Donna con carrello prende un prodotto dal banco frigo di un supermercato

Coop, fra le più note catene della grande distribuzione, da qualche mese ha lanciato gli ‘Spesotti’. Si tratta di una linea di prodotti economici, che permettono un risparmio medio del 20-30% rispetto alla linea principale della catena (anche detta mainstream); risparmio che può arrivare anche al 40 o al 50%. Ne abbiamo parlato in settembre 2023 (leggi qui il nostro primo articolo sulla linea Spesotti) facendo un confronto fra alcuni prodotti ‘fondamentali’, come pasta, passata di pomodoro, marmellata, burro e yogurt.

Gli Spesotti

Questa linea va incontro a tutti coloro che si trovano in difficoltà di fronte all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, andamento che ha fatto sì che anche nel 2023, dopo il calo registrato nel 2022, il volume degli acquisti alimentari sia complessivamente diminuito (dati Ismea).

Bella donna che fa la spesa al supermercato corsia surgelati banchi freezer carrello ragazza
La linea Spesotti Coop dopo il lancio si è allargata fino a comprendere quasi 250 prodotti

Lo scorso mese di settembre, gli Spesotti comprendevano una novantina di referenze, che oggi, dopo cinque mesi, sono quasi 250. Non mancano prodotti ‘sfiziosi’ come i gamberetti surgelati, il vitel tonnè, i burger vegetali e i peperoncini ripieni di tonno. Abbiamo confrontato prezzi e ingredienti di alcuni di questi prodotti con gli analoghi della linea principale, per scoprire quali sono le differenze e capire quando vale la pena spendere di più e quando invece risparmiare. I prezzi sono stati rilevati sul sito Easycoop a fine gennaio 2024.

Il riso basmati

Iniziamo con un po’ di carboidrati: riso e biscotti. Il riso basmati della linea Spesotti è venduto a 2,45 €/kg, in confezioni da 2 kg, mentre l’analogo della linea Fior Fiore* costa 4,28 €/kg. In entrambi i casi il riso è coltivato e lavorato in Paesi non-UE e confezionato in Italia. Avendoli provati, quello degli Spesotti è meno profumato, ma la differenza di prezzo è notevole (– 40%) e può valere la pena risparmiare.

I biscotti frollini

Nella linea economica troviamo anche frollini, sia semplici che arricchiti con gocce di cioccolato. Li abbiamo confrontati con i prodotti analoghi proposti nella linea principale: in entrambi i casi, gli ingredienti sono molto simili, le confezioni degli Spesotti sono un po’ più grandi e il risparmio è del 20% per i frollini al cioccolato mentre supera il 40% per quelli più semplici. Il produttore dei frollini della linea economica Mavery, azienda dolciaria creata da Galbusera e dedicata alla produzione di biscotti per i supermercati.Tabella Spesotti Coop 1 riso basmati frolliniTabella Spesotti Coop 1 frollini

Il prosciutto crudo

Vediamo ora il prosciutto crudo, di cui la catena propone diverse tipologie con il proprio marchio. Il prodotto mainstream, venduto in confezioni da 100 g con la denominazione “prosciutto crudo stagionato” costa poco meno di 25 €/kg e gli ingredienti sono semplicemente coscia di suino e sale. L’analogo degli Spesotti costa 17,50 €/kg e l’elenco degli ingredienti, oltre a coscia di suino e sale, prevede il conservante nitrato di potassio, additivo che nella maggior parte dei casi non troviamo in questo tipo di salume.

L’origine della carne è UE per il prodotto della linea Spesotti, mentre non abbiamo trovato l’indicazione per l’analogo mainstream, ma pare verosimile che non sia carne italiana, perché la catena propone anche “prosciutto crudo da suini italiani”, a 40 €/kg. Tralasciando l’origine e confrontando i primi due prodotti, la presenza del conservante nel prosciutto della linea più economica e non nell’altro, ci fa pensare che la carne utilizzata o il metodo di produzione non siano equivalenti e questo andrebbe a spiegare la differenza di prezzo.

