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In diversi Paesi europei la vendita di energy drink agli adolescenti è limitata per legge. Nel nostro Paese, invece, queste bevande, contenenti caffeina, guaranà, taurina o altre sostanze “energizzanti”, sono diffuse fra gli adolescenti e, grazie a un marketing senza scrupoli, sono desiderate anche dai bambini.

Se lo slogan “Red Bull mette le ali” è ben noto anche fra i più piccoli, questa bevanda e l’analoga Monster sono percepite come bevande “da grandi”, diverso è invece il caso di Prime, energy drink pubblicizzato su YouTube da diversi influencer. L’azienda che produce le bevande a marchio Prime è stata fondata da Logan Paul e KSI, personaggi noti come youtuber, il primo anche wrestler. Il marchio produce due bevande. Prime energy drink viene proposta  in diversi aromi e venduta in lattine da 355 ml contenenti dosi elevate di caffeina (200 mg) . C’è poi Prime Hydration, bevanda priva di caffeina, proposta in bottiglie di plastica come sport drink, per reintegrare sali minerali e vitamine. In entrambi i casi i colori vivaci rendono questi prodotti molto originali, inconfondibili.

I nuovi prodotti

Gli ingredienti della bevanda Prime Hydration, priva di caffeina, al gusto mirtillo blu sono: Acqua, acqua di cocco da concentrato (10,1%), acidificante: acido citrico, sali di potassio dell’acido ortofosforico, sali di magnesio dell’acido citrico, aromi, edulcoranti: sucralosio, acesulfame K, vitamina E (D alfa tocoferolo), stabilizzanti: gomma d’acacia, esteri della glicerina della resina del legno, vitamina B6 (cloridrato di piridossina), vitamina B12 (cianocobalamina).

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Prime Hydration, bevanda priva di caffeina, proposta in bottiglie di plastica come sport drink

In pratica, acqua, acqua di cocco, aromi, edulcoranti e stabilizzanti, con un po’ di sali di potassio e magnesio, vitamina B6 e vitamina B12.

Questi sono invece gli ingredienti della bevanda Prime energy drink con caffeina e con lo stesso aroma (dal sito american crunch): Acqua gassata, acqua di cocco da concentrato, regolatore di acidità E330-E345-E332-E331, aroma naturale, antiossidante E327, caffeina, dolcificante E955-E950, conservante E202-E210, l-teanina, vitamina B7-B6-B12, glucoronolattone, taurina.

Entrambe le bevande non contengono zucchero ma edulcoranti, oltre a un notevole assortimento di additivi.

È opportuno offrire queste bevande ai bambini? Ne abbiamo parlato con Sergio Conti Nibali, pediatra, responsabile gruppo nutrizione dell’Associazione culturale pediatri (Acp), chiedendogli innanzitutto se le bevande contenenti caffeina sono sempre da escludere in età pediatrica.

Energy drink ai bambini?

“Dato che la velocità alla quale bambini e adolescenti metabolizzano la caffeina è analoga a quella degli adulti – spiega Conti Nibali – secondo l’Efsa la dose quotidiana che si può considerare sicura è di 3 mg per kg di peso corporeo, quindi 90 mg di caffeina, per un bambino di 30 kg. La bevanda Prime Energy Drink Blue Raspberry da 330 ml contiene 200 mg di caffeina: se, dunque, un bambino di questo peso ne assumesse una lattina assumerebbe più del doppio della dose massima consentita. Per avere un’idea comparativa con altre bevande o alimenti, la Coca-cola da 330 ml contiene circa 40 mg di caffeina e 50 g di cioccolato fondente ne contengono circa 25 mg.

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La bevanda Prime è proposta sia come integratore di sali sia come energy drink

Il consumo prolungato o eccessivo di caffeina può portare a dipendenza, insonnia ed emicrania; inoltre sono stati segnalati gravi eventi cardiovascolari avversi potenzialmente correlati all’uso di bevande energetiche, tra cui aritmie, infarto miocardico, cardiomiopatie e morte cardiaca improvvisa. Le sostanze contenute includono caffeina, taurina, zuccheri, vitamine del gruppo B e fitoderivati, che, soprattutto se assunti in grandi quantità e in un breve lasso di tempo, potrebbero causare gravi effetti collaterali attraverso vari meccanismi d’azione, come aumento della pressione sanguigna e prolungamento dell’intervallo QT.”

Bevande sportive e prestazione

Cosa pensa delle bevande per sportivi, come Gatorade, formulate per reintegrare sali e zuccheri? Con che frequenza si possono proporre i bambini? In quali occasioni?

“A mio parere i bambini e i loro genitori dovrebbero essere protetti dall’influenza del marketing delle industrie che producono queste bevande. – Sostiene l’esperto – I bambini che giocano, saltano, corrono, sudano, sia che facciano attività sportiva strutturata o gioco libero sentono la necessità di bere e, una volta finita l’attività, in genere hanno voglia di mangiare qualcosa: niente di meglio di acqua e frutta, in modo da soddisfare l’apporto di liquidi, sali minerali e vitamine. Questi sono gli stessi ingredienti di queste bevande zuccherate, che però contengono molte altre sostanze (come edulcoranti e coloranti) inutili e potenzialmente nocive. Inoltre, la presenza di sostante “che sostengono” fa passare il messaggio che per ottenere un risultato migliore di quello che da solo riuscirei a fare occorre prendere “qualcosa in più”: non mi sembra un bell’insegnamento per un ragazzo.”

L’effetto trascinamento

“Il fatto poi che la bevanda Prime sia proposta sia come integratore di sali sia come energy drink, – puntualizza Conti Nibali – pare una tattica per “abituare” i ragazzi, bevendo l’integratore, a un certo gusto, colore e tipologia di bevanda per poi “invitarli” a passare agli energy drink. Questa è una strategia utilizzata spesso dall’industria, con un “effetto trascinamento”: ti abituo sin da piccolo a un determinato “marchio” per avere più possibilità che, da grande, sarai attratto da prodotti simili.”

Da quale età e con quale frequenza è accettabile il consumo di energy drink negli adolescenti?

“Bisogna essere consapevoli che queste bevande, soprattutto se assunte con regolarità e ad libitum, sono potenzialmente nocive. Faccio solo un esempio: dopo una profusa sudorazione conseguente a un notevole impegno fisico un ragazzo potrebbe bere anche due bottiglie di queste bevande (circa 700 ml); se ci limitiamo alla sola caffeina potrebbe arrivare a assumerne fino a 400 mg, l’equivalente di tre-quattro tazzine di caffè. Mi sembra, dunque, che i consumatori di queste bevande debbano essere informati che il loro uso routinario e il loro abuso può creare dei danni alla salute.”

Limitazioni per la salute

Sarebbe opportuno secondo lei limitare la vendita degli energy drink ai minori, come accade in alcuni Paesi europei?

“Da quanto finora argomentato mi sembra opportuno che insieme alla consapevolezza dei ragazzi, dei loro genitori, dei loro educatori e allenatori, siano necessarie anche azioni politiche che abbiano lo scopo di proteggere i giovani dal marketing, ma anche di legiferare per vietarne la vendita fino a una certa età come già viene fatto per l’alcol e le sigarette.”

© Riproduzione riservata. Foto: Prime, Walmart, Depositphotos

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Tonino Riccardi
Tonino Riccardi
2 Aprile 2025 17:01

È assurdo solo parlarne. Ai bambini no. Fa male agli adulti figuriamoci…

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