Il Ministero della Salute e alcune catene di supermercati hanno segnalato quattro nuovi richiami. Si tratta di: formaggio Roccaverano DOP e pomodorini ciliegino per rischio microbiologico, filetti di alci in olio Coop per istamina e tortellini alla carne bio per un errore di etichettatura.
Il richiamo del formaggio Roccaverano DOP
I supermercati Iper e Iperal hanno diffuso il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di formaggio caprino a latte crudo Roccaverano DOP a marchio AgriLanga. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza di Escherichia coli STEC con gene EAE, responsabile per la produzione dell’intimina, una proteina di adesione che permette al batterio di colonizzare l’intestino e causare lesioni gravi. Il prodotto in questione è venduto in pezzi da 250 grammi, con la data di scadenza 19/10/2026, corrispondente al numero di lotto.
L’azienda AgriLanga ha prodotto il formaggio Roccaverano DOP richiamato. Lo stabilimento di produzione si trova in regione Bricchetto 60, a Vesime, in provincia di Asti (IT 01 720 UE).
Il richiamo dei filetti di alici Coop
Coop, invece, ha richiamato precauzionalmente un lotto di filetti di alici in olio a proprio marchio. La ragione indicata è la possibile presenza di istamina. Il prodotto interessato è venduto in vasetti di vetro da 150 grammi, con il numero di lotto L VS 157.
La catena fa sapere che il provvedimento riguarda solo alcuni punti vendita Coop. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde 800 805580.
Il richiamo dei tortellini bio
Il Ministero della Salute e NaturaSì, poi, hanno diffuso il richiamo da parte del produttore di tortellini alla carne biologici a marchio Oggi Cucino Bio. Il motivo indicato sull’avviso di richiamo è la presenza della lista degli ingredienti e quella degli allergeni errate. Il prodotto coinvolto è venduto in confezioni da 2×250 grammi, con il numero di lotto 026-251 e la data di scadenza 07/12/2026.
L’azienda Agripasta Srl ha prodotto i tortellini alla carne richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in via degli Artigiani 16, a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia.
Il richiamo dei pomodorini
Infine, il Ministero ha segnalato il richiamo da parte dell’operatore di un lotto di pomodorini ciliegino a marchio G&V Ortaggi. La ragione indicata è la presenza di Salmonella spp. Il prodotto in questione è stato distribuito in un singolo collo da 6,5 kg circa, con il numero di lotto 210. L’avviso di richiamo, che non contiene immagini del prodotto, non specifica se i pomodorini siano confezionati in vaschette di peso inferiore oppure in cassette per la grande distribuzione, o se magari siano destinati alla ristorazione.
L’azienda G&V Ortaggi ha prodotto i pomodorini richiamati. Lo stabilimento di produzione si trova in via Fuentes 12, a Gela, in provincia di Caltanissetta.
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.
Dal primo gennaio 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 193 richiami e ritiri, per un totale di 441 prodotti di aziende e marchi differenti. Clicca qui per vedere tutti gli avvisi di richiamo, i ritiri e le revoche.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos (copertina), Ministero della Salute, Iper, Coop
Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.







