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Sana Restart, il 9 ottobre apre a Bologna il Salone internazionale del biologico 2020 con la seconda edizione di Rivoluzione Bio

sana salone internazionale biologico nauraleNonostante la pandemia, il Salone internazionale del biologico sta per aprire le sue porte al pubblico. Nella nuova veste di Sana Restart, la manifestazione si terrà da venerdì 9 a domenica 11 ottobre a BolognaFiere, il polo fieristico del capoluogo emiliano, e sarà dedicata al tema della ripartenza bio e sostenibile dopo i mesi di lockdown. Parallelamente al Salone, si terrà anche Rivoluzione Bio, la seconda edizione degli Stati generali del biologico.

Un tema, quello della sostenibilità dei prodotti acquistati, che sembra stare molto a cuore agli italiani. Lo rivelano i dati del Rapporto Coop 2020, secondo cui il 27% dei consumatori, uno su quattro, ha dichiarato di aver acquistato più prodotti sostenibili ed ecologici, e il 21% afferma di averli comprati in punti vendita specializzati. E gli italiani sembrano intenzionati a farlo anche nel 2021, visto che il 42% di essi prevede di spendere di più per comprare prodotti sostenibili.

Una tendenza che nella maggior parte dei casi si concretizza in un carrello sempre più bio. Come conferma un’indagine svolta da Nomisma per Fileni su un campione di mille italiani: durante il lockdown le vendite di bevande e prodotti alimentari biologici nella grande distribuzione organizzata hanno segnato una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2019, con un aumento del 10% nel comparto dei freschi, in particolare ortofrutta (+15%) e carne (+31%). Negli stessi mesi, il 30% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato più spesso prodotti bio, il 20% ha preferito quelli realizzati con metodi a minore impatto ambientale, mentre il 12% ha scelto alimentari con imballaggi sostenibili.

Il Salone sarà uno dei primi eventi fieristici a tenersi in presenza da quando è scoppiata la pandemia e per questo sono state predisposte misure per limitare il rischio contagio durante la manifestazione, a partire dalla misurazione della temperatura all’ingresso e dall’obbligo di mascherina. I varchi di accesso e uscita saranno organizzati in modo da separare i flussi di visitatori, operatori ed espositori, mentre gli spazi sono stati disposti in modo da permettere il distanziamento interpersonale. Quest’anno, inoltre, il biglietto può essere acquistato solo online, selezionando il giorno in cui si intende partecipare all’evento, per poter limitare gli accessi ed evitare assembramenti.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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