obesità, in spiccato aumento proprio tra i bambini e i ragazzi, predispone a una vita ad alto rischio di numerose patologie, tra le quali quelle cardio e cerebrovascolari, quelle ossee e una ventina di forme di tumore. Per questo i pediatri americani hanno ammesso l’approccio farmacologico, convinti che i benefici, per i bambini e i ragazzi, superino i rischi. 

Tuttavia, secondo non pochi esperti, un approccio che si basi solo sui farmaci in una popolazione così giovane e, soprattutto, prima che sia fatta piena chiarezza sui molti aspetti ancora critici legati a questi farmaci e alla natura dell’obesità sarebbe folle e anche classita (solo i figli dei ricchi potranno permettersi queste terapie). Poiché gli utilizzatori di TikTok sono soprattutto giovanissimi, i rischi di una pubblicità senza freni sono evidenti. Anche se ovviamente non sarà sufficiente, la decisione dei gestori del social, per una volta, sembra essere quella giusta.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos

Siamo un sito di giornalisti indipendenti senza un editore e senza conflitti di interesse. Da 13 anni ci occupiamo di alimenti, etichette, nutrizione, prezzi, allerte e sicurezza. L'accesso al sito è gratuito. Non accettiamo pubblicità di junk food, acqua minerale, bibite zuccherate, integratori, diete. Sostienici anche tu, basta un minuto.

Dona ora

5 1 vota
Vota
3 Commenti
Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Sandro kensan
4 Agosto 2023 18:58

Ho letto che un personaggio Americano che compare in tutti i giornali più volte ogni mese che è idolatrato da molti qui in occidente, un certo Musk, ha fatto uso di questi farmaci per dimagrire (era in sovrappeso un tempo).

Ecco quindi che i mass media portano indirettamente acqua ai tanti che imitano i “divi”, gli “uomini e donne di successo” e quindi i loro comportamenti che non vengono certo criticati né dai giornali e ne dalle TV.

Giunela
Giunela
22 Agosto 2023 12:50

Ho una cara amica che lo assume, non per dimagrire, ma per il diabete. Lo ha sotto controllo, ma è dimagrita di 6 kg (e non ne aveva bisogno) e ogni tipo di cibo la ripugna, se il marito riesce a farla mangiare, dopo mezz’ora va in bagno e rigetta tutto. Forse era meglio l’insulina ?

Mario (quello vecchio)
Mario (quello vecchio)
Reply to  Giunela
22 Agosto 2023 23:02

Dovrebbe rivolgersi al medico che gliel’ha prescritto, per valutare come ridurre questi effetti collaterali negativi, e se non sia il caso di variare la cura.