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Caramelle Rossana: Nestlé rassicura sul futuro anche se non esclude la vendita. Rilancio per i Baci Perugina Nestlè investirà sui Baci

caramelle rossana
Nestlé rassicura sul futuro alle caramelle Rossana anche se non esclude la vendita del marchio

Non è vero che  sta per cessare la produzione delle caramelle Rossana come è stasto scritto suletto su molti siti online. Quelle che per molti sono un richiamo all’infanzia continueranno ad essere vendute. In questi giorni si è letto un po’ ovunque, che Nestlé – azienda che possiede la Perugina, storico marchio dal quale nascono le caramelle “della nonna” – avrebbe dismesso la linea produttiva delle Rossana per investire in altri prodotti, più redditizi.

baci
La Nestlè vuole investire 60 milioni di euro per portare il Bacio Perugina nel mondo

A seguire sono state riportate da molti giornali le smentite da parte dell’azienda, ma la confusione non è del tutto scemata, complici le affermazioni di Carla Spagnoli, pronipote della storica imprenditrice di moda Luisa Spagnoli e inventore  del Bacio Perugina, ma assolutamente estranea alla gestione della famosa azienda.

Cosa è successo? Carla Spagnoli ha accusato la Nestlé di voler dismettere la produzione delle caramelle Rossana, storiche per la Perugina, eliminando gli investimenti per questo settore. Tutto ciò è vero solo in parte. Il progetto di Nestlé è quello di investire 60 milioni di euro per potenziare il sito produttivo di San Sisto con lo scopo di portare il Bacio Perugina in giro per il mondo. Si tratta del prodotto di punta e per potersi dedicare all’export è necessario pensare all’ammodernamento dello stabilimento e alle operazioni di lancio nel mondo. La produzione quindi resterà a San Sisto e – dopo il calo estivo fisiologico – i dipendenti torneranno a lavorare a Settembre con questo obiettivo. Gli investimenti riguarderanno anche la produzione di cioccolato in tavolette, cioccolatini e cioccolata.

Per quanto riguarda le caramelle Rossana (e anche Ore Liete) si tratta di un prodotto di sicuro di minor appeal per l’azienda: occupa il 5% della produzione. Come vendita si attesta intorno a un 2% del volume totale. Per questo motivo non ci saranno investimenti, ma due opzioni alternative: o verranno mantenute all’interno della fabbrica oppure vendute a un acquirente in grado di valorizzare il prodotto. Non c’è l’idea di dismettere la produzione. Di certo però – visti i numeri e il tipo di prodotto – la Nestlé non pensa di spendere energie per loro.

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. La ex Perugina è in ripido declino proprio da quando è passata nelle mani Nestlè, la fine è già scritta, alle multinazionali interessano i marchi, la produzione si può fare ovunque, magari in un paese con costi di manodopera più bassi.

  2. Speriamo veramente che continuino a produrre queste caramelle. A me ricordano la mia infanzia e sarebbe un peccato non vederle più

  3. Spero che la produzione delle caramelle Rossana continui, sarebbe terribile non poter più gustare questo prodotto storico. Vorrei aggiungere che le Rossana sono molo difficili da reperire… certo se la Nestlè non le distribuisce.. è ben difficile che le possa vendere.