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Il 60% di tutte le malattie umane proviene da animali. Appello dell’Oms per combattere la resistenza agli antibiotici

batteriLa resistenza agli antibiotici rappresenta una minaccia crescente per la salute. A causa dell’infezione da batteri resistenti ai farmaci, circa 700.000 persone muoiono ogni anno in tutto il mondo, e di queste circa 33.000 nell’area europea. Purtroppo il numero è in costante aumento.

Molti  batteri, virus, funghi e parassiti colpiscono sia gli animali sia gli esseri umani, perché condividono ambienti  comuni. Il 60% di tutte le malattie proviene da animali. Ciò significa che quando i microbi sviluppano la resistenza ai farmaci veterinari usati per gli animali, possono facilmente colpire gli esseri umani, rendendo difficile il trattamento di malattie e infezioni.

Il direttore generale per l’Europa dell’Oms Zsuzsanna Jakab, segnala che l’uso corretto degli antimicrobici in tutti gli ambiti sia importante per scongiurare la minaccia della resistenza. “Mentre ci sforziamo di assicurare che gli antibiotici siano usati correttamente nella comunità e nelle strutture sanitarie, dobbiamo essere consapevoli che un settore da solo non risolverà il problema”.

Per questo, in occasione della IV settimana mondiale sugli antibiotici tenuta dal 12 al 18 novembre, l’Oms chiede a tutti i Paesi europei di fornire il massimo impegno per garantire un approccio comune al problema, chiamato “One Health”, perché questo “è l’unico modo per mantenere efficaci gli antibiotici”.

resistenza agli antibiotici
L’Oms chiede a tutti i Paesi europei di garantire il massimo impegno per mantenere l’efficacia degli antibiotici, ridotta dai fenomeni di resistenza

L’Oms, insieme alla Fao e all’Organizzazione mondiale per la salute degli animali (Oie), sottolinea che un modo efficace per proteggere la salute umana è ridurre le probabilità di resistenza che si sviluppa tra i microbi negli animali. Molti governi stanno eliminando gradualmente l’uso di antibiotici come promotori della crescita e come misura preventiva negli allevamenti.

I Paesi che non lo hanno già fatto sono sollecitati a prendere provvedimenti per garantire che i farmaci contenuti negli elenchi riservati di antibiotici essenziali, cioè quelli che sono della massima importanza per la salute umana e veterinaria, vengano utilizzati solo quando assolutamente necessario. Questo, per aiutare a prevenire la resistenza agli antibiotici e mantenere in funzione questi farmaci, sia per gli uomini che per gli animali.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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6 Commenti

  1. Diventare vegetariani sta diventando inevitabile/indispensabile.Quando ci si rende conto che la dieta carnivora è deleteria sia per l’ambiente che per la salute è il caso di tirare le somme e agire di conseguenza.Animalisti e non.

  2. Armando Tagliati

    sig Antonio rispetto il suo pensiero – pregola però di non fare propaganda. Io continuerò a vita con l’alimentazione onnivora con predilezione per le fiorentine di chianina classiche da 2,5 kg per poterle cuocere anche di costa ecc ecc. Riduzione all’osso dei carboidrati per i motivi che si conoscono e molta verdura e frutta – un bicchiere di ottimo vino per concludere e, stia tranquillo, che tutto andrà meglio, senza catastrofismi.

    • Sig. Armando,lungi dal mio pensiero voler “convertire” chicchessia ad un’alimentazione o ad un altra.
      Invitavo solo a riflettere e valutare gli (al plurale) impatti delle nostre abitudini alimentari.

  3. Sono perfettamente consapevole del pericolo dell’antibiotico-resistenza e dell’enorme peso che l’impiego smodato degli antibiotici in alcuni contesti di zootecnia intensiva rappresenta per questo problema con le inevitabili conseguenze sulla salute umana e, quindi, apprezzo e condivido tutte le iniziative finalizzate a promuovere, realizzare e, se necessario, imporre soluzioni alternative. Non sono d’accordo, invece, sulla prima parte del titolo di questo articolo, che trovo generica, perché sembra riferita a tutti gli animali, e fuorviante, perchè le malattie trasmesse o provenienti dagli animali sono le zoonosi che non sono attinenti all’argomento in oggetto.
    Trovo poi inappropriata e fuoriluogo l’ennesima stucchevole discussione tra vegetariani ed onnivori su un problema come questo, di tutt’altra natura ed importanza che, invece, dovrebbe trovare l’accordo generale.

  4. Buongiorno. Sono un docente universitario, e sono medico veterinario. Vorrei chiedere all’estensore di questo articolo come è possibile affermare, come campeggia nel titolo, che il 60% di tutte le malattie umane proviene dagli animali. Quindi anche i tumori, il diabete e le altre malattie dismetaboliche, le malattie cardiovascolari, l’influenza, etc… etc… etc…. ci vengono trasmesse dagli animali? Anche limitandoci alle malattie batteriche e virali, quando si presentano affermazioni così drastiche al pubblico, occorre riportare dati certi. Non dubito che l’OMS abbia posto un grande allarme sul problema della antibiotico resistenza, e che questa sia in parte dovuta all’uso scorretto di farmaci agli animali in produzione zootecnica. Ma tutte le strutture sanitarie sono allarmate per uno scorretto uso degli antibiotici sia sugli animali che direttamente sull’uomo: e i lunghi anni di abuso direttamente sulla popolazione umana hanno prodotto e continuano a produrre enormi danni.
    Grazie per l’attenzione. Luisa Volpelli