Errore o pratica commerciale scorretta? Quando il volantino trasforma il pollo convenzionale in “Bio”
Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore, Angelo, riguardante un errore di etichettatura promozionale che rischia di indurre in errore i consumatori sulla reale natura dei prodotti acquistati.
La lettera sul pollo
Per conoscenza vi segnalo questa pubblicità della catena Migross relativa a un prodotto a marchio Fileni. L’azienda marchigiana, correttamente, non appone alcuna dicitura biologica sulla confezione di questa specifica linea (che infatti non è bio), ma Migross continua da tempo a presentarla nei suoi volantini come appartenente alla linea biologica. L’ennesima conferma si trova nel volantino promozionale di questa settimana, consultabile sul loro sito web. Dopo aver riscontrato questa discrepanza, ho provveduto a presentare le mie formali rimostranze direttamente presso il punto vendita Migross di Casazza, in provincia di Bergamo. Purtroppo il mio tentativo si è rivelato del tutto inutile: anziché verificare l’anomalia, sono stato liquidato e trattato alla stregua di un polemico incompetente. A voi il commento. Grazie dell’attenzione, Angelo.

La risposta di Migross
In merito alla segnalazione inviata dal vostro lettore, il sig. Angelo, desideriamo innanzitutto ringraziarlo per l’attenzione e lo spirito di osservazione dimostrati nei confronti dei nostri materiali promozionali. La trasparenza verso i nostri clienti è una priorità assoluta per la nostra insegna.
A seguito della segnalazione, abbiamo effettuato una verifica sulle nostre pianificazioni pubblicitarie. Desideriamo precisare che l’inserimento del prodotto Fileni all’interno della sezione dedicata al biologico è riconducibile a un singolo errore di impaginazione sul volantino. Si è trattato di una svista grafica del tutto eccezionale e non sistematica; Non vi è stata da parte di Migross, alcuna intenzione di indurre in errore il consumatore, tanto più che – come correttamente rilevato dal lettore – la confezione del prodotto a scaffale non riporta alcuna dicitura ingannevole e rispetta fedelmente la natura della linea.
Siamo spiacenti che la segnalazione del sig. Angelo presso il punto vendita di Casazza non abbia ricevuto la dovuta e cortese attenzione. Sarà nostra cura verificare l’accaduto e richiamare il personale a una maggiore sensibilità e ascolto, poiché le critiche costruttive dei clienti sono per noi lo strumento principale per migliorare il servizio.
Rinnoviamo le nostre scuse al sig. Angelo e a tutti i lettori per la svista tipografica, assicurando che abbiamo già provveduto a intensificare i controlli interni sulle bozze di stampa per evitare che simili refusi si ripetano in futuro.
© Riproduzione riservata. Foto: Depositphotos



Come anche scritto in un articolo del Fatto Alimentare di circa un anno fa la quota percentuale di pollo bio per Fileni è circa del 20%. Ma vista la preponderante pubblicità del marchio sul settore biologico si gioca molto sull’ “ignoranza del consumatore finale” per ciurlare nel manico…In questo caso alla catena distributiva tornava conto alzare un pò di cortina fumogena…tutto il mondo è paese.
Non esagererei. Lo sbaglio tipografico ci sta, ne fanno perfino nei francobolli…. A tutti succede di sbagliare, salvo ai morti. In questo caso il problema è la reazione del negozio alla segnalazione. Questo non mi stupisce purtroppo. A me succede anche con i dipendenti del mio comune, si segnalano problemi anche di semplice risoluzione, tipo segnaletica stradale da rifare, non solo non fanno, ma manco rispondono.
Grazie al Fatto Alimentare di aver collaborato per far chiarezza sulla questione. Molto spesso si usa il termine Bio in modo improprio.
Devo dire che una volta tanto mi pare che la risposta della catena sia appropriata, ragionevole ed esplicativa. Riconosce il proprio errore, porge scuse al cliente e avvia procedure di verifica e rimprovero con dipendenti villani. Magari fossero tutte così le risposte alle osservazioni della clientela !