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Archivio dei Tag: pasta

La moda del “senza glutine” spopola negli Stati Uniti: il 25% degli americani pensa che questa proteina faccia male a tutti

Negli Stati Uniti, si prevede che nel 2016 le vendite di alimenti senza glutine raggiungeranno i 15,6 miliardi di dollari, il 48% in più rispetto al 2013. Negli  USA i celiaci e gli intolleranti al glutine sono circa tre milioni e le diagnosi sono in continuo aumento. Tuttavia, sono sempre più i consumatori convinti che questa proteina, presente nel frumento …

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Arriva lo “spaghetto quadrato” ed è guerra tra La Molisana e Barilla perchè non si tratta di una novità ma di un prodotto tradizionale da sempre presente sugli scaffali

Lo “spaghetto quadrato” lanciato da La Molisana con una serie di spot molto efficaci, ha scatenato una vera battaglia tra l’azienda di Campobasso e altri importanti produttori di pasta che da anni vendono spaghetti dalla sezione quadrata. Il problema riguarda il diritto di usare in modo esclusivo il nome “Spaghetto quadrato“, visto che questo tipo di pasta,  è già presente …

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La pasta contiene farina di frumento OGM? La domanda ci viene posta da molti lettori. La risposta di Dario Dongo

Nell’articolo sulla pasta ho letto numerosi commenti  interessanti, alcuni assolutamente condivisibili, ma non ho trovato l’argomento che mi sta più a cuore. La pasta contiene o non contiene OGM? Da quanto mi risulta in etichetta dovrebbe essere indicato solo se contiene OGM (è cosi?) Ma una ditta seria che conosce e condivide l’importanza sul tema, a mio avviso farebbe bene …

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Origine della pasta: perchè non viene indicata chiaramente in etichetta? Le riposte di Barilla, De Cecco, Granoro, Divella, La Molisana, Garofalo

Qualche settimana fa  Il Fatto Alimentare ha inviato alle aziende produttrici di pasta (Barilla, Agnesi, De Cecco, Del Verde, La Molisana, Granoro, Garofalo, Divella, Armando) una lettera invitandole a riportare sull’etichetta la origine della pasta e a spiegare le motivazioni che spingono i pastifici più famosi a importare la materia prima da Stati Uniti, Canada, Francia… Una parte di consumatori …

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Prodotti in scadenza: la lotta allo spreco alimentare si combatte nei supermercati. Coop, Auchan e Carrefour li vendono a metà prezzo

Mettere in vendita i prodotti alimentari in prossimità della scadenza, permette di ridurre gli sprechi, e al tempo stesso risponde alle esigenze dei consumatori alle prese con la crisi economica. Per questo motivo, sono sempre più numerose, anche in Italia le catene di supermercati che destinano uno spazio alla vendita di queste confezioni a prezzi drasticamente ribassati.   L’organizzazione di …

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Viaggio del cibo: i chilometri percorsi dagli alimenti per arrivare sulle nostre tavole. Calcolate l’itinerario della vostra spesa

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti il viaggio del cibo realizzato da: spinaci, broccoli, piselli e altri ortofrutticoli  consumati in una città come Chicago, percorrono in media 2400 km prima di raggiungere gli scaffali dei supermercati. Facendo un po’ di calcoli si scopre che  solo il 20%  dell’energia necessaria per produrre e commercializzare questi prodotti è da addebitare al …

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Pasta Granoro: l’azienda risponde ai dubbi sull’origine del grano e chiarisce il concetto di “made in Italy”

Il Fatto Alimentare ha invitato i grandi marchi di pasta Granoro, Barilla, Divella, De Cecco, Agnesi, La Molisana…a riportare sull’etichetta della pasta l’origine del grano duro,  anche se si tratta di un’indicazione non prevista. Per capire meglio la nostra istanza va ricordato che la legge permette ai produttori di riportare sulla confezione la frase “made in Italy”, perché la trasformazione del …

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Pasta italiana: Barilla spiega perchè sull’etichetta non compare l’indicazione sull’origine del grano. Il 20% è importato. Presto una soluzione?

