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Benessere animale: dal giugno 2021 i suini della filiera Coop non subiscono il taglio della coda

benessere animaleDal mese di giugno 2021 tutti i suini della filiera Coop non subiscono il taglio della coda. Si tratta di un’altra tappa del percorso sulla sostenibilità realizzato per accrescere il benessere animale. Nel progetto c’è anche la riduzione degli antibiotici (1) negli ultimi 4 mesi di vita, la castrazione effettuata con analgesia, la presenza di arricchimenti ambientali (paglia, giochi, legnetti), la non limatura dei denti e un’alimentazione senza ogm.

La pratica del taglio della coda che si fa di solito ai maialini in tutto il mondo per limitare il fenomeno della caudofagia (morsicatura code) è prassi regolare negli allevamenti con densità di animali elevate e dove ci sono gabbie non dotate di sistemi di arricchimento per fare giocare gli animali. Il problema delle morsicature è correlabile alle scarse condizioni di benessere dell’elevamento, che non riesce a soddisfare il bisogno naturale dei maiali di esplorazione e gioco. In assenza di questi accorgimenti la coda e/o le orecchie degli altri animali chiusi in gabbia, rappresentano oggetti su cui riversare l’attenzione e questo arriva a provocare lesioni anche di grave entità, se non si interviene repentinamente. Nei suini che subiscono la morsicatura della coda oltre allo stress dovuto al dolore, possono instaurarsi problematiche sanitarie di medio e lungo periodo quali infezioni locali o diffuse che possono necessitare di cure veterinarie. Da qui scaturisce l’abitudine permessa nell’Ue di tagliare la coda invece di agire sulle cause scatenanti del fenomeno. Il taglio però genera l’insorgenza di stress e dolore nei lattonzoli che la subiscono, oltre al fatto che in questo modo non si risolve del tutto il problema.

pig at factory
Dal 2016 Coop  ha intrapreso la valorizzazione dell’allevamento e della produzione di capi con la coda

Dal 2016 in virtù delle evoluzioni e di una accresciuta sensibilità complessiva in materia di benessere animale, Coop ha intrapreso la valorizzazione del benessere animale nell’allevamento e nella produzione promuovendo nelle filiere un percorso virtuoso in suini allevati senza il taglio della coda. Il programma prevede la selezione degli allevamenti  attenti al benessere animale, dove è possibile utilizzare paglia e/o lettiera, soprattutto nella fase di svezzamento, o all’impiego di materiali manipolabili, quali corde di canapa o cotone, pezzi di legno morbido, greppie con paglia o fieno. Un altro elemento importante è il rispetto delle densità numerica nell’allevamento, come previsto da normativa, al fine di ridurre lo stress, soprattutto nelle diverse fasi di crescita. Bisogna poi individuare gli indicatori precoci di stress per prevenire episodi di morsicatura.

La sensibilizzazione degli allevatori verso sistemi di video-sorveglianza interna, è un modo per presidiare il benessere degli animali tutto il giorno. L’adozione di tecniche di allevamento più attente alle esigenze degli animali nelle diverse età, è stata adottata da oltre 176 allevamenti in Italia. Ad esempio, si è posta l’attenzione sui piani alimentari, al fine di evitare l’eccessiva distanza tra i pasti, riducendo così lo stress da fame. Bisogna altresì  assicurare le condizioni microclimatiche negli ambienti (ventilazione temperatura, umidità, qualità dell’aria). Per  premiare un sistema di allevamento più attento al benessere animale e rispettoso delle normative comunitarie, Coop corrisponde al capo filiera un premio economico a tutte le aziende agricole che partecipano al progetto. 

benessere animale
Se l’allevamento non è sovraffollato, le gabbie sono spaziose e ci sono elementi di svago per gli animali, i maiali non si mordono la corda

(1) Dir EU 2008/120/stabilisce che la caudotomia non deve rappresentare una prassi routinaria, ma bensì è da effettuarsi solo “ove sia comprovata la presenza di ferite ai capezzoli delle scrofe o agli orecchi o alle code di altri suini”. Inoltre, la normativa prevede che “qualora il mozzamento della coda sia praticato dopo il settimo giorno di vita, esso devo essere effettuato unicamente da parte di un veterinario sotto anestesia e con somministrazione prolungata di analgesici”. Inoltre, la direttiva afferma che “prima di effettuare tali operazioni si devono adottare misure intese ad evitare le morsicature delle code e altri comportamenti anormali tenendo conto delle condizioni ambientali e della densità degli animali. È pertanto necessario modificare le condizioni ambientali o i sistemi di gestione inadeguati”.

© Riproduzione riservata. Foto: Stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Avatar

    Trovo altamente crudele che l UE permetta il taglio della coda e tutte quelle pratiche dolorose che ledono la dignità della vita dei suinetti.,esseri viventi considerati ancora solo merce e oggetti..

  2. Avatar

    Non sono esseri viventi, sono capi, bestiame, animali da reddito.

    La loro esistenza è subordinata al dominio umano. Nessun diritto, nessuna dignità.

    Solo profitto e sfruttamento.

  3. Avatar
    KALOS KAGATHOS

    NEI SUPERMERCATI COOP E’ PRESENTE L’ELENCO DEGLI ALLEVAMENTI CHE ADERISCONO ALLA FILIERA?
    POTREBBE ESSERE UNO STIMOLO PER AUMENTARE LE ADESIONI

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