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Scandalo della carne di cavallo del 2013: arriva la prima condanna. Due anni e mezzo di carcere, per frode, a un grossista di carne olandese

carne di cavallo divieto
Willy Selten è stato condannato per aver acquistato oltre 300 tonnellate di carne di cavallo rivendendola come carne bovina

Un tribunale olandese ha pronunciato la prima condanna per lo scandalo scoppiato nel 2013 della carne di cavallo aggiunta fraudolentemente a quella bovina. Il grossista di carni Willy Selten è stato condannato per frode a due anni e mezzo di detenzione, per aver acquistato oltre 300 tonnellate di carne di cavallo da Olanda, Inghilterra e Irlanda, trasformandola e rivendendola come carne bovina, tra il 2011 e il 2012. L’anno successivo lo scandalo portò al ritiro di 50.000 tonnellate di carne vendute dalla società di Selten a oltre cinquecento aziende europee.

 

Nel decidere l’entità della condanna, il giudice ha tenuto conto che Selten ha dichiarato bancarotta dopo lo scandalo e deve pagare undici milioni di euro di danni  e del danno di immagine arrecato a livello internazionale all’industria della carne olandese. Selten ha ammesso di aver commesso degli errori nella tenuta dei libri contabili, dove la carne di cavallo non risultava acquistata, ma di non averlo fatto deliberatamente e di non essere lui il grande truffatore che tutti cercano.

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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3 Commenti

  1. Avatar

    Ma la carne di cavallo è più di qualità rispetto alla carne bovina quindi non capisco dove sia la truffa. Certo che bisogna rispettare le etichette ma dare degli anni di carcere è veramente troppo. Comunque io non mangio carne…

    • Roberto La Pira

      Si tratta di carne di cavalli destinati alle corse e quindi trattati con sostanze che non dovrebbero essere somministrate ai cavalli destinati al circuito alimentare. I cavalli di cui si parla dovrebbero arrivare a fine vita e poi non dovrebbero finire nel circuito alimentare.

  2. Avatar

    Nell’articolo però non si fa menzione del fatto che la carne arrivava da cavalli da corsa, forse bisognerebbe precisarlo.
    In ogni caso, anche ammesso e non concesso che quella carne di cavallo fosse più di qualità rispetto al bovino, è comunque una frode.