La bresaola

Negli Spesotti troviamo anche la bresaola e vediamo che questo salume e l’analogo della linea principale hanno gli stessi identici ingredienti: carne di bovino, sale, destrosio, aromi naturali e i conservanti nitrito di sodio e nitrato di potassio. Però solo quella della linea principale è “bresaola IGP della Valtellina”, ed è quindi prodotta secondo il disciplinare. I due salumi non sono equivalenti dal punto di vista commerciale, ma sono molto simili dal punto di vista nutrizionale. Per la più economica spendiamo poco più di 31 €/kg, per l’altra un po’ meno di 37. Quando si parla di prodotti tradizionali le varianti sono tante, quindi la stessa catena propone anche bresaola di bovino italiano a 38,50 €/kg e una bresaola nella linea Fior Fiore a 65,83. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, ma evidentemente sono prodotti diversi.

I peperoncini ripieni

Veniamo ai peperoncini ripieni: quelli della linea Fior Fiore sono ripieni di tonno e capperi, in olio di girasole con un 5% di olio extravergine di oliva; nel prodotto della linea più economica, invece, non ci sono capperi, il ripieno è a base di tonno e pane e l’olio è solo di girasole. La ricetta degli Spesotti prevede un 26,5% di tonno, ingrediente che nel prodotto della linea Fior Fiore si ferma al 18%. Forse vale la pena assaggiarli, considerando anche che costano circa 12 €/kg, il 40% in meno degli analoghi gourmet venduti a oltre 20 €/kg.Tabella Spesotti Coop 2 prosciutto crudo bresaolaTabella Spesotti Coop 2 bresaola peperoncini ripieni

La frutta secca

Vediamo ora un po’ di frutta secca. I pistacchi tostati e salati della linea principale, venduti con il marchio “Eppi Auar” in confezioni da 250 g, vengono dalla Spagna e costano 19,60 €/kg. Gli analoghi della linea Spesotti, venduti in confezioni da 350 g, costano meno di 17 €/kg; l’origine non è indicata.

Hanno origine spagnola anche i pinoli della linea principale, venduti a poco meno di 73 €/kg, quelli degli Spesotti invece vengono dalla Cina e costano solo 49 €/kg. Troviamo anche pinoli italiani a marchio Coop, nella linea Fior Fiore: vengono dalla costa tirrenica e costano più di 90 €/kg. È interessante notare come sia elevato l’impatto della provenienza sul prezzo finale: più strada hanno percorso, meno costano. Questa differenza è sicuramente da imputare in buona parte ai diversi costi di produzione – molto più bassi in Cina che in Europa e in Spagna evidentemente più bassi che in Italia – ma forse c’è anche un discorso di marketing che ci porta a considerare più pregiato ciò che proviene dalla nostra terra e quindi ad accettare di spendere di più.

Le prugne secche Spesotti riportano la semplice denominazione “Prugne secche denocciolate”, mentre su quelle mainstream leggiamo “Prugne secche denocciolate 100% italiane”. Sul sito della catena, però si scopre che in entrambi i casi si tratta di prugne di origine italiana. In questo caso, verrebbe da dire che non ci sia nessuna differenza… a parte il prezzo: 13 €/kg per le prugne mainstream, meno di 8 €/kg per gli Spesotti. Probabilmente sarà diverso il calibro, sarebbe bello fare un confronto. O forse, per le prugne della linea Spesotti i produttori scelgono prugne italiane o importate a seconda della disponibilità e della convenienza.Tabella Spesotti Coop 3 pistacchiTabella Spesotti Coop 3 pinoli prugne secche

Anche piatti pronti nella linea Spesotti

La linea Spesotti comprende anche diversi piatti pronti surgelati, come i tortiglioni al ragù, venduti a meno di 4 €/kg, quindi con meno di 2 € portiamo a casa due porzioni. Non è possibile fare un confronto con la linea principale, perché non si trovano prodotti analoghi. In questo caso, infatti, l’azienda ha scelto di differenziare le proposte delle diverse linee: negli Spesotti troviamo piatti semplici, come i tortiglioni di cui sopra e le penne all’arrabbiata, mentre la linea principale propone piatti più sfiziosi, come linguine allo scoglio (7,5 €/kg), pennette salmone e gamberetti (6,85 €/kg) o tagliatelle con funghi porcini (6,84 €/kg).

