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Quanto tempo si mantiene il caffè? Dopo le polemica sulla proposta di togliere la data sulle confezioni. La risposta di Illy

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2. La data cambia per le diverse tipologie di grani o dipende anche dall’imballaggio?

La data può variare in base ai tipi di imballaggi e alla tipologia del processo di stagionatura, confezionamento, stoccaggio e anche dai materiali usati nel packaging.

 

3. Quali sono i problemi di un eventuale allungamento di 6-12 mesi della TMC?

Vi sono considerazioni relative alla qualità dei prodotti, poiché l’estensione o l’eliminazione del TMC potrebbe causare una perdita delle caratteristiche organolettiche, a danno del consumatore; ma non vanno trascurati anche possibili rischi per la sicurezza, tali per cui una simile estensione potrebbe non essere percorribile. Per Illycaffè, il TMC minimo è di 18 mesi. Solo per i nuovi prodotti accettiamo provvisoriamente un TMC di 12 mesi, estendibile poi con il proseguo, una volta valutata la conservabilità.

 

Stylish woman with an aromatic coffee in hands4. Secondo voi i consumatori hanno nella dispensa di casa caffè che ha superato il TMC?

Può capitare, e talvolta i consumatori ci interpellano a tale proposito. Grazie alla tecnica della pressurizzazione, se il barattolo ad esempio è ancora in pressione, il caffè risulta ancora perfettamente conservato e utilizzabile.

 

5. Si potrebbe affiancare alla data una dicitura in cui si dice che si può ancora consumare?

Può essere una tecnica utile, nella misura in cui potrebbe contribuire a rassicurare il consumatore sul corretto utilizzo del prodotto.

 

Valeria Nardi

© Riproduzione riservata

Foto: Thinkstockphotos.it

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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Un commento

  1. Avatar

    Il TMC è il termine MINIMO di tempo in cui il PRODUTTORE, il libertà e sotto sua diretta responsabilità, garantisce la conservazione delle proprietà organolettiche del prodotto : Da consumarsi PREFERIBILMENTE ,non obbligatoriamente, ENTRO . Dopo, il prodotto è ancora consumabile, ma se conservato male (es. luogo caldo) potrebbe assumere, es per ossidazione, in funzione di tecnologie e tipo di packaging, sapori caratteristici da leggermente diversi ad alterati ( per lo più senza problemi di pericolo sanitario). Non pare ci voglia la laurea per capire, ma, nel caso, meglio una campagna educativa supplementare per consumatori “duri di comprendonio”, piuttosto che togliere il TMC, che è utile nella catena distributiva, ed anche a casa, per evitare gli eccessi e mezzo per garantire una regolare rotazione di stok.