Copertina popcorn in barattolo

I popcorn sono tra i prodotti più redditizi delle sale cinematografiche. Ora arrivano anche confezioni già pronte, pensate per i cinema senza macchina o area bar.

Nel nostro precedente articolo abbiamo raccontato perché i popcorn sono diventati quasi indispensabili per i cinema. Mais, olio e sale costano poco, mentre il cartoccio venduto allo spettatore arriva facilmente a 5-10 euro. Il margine è molto elevato e aiuta a sostenere i conti delle sale, anche se il rito del popcorn ha un rovescio della medaglia: odore persistente e rumore di sacchetti e masticazione durante il film, non sempre graditi agli altri spettatori.

I popcorn in barattolo

Adesso abbiamo trovato un altro tassello di questo mercato. A una fiera dedicata agli operatori cinematografici erano esposti i Popcorn Gold Premium, barattoli già pronti e sigillati proposti nei gusti salato, pizza, cioccolato e caramello, oltre ad altre varianti. Il punto interessante è che non serve più la macchina per prepararli. Il cinema può comprare il barattolo, metterlo sul bancone e venderlo. Secondo le indicazioni raccolte in fiera, il prezzo per l’esercente si aggira sui 2,50 euro, mentre quello al pubblico può essere circa il doppio, con differenze legate alla città e alla sala.

Popcorn Gold
I Popcorn Gold Premium pensati per le sale cinematografiche senza area bar

A produrli è Fun Food Italia, azienda piacentina specializzata proprio nel settore cinema e intrattenimento. Il catalogo racconta bene come si è evoluto questo piccolo business: l’azienda vende il mais, gli ingredienti e le macchine professionali per chi vuole preparare i popcorn sul posto, ma propone anche il prodotto già confezionato per chi non ha spazio, attrezzature o personale dedicato.

Per le piccole sale è una soluzione semplice: niente macchina, niente preparazione, meno pulizia e nessuna necessità di organizzare un vero angolo bar. Basta avere uno spazio per esporre le confezioni.

Popcorn Gold

Margini importanti

Naturalmente il margine del barattolo pronto è molto più basso rispetto a quello del popcorn preparato direttamente nel cinema. Ed è proprio l’azienda a ricordare quanto possa essere redditizia quest’ultima soluzione: sul proprio sito, parlando del popcorn prodotto “in loco”,  indica un ricarico che può superare il 1.000%! Una cifra che spiega meglio di molte analisi perché i popcorn siano diventati così importanti per le sale cinematografiche. Prima bisognava almeno avere una macchina per prepararli. Adesso, per entrare nel business, può bastare un barattolo sul bancone.

© Riproduzione riservata Foto: Il Fatto Alimentare, Fun Food Italia

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Avv. Silvio Ulisse
Avv. Silvio Ulisse
12 Ottobre 2026 15:10

Quale vantaggio concreto per il consumatore giustifica l’impiego di E102, E129 ed E133 in popcorn al caramello, quando il prodotto può essere realizzato anche senza? mah…

francis
francis
Reply to  Avv. Silvio Ulisse
13 Ottobre 2026 10:08

Effettivamente… Tra l’altro nella lattina il prodotto non è “a vista”, quindi non è che l’acquirente viene attratto da quel colore. Ho sottomano un barattolo di popcorn caramellato della Lidl, che ha il coperchio trasparente, ed il colore del prodotto è quello del popcorn, lo zucchero si intuisce dai riflessi: negli ingredienti non ci sono coloranti.
Il popcorn caramellato è buonissimo, e ci credo, ha il 90% di carboidrati, di cui 52% zuccheri. Per questo va consumato ahimè con estrema moderazione, ragion per cui cerco sempre di evitare di comprarlo…

Alberto
Alberto
13 Ottobre 2026 15:14

Buongiorno.
Una persona furba si compera i popcorn al supermercato e se li porta al cinema, risparmiando.

maurizio
maurizio
23 Ottobre 2026 19:13

ma perchè al cinema si deve magiare e bere facendo rumore e sporcando , disturbando chi ti è accanto? Le abitudini sono fatte anche per essere cambiate ……

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