Continuano i richiami causati dai semi di sesamo provenienti dall’India con livelli di ossido di etilene oltre i limiti consentiti dalla legge.
Il richiamo dei salatini San Carlo
Questa volta il ministero della salute ha diffuso il richiamo di due lotti di salatini mix San Carlo, in confezione da 400 grammi, con i numeri di lotto S 0405 2 e S 0405 3 e il termine minimo di conservazione 02/07/2021. Il provvedimento è stato pubblicato anche da Esselunga.
I salatini richiamati sono stati prodotti per San Carlo Gruppo Alimentare Spa dall’azienda Lajkonik Snacks Sp.o in uno stabilimento situato in Polonia.
A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare i salatini con i numeri di lotto segnalati e restituirli al punto vendita d’acquisto.
Il richiamo del mix con semi di sesamo Sigma
Sigma, invece, ha pubblicato il richiamo di un lotto di mix di semi biologici a marchio VerdeMio, sempre per la presenza di semi di sesamo con ossido di etilene in eccesso. Il prodotto interessato è distribuito in sacchetti da 180 grammi con il numero di lotto 08/07/21, che corrisponde al Tmc. Il richiamo è stato poi diffuso anche dal ministero della Salute.
Il mix di semi in questione è stato prodotto per D.IT Distribuzione Italiana Soc. Coop. da Pedon Spa, nello stabilimento di via del Progresso 32 a Colceresa, in provincia di Vicenza.
Per precauzione, si raccomanda di non consumare il mix di semi segnalato e restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il produttore al numero verde 800 034437
Il richiamo dei prodotti da forno
Sempre a causa dei semi di sesamo con ossido di etilene oltre i limiti, il ministero della Salute ha pubblicato anche gli avvisi di richiamo di diversi prodotti da forno per la ristorazione prodotti da San Giorgio. I prodotti interessati sono i seguenti:
- Cornetto 5 cereali vuoto, distribuito in scatole da 3.500 g (50 pezzi da 70 g) con i numeri di lotto L20162, L20177 e L20198 e il Tmc 12/05/2021.
- Cornetto 5 cereali al miele, distribuito in scatole da 7.000 g (100 pezzi da 70 g) con i numeri di lotto L20202 e il Tmc 16/01/2021.
- Fagotto vegano ai cerali antichi e frutti rossi, distribuito in scatole da 4.250 g (50 pezzi da 85 g) con i numeri di lotto
L20219, L20161, L20223,L20062, L20174, L20198 e L20209 e il Tmc 06/06/2021.
- Cornetto 5 cereali ai frutti rossi, distribuito in scatole da 4.800 g (60 pezzi da 80 g) con i numeri di lotto L20066, L20163, L20185 e L20196 e il Tmc 10/05/2021.
- Demi baguette finlandese, distribuito in scatole da 3.500 g (25 pezzi da 140 g) con il numero di lotto L20070 e il Tmc 10/03/2021.
I cornetti, i fagotti e le baguette richiamati sono stati prodotti da San Giorgio Spa, nello stabilimento di via Giliberto Petti 10/II, a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno.
Si raccomanda di non consumare i prodotti da forno con i numeri di lotto segnalati. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’azienda al numero 0819 535124 int.104.
Dal 1° gennaio 2020, Il Fatto Alimentare ha segnalato 121 richiami, per un totale di 151 prodotti, e 2 revoche. Per vedere tutte le notifiche clicca qui.
Scaffali in allerta
Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo pubblicato in Italia che rivela i segreti e le criticità di un sistema che ogni anno riguarda almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. I lettori interessati a ricevere l’ebook, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro in formato pdf “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it
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Giornalista professionista, redattrice de Il Fatto Alimentare. Biologa, con un master in Alimentazione e dietetica applicata. Scrive principalmente di alimentazione, etichette, sostenibilità e sicurezza alimentare. Gestisce i richiami alimentari e il ‘servizio alert’.


