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Archivio dei Tag: olio extra vergine

Truffe olio extra vergine: le strane teorie del quotidiano La Repubblica confondono le idee e dimenticano il deodorato

L’Italia è il Paese dei grandi produttori di olio extra vergine di oliva ma anche dei grandi truffatori che da decenni lucrano sulle frodi. Tutti lo sanno e Il Fatto alimentare ha sempre denunciato le furberie delle aziende. Per questo motivo riteniamo che il New York Times abbia  ragione quando accusa di mediocrità una parte considerevole dell’olio italiano venduto in …

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Prezzi pazzi per l’olio extra vergine. Sugli scaffali 70 marche e listini da 2,9 a 26 € /l. Come è possibile? Forti sospetti sul deodorato

Di fronte allo scaffale degli oli di oliva extra vergini anche gli intenditori hanno qualche momento di smarrimento. Il problema non è banale visto che in un supermercato si trovano decine di marche, difficilmente distinguibili tra di loro. Per scegliere ci si può affidare all’etichetta, ma solo alcuni possiedono le conoscenze per interpretarla correttamente. Nella maggior parte dei casi le informazioni sono …

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I segreti dell’olio extra vergine italiano: la differenza tra “provenienza” e “imbottigliamento”

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L’Olio extra vergine di oliva toscano è tra i più apprezzati, insieme a quello ligure, umbro e delle colline del Garda. Eppure rappresentano meno del 6,5% della produzione nazionale. Mentre ben il 70% proviene da Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. I valori si invertono se si considerano le percentuali relative alla vendita di olio confezionato.   Un’altra realtà poco conosciuta …

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Su Radio 24 si parla di olio extra vergine, con Il Fatto Alimentare e un pool di esperti di: Coldiretti, Nas, Unaprol, Cia…

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Da dove arriva l’olio italiano? Se lo chiede Davide Paolini conduttore de il Gastronauta su Radio 24, che ha deciso di dedicare la puntata di sabato 8 giugno ai temi della provenienza e dell’etichettatura dell’extra vergine di oliva (tema sollevato qualche giorno fa da Il Fatto Alimentare con un articolo che mostrava come gran parte dell’olio imbottigliato in Italia provenga …

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Olio extra vergine di oliva: la scritta “Bassa Acidità” riportata a caratteri cubitali sull’etichetta è scorretta

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Sugli scaffali dei supermercati si trovano spesso bottiglie di olio extra vergine di oliva con la scritta “Bassa Acidità” a caratteri cubitali. Si tratta di una dicitura ammessa  dal regolamento europeo, ma non certo per fare pubblicità al prodotto, come invece accade in alcune bottiglie di marche famose  e in diverse campagne promozionali per invogliare all’acquisto. Ma cos’è l’acidità libera …

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La scritta “Bassa Acidità” a caratteri cubitali sulle bottiglie di olio extra vergine è scorretta e va tolta. Lo precisa anche la Repressione Frodi

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Sugli scaffali dei supermercati si trovano spesso bottiglie di olio extra vergine di oliva con la scritta Bassa Acidità proposta a caratteri cubitali. Si tratta di una dizione vietata da un regolamento europeo e considerata “fuorviante per il consumatore” perchè, come scrivono in burocratese a Bruxelles, “fuori contesto induce erroneamente a creare una scala di qualità assoluta… in quanto questo …

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Olio extra vergine a prezzi stracciati. Un`indagine di Alberto Grimelli spiega come scegliere nella jungla dei listini

Può un litro di olio extra vergine d’oliva costare 2,59 € e non essere il frutto di sofisticazioni, adulterazioni o frodi? Per il settimanale on-line Teatro Naturale la risposta è affermativa, come dimostra il giornalista Alberto Grimelli dopo un’accurata indagine.   Prima di addentrarsi nei meandri dei calcoli va detto che i prezzi molto bassi e i numerosi allarmi degli …

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Olio deodorato e olio extra vergine di oliva, il nuovo regolamento europeo non ferma i produttori più furbi

La questione dell’olio extra vergine deodorato o difettoso con un contenuto di alchil esteri massimo di 75 mg/kg, classificato da una normativa europea allo stesso modo dell’ olio extra vergine di oliva di buona qualità, ha creato un dibattito tra addetti ai lavori e sono apparsi alcuni articoli che non condividono questo punto di vista.  Secondo le associazioni di produttori  …

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L’olio extravergine deodorato non può essere etichettato come il vero extravergine genuino

Ancora una volta la normativa europea ha difeso gli interessi dei grandi e piccoli marchi che da anni ingannano i consumatori, a discapito dei piccoli produttori che agiscono onestamente. Ci riferiamo al Regolamento (UE) n. 61/2011 del 24 gennaio 2011 relativo alle caratteristiche degli oli d’oliva e di quelli di sansa d’oliva nonché ai metodi di analisi ad essi attinenti. …

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Anche Unaprol evidenzia il problema dell`olio deodorato trasformato in extra vergine

Con un po’ di ritardo anche le associazioni di categoria hanno preso posizione contro la normativa europea che dal 1 aprile 2011 legalizza di fatto la vendita di olio deodorato  come extra-vergine.  Oggi i quotidiani La Stampa, il Secolo   XIX e il Tempo di Roma propongono brevi articoli in cui si dice che l’Unaprol evidenzia il problema sull’arrivo di olio …

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La bufala della legge europea che tutela l’olio extravergine dilaga sui giornali. È vero il contrario, l’olio deodorato è diventato legale

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“Stop all’olio extravergine taroccato”, così hanno titolato i giornali per commentare la legge europea che dal 1 aprile 2011 dovrebbe salvaguardare la genuinità del tipico condimento  mediterraneo.Purtroppo non è così, e siamo di fronte all’ennesima bufala mediatica che anche questa volta non ha risparmiato autorevoli testate. Per capire cosa è successo bisogna però partire dai prezzi delle bottiglie esposte sugli scaffali …

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Gli esperti della Fosan assolvono la frittura. Se fatta bene e consumata con moderazione

I cibi fritti sono una delle gioie della vita, anche se  quando sono consumati spesso sono considerati poco salutari per la salute. Una recente ricerca, che ha rivisto e analizzato la letteratura scientifica sull’argomento, li ha riabilitati. Un consumo moderato, unito alla scelta dell’olio più adatto e dei metodi di preparazione più corretti, permettono di inserire la frittura nell’alimentazione di …

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Il quotidiano La Repubblica difende il made in Italy a tavola, ma lo racconta in modo furbesco e un pò troppo superficiale

L’articolo di Paolo Berizzi pubblicato il 3 settembre sul quotidiano la Repubblica è inquietante. Un consumatore con scarse conoscenze in materia dopo avere letto il testo, apre la dispensa di casa e ha la sensazione di  essere accerchiato da scatole di pomodoro cinese, pasta greca, mozzarella tedesca, prosciutto olandese, latte polacco…. Il quadro descritto da Berizzi è furbescamente drammatico, perché …

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