; THC in gomme da masticare e Salmonella in petto di tacchino... Rasff n.7
Home / Allerta / THC in gomme da masticare dall’Austria e Salmonella in petto di tacchino dalla Spagna… Ritirati dal mercato europeo 92 prodotti

THC in gomme da masticare dall’Austria e Salmonella in petto di tacchino dalla Spagna… Ritirati dal mercato europeo 92 prodotti

Nella settimana n°7 del 2020 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 92 (di cui 8 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende sei casi: sostanza non autorizzata (tetraidrocannabinolo – THC) in gomme da masticare dall’Austria; Salmonella enterica (ser. Bredeney e ser. Infantis) in carne di kebab congelato a base di pollo e di tacchino, dalla Slovenia; Salmonella enterica (ser. Bovismorbificans e ser. Derby) in petto di tacchino tritato e congelato, dalla Spagna; presenza di latte non dichiarata in etichetta di sfoglie congelate per involtini/ravioli (spring roll pastry) a marchio Spring Home, da Singapore (leggi qui i dettagli); presenza di benzo (a) pirene e idrocarburi policiclici aromatici in olio di canapa biologico della marca Sanabona (in confezione da 250 ml; Codice a barre: 4 030414 000149; Numero di lotto: 6016409002; Scadenza: 30.09.2020 / 31.10.2020 / 31.12.2020 / 31.01.2021) proveniente dall’Estonia, confezionato in Germania; Salmonella enterica (ser. Infantis) in carne pollo separata meccanicamente, congelata, dalla Polonia.

Presenza di benzo (a) pirene e idrocarburi policiclici aromatici in olio di canapa biologico della marca Sanabona

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: presenza di norovirus nelle ostriche vive dalla Francia; policlorobifenili non diossina-simili in premiscela alimentare destinata a mangime dalla Spagna; Salmonella enterica (ser. Agona) in soia tostata destinata a mangime dal Belgio.

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala: uso non autorizzato del colorante (E110 – Giallo tramonto FCF) in biscotti al cioccolato dallo Sri Lanka; uso non autorizzato del colorante (E110 – Giallo tramonto FCF)  in biscotti al limone dello Sri Lanka; uso non autorizzato del colorante (E 129 – Allura Red AC) in ciliegie intere, denocciolate ed essiccate, provenienti dalla Thailandia; aflatossine (B1) in peperoncino in polvere dall’India;

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato la Germania segnala la presenza di salmonella in panello di soia destinato a mangime; la Svizzera segnala la presenza di Salmonella enterica (ser. Llandoff e ser. Mbandaka) in farina di soia destinata a mangime.

© Riproduzione riservata

Se sei arrivato fino a qui...

...sei una delle 40 mila persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché diamo a tutti l'accesso gratuito. Il Fatto Alimentare, a differenza di altri siti, è un quotidiano online indipendente. Questo significa non avere un editore, non essere legati a lobby o partiti politici e avere inserzionisti pubblicitari che non interferiscono la nostra linea editoriale. Per questo possiamo scrivere articoli favorevoli alla tassa sulle bibite zuccherate, contrastare l'esagerato consumo di acqua in bottiglia, riportare le allerta alimentari e segnalare le pubblicità ingannevoli.

Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni Il Fatto Alimentare

Roberto La Pira

  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

Guarda qui

ostriche

Norovirus in ostriche vive dalla Francia e Salmonella in carne di pollo dalla Bulgaria… Ritirati dal mercato europeo 78 prodotti

Nella settimana n°12 del 2021 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per …

Un commento

  1. Avatar

    A parte il THC nei chewing gum austriaci (come ci sarà finito? e in che percentuali?) abbiamo irregolarità in prodotti provenienti dalla Slovenia, da Singapore, dall’Estonia, dalla Polonia, Sri Lanka, Tailandia, India…

    Forse super e hard dovrebbero essere un po’ più cauti nell’acquistare prodotti a basso costo da paesi che non brillano per i controlli interni delle filiere di produzione, persino il fatto che alcuni siano come noi nella UE non li pone automaticamente al di sopra di ogni sospetto.

    Mauro