Tiramisù in bicchiere di vetro con mirtilli, anice stellato e cannella

Una ragazza di 20 anni allergica al latte è morta domenica 5 febbraio all’Ospedale San Raffaele di Milano per le conseguenze di uno shock anafilattico scatenato, forse, da un tiramisù vegano contaminato. Secondo quanto riportato da agenzie e organi di stampa, lo scorso 26 gennaio, la ventenne Anna Belisario era a cena con il fidanzato in un locale del centro città noto per i suoi hamburger vegani. Dopo alcune cucchiaiate di tiramisù dichiarato vegano ordinato a fine serata, la ragazza si è sentita male. Inutili i soccorsi: dopo 10 giorni di coma al San Raffaele, la giovane è deceduta.

Immediatamente i sospetti sono ricaduti sul ‘Tiramisun’ vegano, prodotto dalla Mascherpa Tiramisù, che la ragazza stava mangiando quando ha accusato i sintomi dello shock anafilattico. Le prime analisi qualitative hanno accertato la presenza – non dichiarata – di proteine del latte nel prodotto, che potrebbe essere dovuta a una contaminazione accidentale in fase di produzione. I sette vasetti di tiramisù vegano rimasti nel locale sono stati sequestrati, così come i 95 presenti nello stabilimento di produzione, mentre è stato disposto il ritiro dal commercio e il richiamo ai consumatori del lotto coinvolto (tutti i dettagli sono riportati in questo articolo). Ora si attendono i risultati delle ulteriori analisi affidate ai Carabinieri del Nas, per stabilire la quantità di allergene presente nel prodotto e determinare eventuali responsabilità.

Tiramisu in bicchieri di vetro con savoiardi, chicchi di caffè e foglie di menta
Una ragazza di Milano è morta in seguito a uno shock anafilattico, causato, forse, da un tiramisù vegano contaminato da proteine del latte

Il tiramisù non è l’unico sospettato

Non è ancora certo che la causa scatenante dello shock anafilattico sia stato il tiramisù con latte non dichiarato (nonostante i sospetti siano fondati e rafforzati dai risultati delle analisi). Durante gli accertamenti è emersa anche la presenza di tracce di uova nella maionese vegana prodotta nel locale e usata anche nella preparazione del panino ordinato dalla ventenne, che era allergica anche alle proteine delle uova.

La procura di Milano ha disposto l’autopsia e aperto un’indagine per omicidio colposo, frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. I Carabinieri del Nas di Milano e Ats Città Metropolitana stanno svolgendo accertamenti per ricostruire le cause dell’episodio di anafilassi che ha determinato la morte della giovane. Attualmente risultano indagate quattro persone.

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos

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Lidia del Fabbro
Lidia del Fabbro
9 Febbraio 2023 09:16

Vorrei vedere l’etichetta con i componenti del tiramisù

Samantha
Samantha
11 Febbraio 2023 15:05

Questo triste episodio evidenzia perché è così importante evidenziare gli allergeni e perché ritirano i lotti appena si scopre che un ingrediente non è stato dichiarato… Mi spiace molto per la ragazza

lorenzo
lorenzo
13 Febbraio 2023 11:56

da cuoco che guadagna 1500 euro al mese per 15 ore al giorno di lavoro non posso avere responsabiita cosi grandi quindi se rischiate la vita perche allergici mangiate a casa

Valeria Nardi
Reply to  lorenzo
13 Febbraio 2023 12:11

Eventuali condizioni difficili o addirittura illegali dei contratti di lavoro del personale da cucina non possono e non devono essere una scusa per venire meno alle norme di sicurezza alimentare.

lorenzo
lorenzo
Reply to  Valeria Nardi
13 Febbraio 2023 17:02

tutti i contratti sono cosi… i cuochi non possono avere queste responsabilità ..se cucini per 100 persone celiache,intolleranti allergici a qualsiasi tipo di alimento non puoi prenderti tale responsabilità! non siamo medici e nemmeno un ospedale se hai problemi e rischi la vita mangi a casa perche io in galera per essere andato a lavorare per arrivare a fine mese nn ci vado

Valeria Nardi
Reply to  lorenzo
14 Febbraio 2023 11:17

Nessuno mette in dubbio le problematiche dei contratti del personale di cucina. Ma ciò non deve inficiare le norme di sicurezza alimentare.

nadia
nadia
Reply to  lorenzo
13 Febbraio 2023 13:17

commento del tutto fuori luogo: qui si parla di un prodotto confezionato che pare contenesse tracce di allergeni non dichiarati in etichetta. inutile tirare in ballo stipendi e condizioni di lavoro.

lorenzo
lorenzo
Reply to  nadia
13 Febbraio 2023 17:04

al di là dell’accaduto e del prodotto confezionato io tutti i giorni devo cucinare per persone allergiche e la responsabilità ce l’ho io e tutti i miei colleghi

Marco
Marco
Reply to  lorenzo
13 Febbraio 2023 13:29

Ma si rende conto di quale fesseria ha scritto…..la deontologia professionale proprio non è da lei.

lorenzo
lorenzo
Reply to  Marco
13 Febbraio 2023 17:07

poi se vogliamo parlare anche dei finti allergici apriamo un altro capitolo

lorenzo
lorenzo
Reply to  Marco
13 Febbraio 2023 19:49

vedo che anche i miei commenti vengono cancellati e questa sarebbe deontologia? il giornalismo è questo, non accettare opinioni? io ho dato il punto di vista di chi si espone ogni giorno ..che si trova a cucinare al celiaco all’allergico al nikel al finto allergico all’aglio tutti in contemporanea nello stesso momento… forse e’ il caso che chi sta in ufficio al caldo d’inverno e al fresco d’estate cominci a fare esperienze sul campo prima di scrivere ..e se rischiate la vita mangiate a casa.

Valeria Nardi
Reply to  lorenzo
14 Febbraio 2023 09:37

1. il suo commento è stato pubblicato.
2. la deontologia non obbliga nessun giornalista a pubblicare i commenti. Infatti molti giornali non hanno neanche lo spazio per commentare.
3. Le norme di sicurezza alimentare vanno seguite a prescindere dagli allergici. Se c’è il rischio che in un alimento ci siano tracce di allergeni basta dichiararlo sul menu (o forse il ristoratore così facendo ha paura di “perdere” clienti e introiti?)
4. Lei non ha alcuna idea rispetto alle esperienze di lavoro e/o di vita dei i giornalisti di questa redazione.

Roberto
Roberto
Reply to  lorenzo
13 Febbraio 2023 18:43

SE si è allergici a questo livello, come quella povera ragazza ventenne, uscire a cena fuori è troppo rischioso.
Se poi un cuoco fa un errore, anche se magari non ha colpe e/responsabilità penali ha comunque un rimorso enorme, non so come mi sentirei io se mi accadesse una cosa del genere.

Condivido il pensiero del cuoco Lorenzo.