Home / Recensioni & Eventi / “Mamma, che fame”. Il libro di Stefania Ruggeri nel duplice ruolo di mamma e nutrizionista di due adolescenti

“Mamma, che fame”. Il libro di Stefania Ruggeri nel duplice ruolo di mamma e nutrizionista di due adolescenti

Mamma, che fame”, è il libro di Stefania Ruggeri, una mamma molto particolare che di mestiere fa la nutrizionista al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea), insegna nel corso di Scienze della nutrizione umana della facoltà di Medicina dell’Università Tor Vergata di Roma e si occupa da vent’anni di nutrizione dall’infanzia fino all’età evolutiva. Il testo si concentra sulle abitudini alimentari e sugli stili di vita dei giovani, raccontando il difficile confronto tra le teorie della mamma e la realtà quotidiana di due figlie adolescenti che pongono problemi reali non sempre di  facile soluzione.

Chi meglio di lei, può fornire consigli basati su fondamenti scientifici e svelare le insidie delle mode più pericolose che possono tentare i ragazzi ? Ruggeri ha scritto un libro divertente e coinvolgente senza mai abbandonare la solidità dei contenuti, garantiti dalla sua competenza. Leggendolo si viene trascinati dalle storie perché siamo di fronte a un racconto di vita vissuta in cui ogni genitore si identifica, con soluzioni e  informazioni per niente banali  e spesso anche poco conosciute.

Ruggeri
L’abuso di alcol tra gli adolescenti è un problema che ci riguarda molto da vicino

“L’adolescenza è l’età più delicata nel rapporto con il cibo, quella in cui si manifestano più di frequente i disturbi dell’alimentazione, si intraprendono diete estreme per dimagrire o per seguire una moda (es. dieta senza glutine in chi non soffre di celiachia), si fa abuso di alcol e di fumo – spiega l’autrice. – Il desiderio dei ragazzi di essere indipendenti e liberi si manifesta in molti modi, tra i quali anche il rifiuto delle buone regole alimentari insegnate dai genitori, e soprattutto da un genitore specializzato come me”.

Per questo Ruggeri ha studiato e cercato strategie, rimedi, percorsi per aiutare i ragazzi e i genitori a riuscire in questa impresa. Il testo chiaro e ben documentato è corredato da tabelle di facile lettura e da alcune ricette da sperimentare, divise per argomento. Si passa dalle ricette vegane, per evitare l’instaurarsi di carenze tra gli adolescenti che hanno  sposato questa filosofia  nella fase della crescita, alle colazioni salate, alle idee per pranzi pre-allenamento per chi ha i figli sportivi, alle ricette anti junk-food… C’è un capitolo molto bello che affronta il problema dell’eccesso di alcol tra gli adolescenti e del coma etilico, con tanto di rimedi per superare al meglio una serata troppo alcolica (vedi box sotto).

I dieci consigli anti-alcol, se hai meno di ventun anni

  1. Non hai l’enzima che ti fa metabolizzare l’alcol e quindi rischi di sbronzarti più facilmente e di causare danni più gravi al cervello.
  2. Le femmine hanno meno capacità di metabolizzare l’alcol, quindi rischiano di ubriacarsi prima degli amici maschi.
  3. Se proprio vuoi bere un bicchiere, ricordati di farlo sempre a stomaco pieno, possibilmente con cibo sostanzioso ricco di carboidrati come pizza, pasta, panino.
  4. Le bevande alcoliche non fanno passare la sete, anzi disidratano.
  5. In discoteca, prendi sempre il bicchiere al bancone; se lo hai lasciato in giro, buttalo e bevi qualcos’altro. Questo per evitare che qualcuno possa aggiungerci dentro droghe, che con l’alcol fanno ancora più male.
  6. Se proprio vuoi bere non farlo mai con la cannnuccia, perché l’alcol arriva direttamente allo stomaco e viene assorbito più rapidamente.
  7. Non mischiare l’alcol agli energy drink, a quelle bevande cioè che contengono caffeina, zuccheri, taurina. Queste, infatti, non reidratano e non aiutano a sopportare meglio l’alcol. Se, infatti, la caffeina e la taurina controbilanciano il down dovuto all’alcol (questa è la ragione per cui si bevono), i riflessi rimangono sempre rallentati, e si perde la lucidità. Quindi è pericoloso mettersi alla guida. Per i maschi: gli energy drink non annullano gli effetti dell’alcol e berli non migliorerà la performance sessuale, come credete.
  8. Evita le bevande colorate e succhi di frutta: contengono additivi e zuccheri semplici, che aumentano l’assorbimento dell’alcol. Evita intrugli e cocktail vari.
  9. Non sei più fico se ti sbronzi, anzi, puoi dare il peggio di te. L’alcol incita spesso a comportamento esagerati e a volte violenti. Se sei una ragazza, l’alcol allenta i freni inibitori e questo non è bene, perché puoi cedere facilmente alle avances, anche di chi non ti piace.
  10. Non guidare mai se hai bevuto. Rischi la tua vita e quella degli altri. E in più, si va incontro a pene molto severe.

Il libro ci accompagna tra le varie importanti nozioni di scienza dell’alimentazione con una vena umoristica, a tratti tragicomica, che coinvolge e rende molto gradevole la lettura. La ricchezza dei contenuti ne fa un manuale importante per molti genitori,  per le soluzioni sperimentate dalla Ruggeri sul campo.

Mamma, che fame”, Sonzogno editore; 240 pagine, 16 €.

© Riproduzione riservata

* Con Carta di credito (attraverso PayPal). Clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264
indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare 2018. Clicca qui

  Elena Mattioli

Elena Mattioli

Guarda qui

mela donna frutta 124822318

Corso su alimentazione e nutrizione nella medicina di genere. Aperte le iscrizioni all’Università di Pavia

Apriranno a ottobre le iscrizioni per il corso di perfezionamento in “Alimentazione e nutrizione nella …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *