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Salmonella in filetti di petto di tacchino e aflatossine in riso basmati italiano… Ritirati dal mercato europeo 84 prodotti

Salmonella carne tacchinoNella settimana n°21 del 2019 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 84 (7 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende un caso: Salmonella enterica (ser. Infantis e ser. Typhimurium) in filetti di petto di tacchino congelati dalla Polonia.

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: virus dell’epatite A in frutti di bosco misti congelati dall’Italia, con materie prime provenienti da Ucraina, Lituania e Romania; Salmonella in cozze vive (Mytilus galloprovincialis) dall’Italia; virus dell’epatite A in cozze vive (Mytilus galloprovincialis) dalla Grecia.

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala: migrazione di cromo da pentola in acciaio dalla Cina; aflatossine (B1) in due lotti di arachidi sgusciate dall’Egitto.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato la Francia segnala un’allerta per aflatossine (B1) in riso basmati; la Spagna segnala conteggio elevato di Escherichia coli in due lotti di vongole veraci refrigerate; la Germania segnala presenza di tossina di Shiga, prodotta dal gruppo Escherichia coli, in baby spinaci biologici.

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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2 Commenti

  1. Avatar

    Molto interessante la raccolta di adesioni per sostenere l’etichetta a semaforo.
    Ma perché, contrariamente a quanto previsto dalle norme UE, è stata iniziata la raccolta firme prima della certificazione obbligatoria che l’autorità nazionale deve rilasciare entro un mese dalla richiesta?
    I dati personali sono diventati “merce” preziosa e l’assenza della certificazione fa supporre che gli organizzatori abbiano intenzione di farne commercio.

    • Giulia Crepaldi
      Giulia Crepaldi

      Gentile Mario,
      abbiamo comunicato il problema agli organizzatori dell’Iniziativa dei cittadini, che ci hanno risposto di aver già ricevuto alcune segnalazioni in merito. Il certificato, come da norme UE è stato richiesto e ottenuto, ma a causa di un problema tecnico che si è verificato con l’implementazione di una nuova versione del sito al momento non è consultabile. Il contatto ICE degli organizzatori presso la Commissione europea assicura che il bug sarà corretto il prima possibile.