Dalle tossinfezioni dopo una cena, al cibo avariato al supermercato: il Ministero risponde a quattro casi reali segnalati dai lettori
Cosa fare quando, dopo essere stati al ristorante, si passa la notte in bianco per un’intossicazione alimentare causata da cibo avariato? O quando si apre il vasetto di marmellata e si trova un corpo estraneo? Oppure quando l’acqua minerale ha un odore sgradevole? Oltre al disappunto, quando si tratta di un prodotto acquistato al supermercato si può riportare al punto vendita e chiedere la sostituzione. Sovente le persone scrivono all’azienda, altre volte si rivolgono alle ASL o segnalano la cosa ai NAS. Abbiamo posto il quesito al Ministero della Salute, sottoponendo quattro casi reali giunti in redazione segnalati dai nostri lettori, indicando nomi e riferimenti di fantasia. Ecco le risposte.
“Nei casi in cui un cittadino riscontri un problema legato agli alimenti, che si tratti di un malore dopo il consumo, della presenza di corpi estranei, di cibo avariato o di condizioni igieniche critiche in un’attività alimentare o zootecnica, l’ordinamento generale prevede canali di intervento differenziati, in funzione della natura del rischio e delle possibili implicazioni sanitarie o penali. – spiega il Ministero della Salute – La competenza primaria nella gestione delle segnalazioni spetta alle autorità sanitarie locali (ASL/ATS) attraverso i Dipartimenti di Prevenzione, i Servizi di Igiene degli Alimenti e Nutrizione (SIAN) e i Servizi Veterinari.”

“In presenza di ipotesi di illecito o di particolare gravità, – continua il Ministero – intervengono anche i Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), che operano sotto il coordinamento funzionale del Ministero della Salute. Il Ministero della salute non è destinatario diretto delle segnalazioni dei cittadini, ma svolge un ruolo di coordinamento e indirizzo, anche attraverso il sistema di allerta nazionale ed europeo e la pubblicazione dei richiami di prodotti alimentari.”
Sospette tossinfezioni dopo una cena al ristorante
Ieri sera, io mio marito siamo andati al ristorante Da Roberto in Via Passo Stelvio 45 e abbiamo mangiato due piatti di carpaccio di pesce spada, pasta alle vongole e come dolce un tiramisù che era esposto in bella vista su un ripiano fuori dal frigorifero. Stanotte siamo stati male tutti e due con vomito, nausea e dolori allo stomaco.

“In caso di sintomi compatibili con una tossinfezione alimentare (nausea, vomito, diarrea, dolori addominali), il cittadino deve prioritariamente rivolgersi al medico curante o al Pronto Soccorso. A sua volta il medico, qualora sospetti una malattia trasmessa da alimenti, ha l’obbligo di notifica all’ASL competente entro 24 ore. Anche un numero limitato di casi collegati allo stesso alimento o esercizio (ad esempio: due persone che si ammalano dopo aver mangiato nello stesso ristorante) configura la presenza di un focolaio e dà luogo all’attivazione immediatamente della sorveglianza sanitaria. Ricevuta la notifica, la ASL avvia un’indagine epidemiologica, che comprende: raccolta delle informazioni cliniche ed alimentari; identificazione dell’alimento o dell’esercizio sospetto; sopralluoghi ispettivi; eventuali campionamenti alimentari e biologici. In caso di non conformità, possono essere adottati provvedimenti immediati come prescrizioni, sospensione dell’attività, sequestro di alimenti. Il Ministero della salute viene informato tramite i flussi ufficiali.”
Corpi estranei
Ho fatto la spesa al supermercato Oliocin di via Patagonia 25 e ho trovato un pezzo di plastica grande di colore giallo come un francobollo nel vasetto di marmellata Aranciaviva di 400 g. Dall’aspetto sembra un pezzo di plastica di un sacchetto di quelli che si comprano al supermercato per portare la spesa. Mi è successo un caso analogo un mese fa con il minestrone pronto. In questo caso era plastica dura e il pezzetto era a forma di pallina. Vi allego le foto della marmellata che se volete vi metto a disposizione per le analisi.
“Il rinvenimento di corpi estranei (vetro, plastica, metallo, insetti) in un alimento confezionato rientra nelle segnalazioni di sicurezza alimentare. In questi casi il cittadino deve rivolgersi al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL/ATS, preferibilmente conservando il prodotto e la confezione con indicazione del lotto. L’ASL valuta la segnalazione e, se ritenuta attendibile: effettua controlli sul mercato; preleva campioni integri dello stesso lotto; coinvolge l’operatore del settore alimentare. Ai sensi del Reg. (CE) n. 178/2002, l’operatore ha l’obbligo di ritiro e, se necessario, richiamo pubblico del lotto di prodotto. I richiami vengono pubblicati sul portale del Ministero della Salute. In alternativa o in parallelo, il cittadino può presentare denuncia ai Carabinieri NAS, con attivazione dell’autorità giudiziaria.”

Cibo avariato
Ho comprato quattro vaschette di fettine di vitello in offerta al supermercato Padania confezionate direttamente dalla macelleria posizionata all’interno del punto vendita. Ho aperto una vaschetta per il pranzo di domenica (le altre le ho messe in freezer) e ho scoperto che le prime due fettine erano d’un bel colore rosato, ma quelle sotto erano grigie e puzzavano. Ho ancora i campioni. Vi allego foto.
“La vendita di alimenti alterati o mal conservati costituisce una violazione delle norme igienico-sanitarie e, in taluni casi, anche un illecito penale. La segnalazione deve essere indirizzata all’ASL/ATS competente, che può: verificare il punto vendita; controllare le condizioni di conservazione; effettuare campionamenti; disporre sanzioni, sequestri o prescrizioni correttive. Se il problema ha origine a monte, ovvero dallo stabilimento di produzione, l’ASL attiva il coordinamento con le altre autorità territoriali. Il rimborso al consumatore può essere richiesto al punto vendita, ma solo l’intervento dell’autorità garantisce l’azione di controllo pubblico.”
Bevande con odore o sapore anomalo
Ho acquistato sei casse di bottiglie d’acqua minerale da 2 litri, presso il Superstore di viale Manzoni 25. All’apertura delle prime bottiglie, ho avvertito immediatamente un forte odore sgradevole, simile a quello di scarichi fognari, e un sapore amaro. Ho prontamente contattato il servizio clienti dell’azienda che ha precisato di non essere a conoscenza di anomalie su quel lotto di produzione e ha ipotizzato che l’odore di “uova marce” e il gusto amaro potessero dipendere da una proliferazione batterica a contatto con l’aria. Cosa devo fare? Ho ancora cinque fastelli in casa a vostra disposizione.
“Le acque minerali imbottigliate sono alimenti a tutti gli effetti. Nei casi in cui si riscontrino odori o sapori anomali, il cittadino deve: evitare il consumo; segnalare l’episodio all’ASL/ATS; informare il produttore o il distributore. L’autorità sanitaria valuta se il problema è puramente organolettico o se vi sia un sospetto di rischio sanitario. In assenza di pericolo per la salute, l’intervento può limitarsi a verifiche e monitoraggio; in caso contrario, si procede al ritiro e all’allerta sanitaria.”
La denuncia tv di Report
L’ultima domanda che abbiamo posto al Ministero riguarda la segnalazione, da parte di una ONG o di un programma TV, di un’infestazione di topi e di condizioni igieniche disastrose in un allevamento di maiali. Cosa succede in questi casi?
Su questo quesito non è stata fornita una risposta
Per approfondire è possibile consultare il portale del Ministero della Salute
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