Gli Italiani vogliono sapere da dove viene il grano utilizzato per produrre la pasta, considerata un prodotto simbolo del “made in Italy”. Quando si risponde che viene preparata con grano duro di ottima qualità importato da paesi come Francia, Canada, Stati Uniti… molti consumatori strabuzzano gli occhi, perchè pensano erroneamente che non sia di buona qualità. Se poi si aggiunge …

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Pasta italiana: perché l’origine del grano non compare in etichetta? Divella risponde al quesito posto da Il Fatto Alimentare

Il Fatto Alimentare ha invitato Barilla, Agnesi, De Cecco, Del Verde, La Molisana, Granoro, Garofalo e Divella a riportare sull’etichetta della pasta italiana l’origine del grano duro anche se si tratta di un’indicazione non prevista.  Per capire meglio la nostra richiesta va ricordato che la legge permette ai produttori di riportare sulla confezione la frase “made in Italy”, perché la …

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De Cecco risponde al lettore: la nostra pasta è made in Italy. Prosegue il dibattito sull’origine delle materie prime

Da qualche settimana su Il Fatto Alimentare è in corso una discussione sull’origine del grano impiegato per produrre la pasta che riporta la dicitura “made in Italy”. Lettori e aziende  si confrontano, cercando di capire se a definire l’origine di un prodotto sia la provenienza delle materie prime, il luogo di lavorazione, o entrambi. Ecco la seconda  lettera che abbiamo …

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Pasta De Cecco, perchè non mette l’origine del grano in etichetta? La richiesta di un lettore che risponde alla lettera inviata in redazione

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera sull’utilizzo della scritta “made in Italy” nelle confezioni di pasta, in replica  alla nota che De Cecco ha inviato a Il Fatto Alimentare.     Complimenti all’astuzia della ditta De Cecco! Nella sua risposta ha pensato bene di non menzionare minimamente la legge 350/2003,  secondo la quale la sua etichetta con la bandierina italiana e …

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Il “made in Italy” e l’illusione della qualità: un lettore contesta la superiorità a priori degli alimenti nazionali

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Personalmente sostengo la tesi che non è certo l’origine di un prodotto a renderlo qualitativamente di pregio. Inoltre nella situazione in cui siamo ha contribuito senza dubbio anche la politica agricola comune (PAC). Ma non sempre in modo negativo a mio parere. L’ho detto commentando l’articolo “Pasta De Cecco: se il grano non è tutto italiano, è corretto scrivere made …

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Il falso mito del cibo “100% italiano”. Il nostro Paese non è autosufficiente e importiamo grandi quantità di grano, legumi, latte e carni bovine

L’Italia nel settore alimentare non è autosufficiente e deve importare grandi quantità di materie prime dall’estero. Una situazione ben conosciuta dagli addetti ai lavori, ma meno nota al grande pubblico, che vorrebbe sempre comprare cibo “made in Italy”. Questa mancanza si traduce nella necessità di importare ingredienti da trasformare in prodotti finiti destinati sia al consumo interno sia all’esportazione. Un …

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Da dove viene il grano per la pasta? Il 40% viene importato dall’estero e serve a migliorare la qualità. Intervista ad Andrea Villani della borsa merci di Bologna

Da dove viene il grano necessario per produrre il pane e la pasta? Quanto c’è di vero negli allarmi, periodicamente lanciati da alcuni organi di informazione, sulla presenza di pericolose micotossine nei cereali di importazione? Per chiarire questi punti abbiamo intervistato Andrea Villani di AGER Borsa merci di Bologna, uno dei principali centri del commercio dei cereali in Italia, durante …

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Pasta De Cecco: se il grano non è tutto italiano, è corretto scrivere “made in Italy”? Risponde l’azienda

Sulla pasta De Cecco c’è la frase “made in Italy” sotto la bandiera tricolore. qualche tempo fa, se non sbaglio, all’azienda Voiello è stato proibito di inserire il riferimento all’Italia perché il grano utilizzato non era italiano. Per il grano De Cecco credo valga la stessa cosa anche perché in etichetta non è indicata la provenienza, né il sito internet …

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