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Spezie ed erbe aromatiche: indagine europea a tappeto smaschera le adulterazioni

mercato delle spezie in Medio OrienteLa Commissione europea ha pubblicato il 25 novembre 2021 i risultati della prima indagine eseguita in 21 stati membri, più Svizzera e Norvegia, sull’autenticità di erbe e spezie commercializzate nei negozi al dettaglio. Il Centro comune di ricerca (Jrc) ha eseguito quasi 10 mila analisi su 1.885 campioni, utilizzando tecniche all’avanguardia, per valutare sei diverse erbe e spezie. La percentuale dei campioni sospettati di adulterazione è stata del 17% per il pepe, del 14% per il cumino, dell’11% per la curcuma, dell’11% per lo zafferano e del 6% per la paprika/peperoncino. La maggior parte dei campioni sospetti conteneva materiale vegetale non dichiarato in etichetta, nel 2% sono stati trovati coloranti non autorizzati.

L’origano è stato identificato come il più vulnerabile alle contaminazioni, con il 48% dei campioni sospettati di essere adulterati, per la maggior parte dei casi da foglie di olivo. L’autenticità e la purezza delle erbe e delle spezie sono state valutate in base agli standard Iso. Nel caso in cui un campione non fosse conforme alle disposizioni relative alla presenza di corpi estranei e di ceneri totali, è stato considerato sospetto di adulterazione. Inoltre, i risultati di ulteriori test mirati a determinati biomarcatori sono stati utilizzati come prove a sostegno della presenza o meno di adulterazioni.

spezie, foglie di origano fresco
L’origano è stato identificato come il prodotto più vulnerabile, con il 48% dei campioni sospetti di adulterazione, nella maggior parte dei casi per la presenza di foglie di olivo

È stata la prima volta che le autorità nazionali di controllo alimentare e la Commissione hanno messo in comune le proprie esperienze e risorse per concentrarsi sul settore delle erbe e delle spezie con l’obiettivo di proteggere i consumatori da prodotti fuorvianti e in alcuni casi pericolosi. Sulla base di questi risultati, la Commissione ha già invitato gli operatori a un immediato piano d’azione per porre rimedio alla situazione e ha invitato le autorità nazionali a intensificare i controlli ufficiali. Il problema però non è una novità, già nel mese di maggio del 2020 la Germania lo aveva segnalato e anche la Francia, il 31 agosto del 2021, aveva evidenziato le criticità del settore.

© Riproduzione riservata; Foto: AdobeStock

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Avatar

    Sospetti di adulterazione, quanti effettivamente lo sono stati? Perché così è un dato un po’ inutile.

  2. Avatar

    Ho lavorato nel mondo delle spezie per 20 anni il report della comunità europea è veramente ridicolo. Un sacco di dati ma non vi è alcun riscontro oggettivo. Se volete chiamatemi e vi spiego come funziona il mercato delle spezie e delle erbe aromatiche. Tutti sanno e tutti non dicono. La differenza la fa sempre il prezzo!!!!