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Sospetta presenza di botulino, richiamate le zuppe di farro e verdure Bontà dell’Orto, Carrefour, Euroverde e Terra & Vita. Aggiornamento dell’8/7: totale assenza di contaminazione

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Aggiornamento dell’8 luglio 2020: Euroverde, l’azienda produttrice delle zuppe con farro e verdure richiamate, rende noto in un comunicato che le analisi svolte sul prodotto dall’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e Dell’Emilia Romagna hanno accertato la totale assenza di spore e tossina botulinica, nonché di qualsiasi altra contaminazione microbiologica.

L’azienda quindiè da ritenersi completamente estranea alla vicenda poiché nessuna contaminazione microbiologica è imputabile alla sua produzione e alla sua attività.” Euroverde ricorda ai consumatori anche che siccome queste zuppe sono “piatti pronti che rispettano la catena del freddo lungo tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, è fondamentale il rispetto delle indicazioni sulla corretta conservazione del prodotto riportate sulle confezioni. Questo per evitare il possibile proliferare di contaminazioni microbiologiche dovute ad una conservazione non idonea.

zuppa farro euroverde terra e vita

Il ministero della Salute ha diffuso i richiami di alcune zuppe fresche con farro e verdure con i marchi Euroverde, Bontà dell’Orto, Terra & Vita e Il Mercato – Carrefour per la sospetta presenza di botulino. L’avviso di richiamo della zuppa con farro a marchio Euroverde è stato diffuso anche dalla catena di discount Penny Market, mentre quello di Terra & Vita è stato pubblicato anche da Gros Cidac. I prodotti interessati sono venduti in confezioni da 620 grammi con i seguenti numeri di lotto e scadenze:

Tutte le zuppe richiamate sono state prodotte da Euroverde Società Agricola Sr, nello stabilimento di via Quinzano 1, ad Azzano Mella, in provincia di Brescia.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare le zuppe con i marchi, i lotti e le scadenze segnalate e di restituirle al punto vendita d’acquisto.

Dal 1° gennaio 2020, Il Fatto Alimentare ha segnalato 51 richiami, per un totale di 70 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda  almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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