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I taralli serviti sul volo Alitalia sono buoni, ma l`etichetta lascia molto a desiderare

Gentile Redazione,

ho avuto la bella sorpresa di trovare, su un volo Alitalia, dei taralli della mia terra, Alberobello, famosa anche per i trulli. Buoni davvero, eppure secondo me si potebbe migliorare l’etichetta (vedi immagine sotto). Ci sono diciture un po’ ambigue. Voi che ne dite?

Nicola

 

Effettivamente le diciture obbligatorie in etichetta non sono granché leggibili, ma stia tranquillo che la misura dei caratteri aumenterà man mano che le imprese applicheranno il nuovo regolamento UE (vedi l’ebook L’etichetta), entro il 13 dicembre 2014.

 

Detto questo, il primo difetto che spicca è la citazione dell’olio d’oliva quale ingrediente caratteristico senza tuttavia specificare la sua percentuale nella ricetta del prodotto. Anzi, nella lista degli ingredienti dopo la farina 00 e il vino bianco è citato l’olio vegetale di palma non idrogenato, prima di quello d’oliva. Ciò significa che c’è più palma che oliva, visto che gli ingredienti devono esser citati in ordine decrescente di peso.

 

Non entriamo nel merito della ricetta ma la presenza dell’olio di palma (vedi articolo) pare contrastare con l’affermazione “olio e vino di origine esclusivamente italiana”. A meno che, sia inteso, attorno ai trulli si coltivi palma da olio, il che pare improbabile.

 

Un altro errore non trascurabile, nell’elenco ingredienti, è la menzione della farina 00 senza specificare la sua natura: il grano è uno degli ingredienti allergenici che devono rigorosamente venire citati col loro nome, e non basta indicare la presenza di glutine (come prescritto dalla direttiva 2003/89/CE e successive modifiche, attuata in Italia con d.lgs. 114/06, e dal reg. UE 1169/11).

 

A voler essere scrupolosi, possiamo aggiungere che l’indicazione del colesterolo, nella tabella nutrizionale, comporta l’obbligo di utilizzare lo schema a 8 elementi (valore energetico, proteine, carboidrati, grassi, acidi grassi saturi, fibre alimentari e sodio, ai sensi della dir. 1990/496/CEE, recepita in Italia con d.lgs. 77/1993). Tenendo a mente che il colesterolo dovrà comunque scomparire dalle etichette al più tardi a partire dal 13 dicembre 2014, in quanto escluso dalle informazioni nutrizionali facoltative (reg. UE 1169/11).

 

Dario Dongo

Foto: Photos.com

 

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Un commento

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    Anche io li ho mangiati e li ho trovati deliziosi. Negli iingredienti Рessendo vegana Рho controllato non vi fossero n̬ latte n̬ uova. In tal caso dunque (ossia in assenza di latte e/o uova) il colesterolo ̬ 0.
    Saluti