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Supermercati & company: quali sono le insegne che piacciono di più agli italiani

supermercati, uomo con carrello nella corsia di un supermercatoQuali sono i supermercati preferiti dagli italiani e su che basi viene fatta la scelta? Lo scorso giugno l’organizzazione di consumatori Altroconsumo ha indagato su questi temi intervistando quasi 10 mila persone tra i suoi soci in tutta italia  Gli intervistati hanno valutato fino a due catene differenti di cui sono clienti abituali. Le risposte sono state poi suddivise in quattro tipologie diverse di punti vendita, stabilendo una classifica delle insegne preferite. Le categorie sono iper e supermercati di portata nazionale, catene locali, discount e store online. Le valutazioni sono state fatte con voti che vanno da zero a 100.

Per quanto riguarda iper e super nazionali, la prima posizione è occupata da Esselunga, che ha ottenuto 81 punti. Seguono tre diverse insegne della galassia Coop: in seconda posizione, con 80 punti, ci sono gli ipermercati e i superstore Ipercoop e Coop&Coop, con dimensioni superiori ai 2.500 mq, mentre al terzo posto, con 78 punti, troviamo i supermercati a insegna Coop, sotto i 2.500 mq. Considerando le realtà locali, a conquistare il podio è la romana Pewex, che ha ottenuto 81 punti a pari merito con la catena veneta Cadoro, che viene citata in particolare per la qualità dei prodotti acquistati. Quando si parla di discount, a fare da apri fila ci sono Aldi, Eurospin e Prix, tutti e tre con 79 punti. Per quanto riguarda infine gli store online, Altroconsumo sottolinea come tre intervistati su quattro non li abbia mai utilizzati. Tra coloro che li hanno indicati, però, spiccano alla testa dei preferiti, con 81 punti a  pari merito, Iperal, Unes (U2) e Alì.

Le classifiche delle insegne secondo i soci di Altroconsumo

Ma quali sono i criteri in base ai quali un’insegna viene preferita rispetto a un’altra? Al di là delle prerogative intrinseche del negozio, il peso maggiore lo ricopre la praticità, intesa soprattutto come facilità di raggiungere il punto vendita, perché si trova vicino a casa o al luogo di lavoro. Questa è indicata come criterio di scelta dal 35% degli intervistati. Per 21 intervistati su 100, invece, la scelta è determinata in primo luogo dalla convenienza, che orienta in particolare chi sceglie i discount. Hanno naturalmente una certa rilevanza anche altri aspetti, come la possibilità di trovare tutto in un unico luogo, caratteristica dei negozi di maggiori dimensioni come iper e super store e, naturalmente, la qualità dei prodotti.

Una volta scelto il negozio, dove si va prevalentemente in auto, una o due volte la settimana e si paga soprattutto con strumenti digitali, l’aspetto che più influenza la soddisfazione non è il prezzo, anzi, questo aspetto si colloca addirittura in quinta posizione. L’elemento più importante per una spesa soddisfacente risulta piuttosto l’igiene e la pulizia dello spazio di vendita, in seconda posizione conta la qualità dei prodotti con il marchio dell’insegna, seguita dalla facilità di poter acquistare tutto nello stesso posto e dalla qualità dei prodotti freschi. Ancora meno significativo del prezzo, ma con una certa rilevanza, emerge anche il tempo di attesa alla cassa.

latte
Per quanto riguarda i prodotti, i più acquistati nei supermercati sono i latticini, seguiti da frutta e verdura

Per quanto riguarda invece i prodotti, i più acquistati al supermercato sono i latticini, seguono frutta e verdura, detergenti per la casa, articoli per l’igiene personale e carne. Meno della metà degli intervistati acquista invece al supermercato altre categorie, come pane, pesce e articoli per animali. In alternativa, si scelgono soprattutto i negozi specializzati, soprattutto panetterie e macellerie, ma anche pescherie o negozi di formaggi, per i latticini. Significativo anche lo spazio ricoperto dal mercato, scelto come opzione alternativa al super soprattutto per la frutta e verdura, ma anche per il pesce, per il quale, però, riscuote maggiore successo la spesa in pescheria.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. ESSELUNGA NON È NAZIONALE mi pare si fermi a Roma