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Il consumo di soia di un europeo? 61 kg l’anno. Il 93% proviene indirettamente dai mangimi, gli altri 4 kg li introduciamo nella dieta senza saperlo

Soy beans in a Bowl
La soia viene consumata anche indirettamente, attraverso la carne e altri prodotti animali. I mangimi sono infatti preparati con farina di soia

Pensate che solo vegetariani e appassionati di cucina giapponese contribuiscano al consumo di soia? Non è così. Secondo il WWF ognuno di noi contribuisce all’utilizzo della soia attraverso il consumo di carne, uova e prodotti lattiero-caseari. Si tratta di 61 kg pro capite l’anno misurati nell’Unione Europea, il 93% dei quali è in realtà un consumo “indiretto”  dovuto ai mangimi per gli a animali necessari per ottenere carne, pesce, uova, yogurt, ecc…

L’infografica del WWF è molto chiara (*) : aprendo il frigo virtuale scopriamo che in media un cittadino europeo consuma 25,4 kg di carne di maiale l’anno. Considerando che per produrre 100 g di carne sono necessari 51 g di soia, per soddisfare il  fabbisogno pro capite servono 12,9 kg di soia l’anno. Poi bisogna calcolare anche i petti e le ali di pollo (109 g di soia per 100 g di prodotto), uova (1 uovo corrisponde a 35 g), salmone (59 g per 100 g di pesce), hamburger (46 g per ogni 100 g). Per  100 g di formaggio servono 25 g di soia, 200 ml di yogurt nascondono solo 3 grammi del prezioso legume. Riportando questi valori ai consumi medi annuali pro capite si arriva a un totale di 57 kg ai quali vanno aggiunti quelli  consumati sotto forma di alimenti.

 

Soybean oil and raw materials
L’olio di soia è il secondo più diffuso dopo quello di palma

La soia contiene il 38% di proteine ​​pari a due volte la carne di maiale, tre volte le uova e 12 volte il latte. Viene utilizzata anche per produrre olio, che risulta al secondo posto nella classifica dei consumi dopo quello di palma. La coltivazione della soia  ha avuto un boom negli ultimi 20 anni: si è passati da 130 milioni di tonnellate del 1996 a 514 nel 2014. Le terre adibite alla coltivazione – 113 milioni di ettari nel 2013/2014 pari a UK, Germania e Francia insieme – si trovano soprattutto in USA, Brasile, Argentina e Cina che nel complesso producono l’85% del raccolto mondiale.

 

Ma gli altri 4 kg di soia che consumiamo ogni anno, da dove arrivano? Chi di noi pensa di non mangiare soia attraverso la dieta si sbaglia. La troviamo infatti in numerosi alimenti e ne viene indicata la presenza da quando è stata approvata la norma che prevede l’indicazione obbligatoria degli allergeni in etichetta. Per esempio, la farina ottenuta dopo l’estrazione dell’olio, un prodotto ricco di proteine vegetali, è utilizzata per migliorare la friabilità del 90% dei prodotti da forno. I concentrati  di proteine sono anche aggiunti agli alimenti a base di carne (hamburger, ripieni di tortellini e ravioli), o come sostitutivi nei cibi per vegetariani. E infine si trova in alcuni prodotti per aumentare il volume e renderli più soffici (gelati) e in quelli per celiaci al posto delle proteine del grano (glutine).

 

Some Soy Flour
La farina di soia viene aggiunta ad alcuni prodotti industriali per aumentarne la friabilità

In etichetta viene indicata con termini generici come “proteine vegetali”, “olio vegetale” oppure “lecitina” e poi compare la scritta  “contiene soia” per avvertire le persone allergiche. La lecitina di soia è un ingrediente molto impiegato come emulsionante in centinaia di prodotti: cioccolato, snack, dessert, merendine, ma possiede anche una funzione nutritiva importante perché contiene fosfatidilcolina, una componente fondamentale delle membrane cellulari.

 

Ecco l’elenco degli prodotti che possono contenere soia o derivati (lecitina, proteine o olio) 

Alimenti per bambini
Besciamella
Bevande analcoliche
Barrette dietetiche
Biscotti
Cacao e solubili
Caffè solubili e surrogati
Cereali per la prima colazione
Cioccolato
Conserve a base di carne
Creme da spalmare
Dadi e preparati per brodo
Dolci
Merendine
Alcuni Gelati
Insalate con germogli di soia
Integratori alimentari e dietetici per adulti
Latte in polvere solubile
Maionese
Margarina
Merendine
Minestre e risotti secchi pronti
Olio di semi di soia  e di semi vari
Pane confezionato
Panna montata già pronta
Pasta fresca e paste ripiene
Patatine (olio di frittura)
Piatti pronti freschi
Pizze surgelate
Preparati di carne freschi da cuocere
Preparati esotici
Preparati freschi con soia
Preparati disidratati per cucina
Preparati per dolci, purè, pizza
Salse
Salumi e insaccati
Soia secca
Sottilette
Alimenti sottaceti e sott’olio
Spalmabili salati
Sughi
Pane e pasta surgelata
Piatti preparati e pizze surgelate
Verdure e minestroni surgelati
Verdure conservate con soia
Yogurt alla soia

 

(*) La ricerca da cui sono stati estratti questi dati  (Mapping the Soy Supply Chain in Europe), è stata pubblicata proprio in occasione della conferenza annuale della Tavola Rotonda per la Soia Responsabile (RTRS, Round Table on Responsible Soy) che si è svolta a Bruxelles nel mese di  maggio.


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foto: istockphotos.com

  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Con questi cibi che mangiamo sicuramente assumiamo soia OGM ……