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L`Efsa boccia decine di sostanze che vantano vantaggi salutistici in etichetta

Si completa il lavoro dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sulle diciture salutistiche, gli health claims in inglese, riportate sulle etichette alimentari. Al consistente lavoro condotto negli ultimi tre anni, con l’analisi di 2723 diciture, si è aggiunta ora la valutazione di altre 35 indicazioni, tutte appartenenti al gruppo delle indicazioni “funzionali generiche”.

 

Il Fatto Alimentare lo aveva già annunciato a fine luglio, sottolineando i criteri fondamentali che hanno portato gli esperti del gruppo di lavoro Prodotti dietetici, nutrizione e allergie (Nda) dell’Efsa a esprimere un parere negativo sulla maggior parte delle diciture che annunciano particolari vantaggi per la salute e il benessere: tra questi, per esempio, la mancanza di studi affidabili condotti sugli esseri umani o l’eccessiva aspecificità dell’indicazione. Ora vediamo in dettaglio le ultime valutazioni pubblicate, distinguendo tra pareri positivi e pareri negativi.

Valutazioni positive

Monacolina K (nel riso rosso fermentato). Ok per le diciture che annunciano un effetto di questa sostanza nel mantenere un’adeguata concentrazione di colesterolo LDL nel sangue. Secondo gli esperti dell’Nda, perché l’effetto sia effettivamente raggiunto occorrerebbe consumare 10 milligrammi al giorno di monacolina K da preparazioni di riso rosso fermentato.

Amido lentamente digeribile (Sds) Luce verde anche per le etichette che annunciano la capacità di questo amido di ridurre le risposte glicemiche post-prandiali (cioè l’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue dopo i pasti).

L-tirosina   E’ un aminoacido che contribuisce alla normale sintesi di dopamina, sostanza coinvolta nella trasmissione di segnali a livello cerebrale. Gli esperti dell’Efsa hanno concluso che è effettivamente provata una relazione tra consumo di L-tirosina e sintesi di dopamina. Allo stesso tempo, però, ricordano che una normale dieta bilanciata è in grado di fornire, grazie all’apporto proteico, un livello di L-tirosina adeguato, senza bisogno di ulteriori integrazioni.

 

Valutazioni negative

Isoflavoni della soia Diversi gli health claims legati a queste sostanze analizzati da Efsa: protezione di danni ossidativi, mantenimento di livelli adeguati di colesterolo nel sangue, riduzione dei sintomi della menopausa (in particolare le vampate di calore), mantenimento della salute della pelle e dei capelli durante la menopausa, mantenimento della salute cardiovascolare, mantenimento della salute di prostata e seno e, infine, mantenimento della salute dell’apparato respiratorio. Diciture tutte bocciate, vuoi perché non ci sono prove di una reale correlazione causa-effetto tra il consumo di isoflavoni della soia e la dicitura salutistica proposta, vuoi perché non ci sono dati sufficienti neppure per tentare di stabilire una correlazione, vuoi perché la dicitura proposta era troppo generica.   

Carbonato e bicarbonato di sodio e potassio Secondo le diciture, dovrebbero mantenere la salute delle ossa e una loro adeguata densità, contribuendo a mantenere l’equilibrio acido-base del tessuto osseo: un effetto non provato. Alla stessa conclusione sono giunti i ricercatori dell’Efsa anche per i citrati di sodio e potassio, proposti con le medesime indicazioni salutistiche. 

Creatina Gli effetti “annunciati” riguardano le prestazioni fisiche: la creatina favorirebbe il metabolismo energetico, la capacità di compiere sforzi muscolari, quella di resistenza, l’incremento della forza e della massa, la capacità di recupero dopo uno sforzo fisico, la costruzione di riserve energetiche nel tessuto muscolare. Anche in questo caso, nessuna di queste indicazioni poggi a su una solida base scientifica. Secondo i ricercatori Efsa, non ci sono sufficienti prove scientifiche per stabilire una correlazione tra consumo di creatina ed effetti positivi sull’aumento di resistenza durante lo svolgimento di sforzi fisici prolungati. Confermato, al contrario, l’effetto benefico sulla performance fisica durante sforzi brevi, intensi e ripetuti.

Beta-palmitato Si tratta di un trigliceride: secondo la dicitura salutistica proposta, l’arricchimento di un alimento con questa sostanza (in genere si tratta di alimenti per la primissima infanzia) favorirebbe l’assorbimento di calcio a livello intestinale. I dati finora disponibili, però, non permettono di trarre conclusioni sulla reale efficacia del beta-palmitato in questo senso.  

Combinazione dei microrg anismi L. delbrueckii subsp. bulgaricus AY/CSL (LMG P-17224) and S. thermophilus 9Y/CSL (LMG P-17225) Non provato l’effetto proposto di modulazione benefica della microflora intestinale.

Idrolizzato di collagene Non è scientificamente dimostrato che l’assunzione di questa sostanza aiuti a mantenere la salute delle articolazioni.

Valentina Murelli

Foto: Photos.com, FootosVanRobin/Flickr

 

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3 Commenti

  1. Avatar

    Dire che i bicarbonati e la creatina non funzionano significa che il livello della ricerca è veramente basso. Metto fortemente in dubbio l’imparzialità di queste ricerche come di chi ha trascritto e pubblicato l’articolo. Inutile dire di informarsi SERIAMENTE evitando questo tipo di approccio semplicistico che sbandierate in maniera arrogante. Saluti

  2. Valentina Murelli
    Valentina Murelli

    Gentile lettore,

    la ringrazio per l’attenzione mostrata nei confronti di questo articolo. Le sue osservazioni sono effettivamente pertinenti: purtroppo, nella fretta, ho messo insieme, in un unico giudizio, due giudizi differenti espressi dal panel dell’Efsa sui claim salutistici riferiti alla creatina.

    Per quanto riguarda le diciture riferite a un effetto benefico della creatina sulla performance fisica durante sforzi brevi, intensi e ripetuti, il panel le ha ritenute corrette. Per ottenere l’effetto suggerito, si consiglia l’assunzione di 3g di creatina al giorno (ovviamente per una popolazione target costituita da adulti che svolgono attività fisiche molto intense).

    Per le diciture relative invece a un aumento della capacità di resistenza in sforzi fisici più prolungati il panel – sulla base degli studi analizzati – dichiara invece di non aver trovato alcuna relazione tra l’assunzione di creatina e questo tipo di effetto.

    Mi scuso per l’imprecisione: del resto, questo è il bello di poter comunicare direttamente con i lettori.

    Valentina Murelli

  3. Avatar

    Grazie a voi della pronta rispostaâ