Pesce e gamberi

Anche il pesce surgelato è trattato in modo diverso nelle diverse linee: gli Spesotti propongono filetti di orata e di branzino surgelati, allevati in Turchia, a 22 €/kg, mentre nella linea Fior Fiore troviamo prodotti già cucinati, a circa 20 €/kg: orata alla ligure e branzino in salsa di senape, piatti in cui il pesce pesa solo per il 36%, ma i prodotti, pronti per il consumo, comprendono verdure e altri ingredienti, quindi si paga il servizio. A scopo di confronto, possiamo notare che i “fiori” di orata e di branzino surgelati, a marchio Findus, sono ricavati da pesci allevati in Turchia e sul sito Coop costano circa 47 €/kg.

I gamberetti sottozero, invece, si trovano sia nella linea principale che negli Spesotti. Quelli mainstream appartengono alla specie Pandalus borealis, sono pescati nell’Atlantico Nord-occidentale e sono surgelati, cioè portati sottozero molto rapidamente, già all’interno della confezione finale. I crostacei degli Spesotti, invece, appartenenti alla specie Parapenaeopsis stylifera, sono congelati, quindi sono stati portati sottozero subito dopo la pesca, avvenuta nell’Oceano Indiano, all’interno di confezioni più grandi, dalle quali sono poi stati prelevati e suddivisi nelle confezioni da 350 g che troviamo al supermercato. I gamberetti della linea principale sono confezionati in Danimarca e costano 26,50 €/kg, mentre per quelli della linea economica, confezionati in India, spendiamo 11,40 €/kg; meno della metà.

Tabella Spesotti Coop 4 gamberetti

Insomma, la linea Spesotti permette senza di dubbio di abbattere i prezzi. I prodotti non sono mai identici, ma le differenze si possono individuare leggendo le etichette per poi decidere, in base ai criteri personali, quando vale la pena risparmiare. 

(*) Nota:

Laddove non fossero presenti prodotti analoghi agli Spesotti nella linea principale Coop, abbiamo fatto il confronto con referenze di altre linee (Fior Fiore, Eppi Auar e Coop in Cucina)

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos

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riccardo
riccardo
8 Febbraio 2024 11:05

Il paragone, come giustamente menzionate, non dovrebbe essere fatto con la linea FiorFiore che è il prodotto al top della gamma.
E’ evidente che gli spesotti sostituiscono la vecchia linea “gialla” che la Coop ha mantenuto per anni in affiancamento ai cosiddetti “primi prezzi”.
Gli Spesotti sono evidentemente una linea che si confronta con i prezzi del discount che, da sempre, utilizzano un marchio proprio per identificarli.
Nella verifica sul campo, nella zona coperta da Coop.fi, si può constatare che i prezzi da Voi riportati sono in genere più alti di quelli trovati in negozio (Coop.fi non fa differenze di prezzo dettate dalla dimensione o dall’ubicazione del negozio) e che la differenza tra lo “spesotto” e l’analogo prodotto a marchio Coop non risulta(va) cos’ eclatante. Un esempio può essere la mozzarella da pizza, confezione da 400gr, dove la “Spesotta” costa 2,49 contro i 2,76 di quella a marchio Coop (tra l’altro aumentata recentemente dai precedenti 2.60) con la differenza della provenienza del latte (Spesotto UE, Coop Italia).
A me sembra che l’idea di fondo, vista la spinta a commercializzare soprattutto prodotti a marchio proprio, sia quella di alzare la marginalità sui prodotti brandizzati Coop offrendo un’alternativa più economica (ma con qualità sicuramente inferiore) ai consumatori e soci.
Per questo i discount, pur avendo ridotto la loro competitività rispetto a qualche anno fa, potranno tornare interessanti per valutare il risparmio sulla spesa.

