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Pubblicità ingannevole, censurati gli spot in radio di Adipekolina. Lo Iap interviene anche sugli integratori Clear Brain e Normolip 5

integratore alimentare adipekolinaL’Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha censurato la pubblicità radiofonica dell’integratore Adipekolina di GDP Srl, perché ritenuta ingannevole e in contrasto con le norme sui messaggi promozionali degli integratori alimentari (articoli 2 e 23bis del Codice). Gli spot erano stati diffusi su Radio 101 il 20 maggio 2018. Il messaggio censurato presentava l’integratore come una “buona notizia per te che vuoi perdere peso” e ne descriveva le proprietà come: “brucia i grassi, ti aiuta e controllare l’umore, che di solito non è il massimo durante una dieta”. Secondo lo Iap i principi botanici presenti nel prodotto possono vantare solo effetti di mantenimento dell’equilibrio del peso corporeo (e non dimagrimento) e non hanno alcun riscontro sul tono dell’umore.

Secondo il Comitato di controllo il messaggio attribuisce all’integratore un’efficacia ingiustificata e inverosimile per quanto riguarda la perdita di peso, senza sottolineare la necessità di abbinarlo a una dieta ipocalorica e all’attività fisica. Per l’Istituto l’inganno è maggiore considerando che lo spot si rivolge aconsumatori particolarmente sensibili, ovvero persone in sovrappeso o obese.clear brain integratore alimentareIn precedenza, lo Iap aveva censurato anche la pubblicità dell’integratore alimentare Clear Brain di New Nordic Srl apparso sul settimanale Famiglia Cristiana del 13 maggio 2018, perché viola l’articolo 23bis del Codice di autodisciplina. Il messaggio “Ecco finalmente, l’integratore che fornisce al tuo cervello i nutrienti necessari a mantenere agile la memoria”, secondo l’Istituto, descrive in maniera esagerata le caratteristiche e gli effetti del prodotto, attribuendo proprietà terapeutiche.

Secondo la sentenza, l’inserzione presenta l’integratore in maniera impropria come un prodotto senza effetti collaterali per tutti, e lo descrive come adatto a tutte le età senza tenere conto delle diversità individuali (“le compresse possono essere assunte sia da persone anziane che da giovani”). Non si  raccomanda di consultare un medico nel caso di problematiche che possono essere legate a malattie (“perdita di memoria, anche a causa dell’invecchiamento”, “ devi sapere che si può fare qualcosa per contrastare questo fenomeno”).

L’Istituto sottolinea anche come la pubblicità, per evidenziare l’efficacia del prodotto in riferimento alla perdita di memoria, si spinga ad affermazioni inverosimili (“la scansione del cervello non lascia dubbi”, “i risultati dei test sono strabilianti” e “la scansione del cervello delle persone sottoposte a test, mostra chiaramente come l’attività delle onde cerebrali aumenta in breve tempo”), presentandolo anche come un integratore nuovo e innovativo (“Ecco finalmente, l’integratore che fornisce al tuo cervello i nutrienti necessari a mantenere agile la memoria”, “integratore innovativo”). Le affermazioni contenute nel messaggio sono da considerarsi ancora più gravi in quanto rivolte in maniera particolare a consumatori particolarmente fragili.

normolip 5 integratore alimentareUna terza censura è stata decisa nei confronti di ESI Srl per la pubblicità dell’integratore Normolip 5 trasmessa su Radio Rai nel mese di marzo 2018 con il messaggio “Problemi di colesterolo? Prova Normolip 5 della ESI”. Il testo è stato ritenuto in contrasto con l’articolo 23bis del Codice di autodisciplina che regola la pubblicità degli integratori, perché attribuisce al prodotto proprietà non ammissibili per questa categoria. L’integratore vantava la capacità di diminuire il colesterolo del “– 27% in due mesi”, mentre l’indicazione consentita è il mantenimento dei normali livelli di colesterolo. Secondo lo Iap il messaggio può indurre i consumatori ad attribuire erroneamente all’integratore proprietà tipiche dei farmaci

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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