Blitz ispettivo al Mercato Centrale di via Sammartini a Milano. Massiccia presenza di blatte e gravi carenze nella pulizia ordinaria

Di fronte alla Stazione Centrale di Milano, in quella via Sammartini che per anni è stata un retrobottega ferroviario dimenticato, sorge il Mercato Centrale. Inaugurato nel 2021 come simbolo di rigenerazione urbana, oggi questo “tempio del gusto” finisce sotto i riflettori per ragioni ben lontane dall’eccellenza gastronomica: un’ispezione a tappeto dell’ATS Milano ha rivelato una situazione igienica definita grave.

Cos’è il Mercato Centrale?

Per i lettori non milanesi, il Mercato Centrale non è un mercato rionale tradizionale. È un enorme food hub di due piani che si estende per oltre 4.500 metri quadrati all’interno degli storici magazzini raccordati della stazione. L’idea, esportata con successo da Firenze e Roma, è quella di unire botteghe artigiane (panifici, pescherie, pizzerie) a spazi di ristorazione rapida e di alta qualità. Un luogo di grande tendenza, frequentato ogni giorno da migliaia di turisti e pendolari.

I numeri del disastro

I controlli effettuati mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio dagli operatori della prevenzione dell’ATS (l’Agenzia di Tutela della Salute) hanno restituito una fotografia impietosa della struttura: 27 esercizi controllati, 17 attività sospese (chiusura immediata fino al ripristino delle condizioni igieniche), 6 attività con prescrizioni (obbligo di adeguamento). Solo 4 attività sono risultate pienamente conformi.
In sintesi, l’85% dei locali controllati presentava irregolarità più o meno gravi.

Blatte e incuria: cosa hanno trovato gli ispettori

Il comunicato dell’ASL (ATS Milano) spiega che  la causa principale dei provvedimenti è la presenza diffusa e massiva di infestanti, nello specifico blatte, sia vive che morte. Non si tratta di episodi isolati legati a singole cucine, ma di una criticità strutturale. Gli insetti sono stati rinvenuti non solo nelle aree di preparazione del cibo (ristoranti, pasticcerie e pizzerie), ma anche nei depositi, negli spogliatoi e, dato ancora più allarmante, nelle parti comuni dello stabile. A questo si aggiunge lo “sporco pregresso”, ovvero residui alimentari e sporcizia non rimossi da tempo, segno di una manutenzione ordinaria e straordinaria totalmente carente. La gravità del provvedimento risiede nel fatto che le carenze riguardano uno stabile ristrutturato nel suo complesso e inaugurato poco tempo fa. Quando l’infestazione colpisce i depositi e le aree comuni, la responsabilità si sposta dalla singola bottega alla gestione complessiva della struttura.

Il rischio per i consumatori

Il Mercato Centrale è uno dei biglietti da visita della città per chi arriva in treno. La decisione di sospendere ben 17 attività è un atto di tutela necessario: la presenza di blatte in luoghi dove si manipolano alimenti rappresenta un rischio sanitario diretto per la possibile contaminazione dei cibi. Ora la palla passa ai gestori: per riaprire, non basterà una pulizia superficiale, ma serviranno interventi strutturali di disinfestazione e un cambio radicale nella gestione delle pulizie.

© Riproduzione riservata.

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