Valeria Balboni
Valeria Balboni
Reply to  riccardo
8 Febbraio 2024 14:04

Gentile Riccardo, per quanto riguarda i prezzi, senza dubbio possono variare da una regione d’Italia all’altra, in base a tanti fattori. Quelli presentati qui sono stati rilevati sul sito di vendita online “easycoop”.

Maralberto
Maralberto
Reply to  Valeria Balboni
27 Febbraio 2024 09:36

Ma la cosa che non mi piace di coop è che da negozio a negozio i prezzi sono diversi. Mi spiego: io abito in Emilia Romagna a Vignola (MO) ed ho notato che la coop ha più prezzi per lo stesso prodotto infatti un prodotto alla coop Vignola ha un prezzo diciamo medio, a Spilamberto (MO) ha un prezzo più alto e a Castelfranco Emilia (MO) ha il prezzo più basso. La distanza dei negozi dal più vicino al più lontano è di circa 20 Km. Questa è la cosa che non mi piace in coop.

Roberto La Pira
Reply to  Maralberto
27 Febbraio 2024 10:02

I prezzi nei supermercati per certi prodotti cambiano a seconda della zona e del bacino di utenza

Simona
Simona
9 Febbraio 2024 18:26

Vorrei fare un appunto x quanto di mia conoscenza, i pinoli cinesi rispetto a quelli spagnoli e Tirreno non differiscono di prezzo solo per i costi di produzione ma principalmente perché appartengono a varietà completamente diverse, Pinus Pinea quelli dell’area mediterranea e Pinus Pumilia quelli cinesi e sono molto diversi di aspetto, sapore, e qualità. Quindi il costo così diverso è dato da notevole diversità di qualità senz’altro migliore quella mediterranea e quella del Tirreno è forse la migliore, quindi secondo me un acquirente queste cose deve conoscerle e poi ognuno decide come vuole, ma equipararle no assolutamente.

Silvia B
Silvia B
12 Febbraio 2024 14:38

È apprezzabile che i consumatori possano avere a disposizione prodotti con diverse fasce dii prezzo (senza entrare nel merito della catena di supermercati che li producono), da questo interessante articolo si nota purtroppo come molti prodotti di linee economiche siano nutrizionalmente peggiori. È un dato di fatto che le classi sociali meno abbienti abbiano un’alimentazione peggiore. La grande distribuzione dovrebbe impegnarsi ad offrire prodotti freschi a prezzi più bassi; quando posso cerco sempre le confezioni di prodotti di ortofrutta che sono vendute ad un prezzo più basso perché magari qualche frutto è ammaccato o perché la verdura è meno fresca. Purtroppo a fronte di quanta frutta/verdura ho visto buttare, queste confezioni sono sempre poche, perché non c’è interesse a dedicare un dipendente a questo tipo di attività che toglierebbe vendite di prodotto di prima scelta.

Vanda Umari
Vanda Umari
27 Febbraio 2024 09:02

Ho provato la polpa di pomodoro ‘ gli spesotti’ ma purtroppo la qualità è inferiore alla linea ‘ normale’ coop. Forse è capitata a me una confezione difettosa ma non sono più invogliata a provare i prodotti della linea. Mi dispiace.

Doriana
Doriana
29 Febbraio 2024 18:00

Io ho acquistato alcuni prodotti.
Pasta, canestrelli e biscotti sono piaciuti ai miei familiari (io sono intollerante alla farina di frumento); le arachidi, origine Egitto, sono buone ma più piccole di quelle, ad esempio, a marchio Ventura.
Di dentifricio ne basta pochissimo e fa schiuma… magari è un difetto, non so… Il detersivo per pavimenti alla lavanda è profumatissimo.
Bocciato l’ammorbidente concentrato: troppo denso e poco profumato.

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