In casa c’è chi vorrebbe rimettere il pane subito nel congelatore e chi preferisce lasciarlo sul tavolo. Ecco la soluzione anti-spreco.
Lasciare il pane scongelato avanzato sul tavolo fino a cena o rimetterlo subito nel congelatore? Un dubbio comune che divide molte famiglie. Qual è la scelta migliore per preservarne qualità, sicurezza ed evitare sprechi? La lettera arrivata in redazione con la nostra risposta.
La lettera
Gentile redazione, vorrei sottoporvi una discussione che si ripete spesso in casa nostra. Per evitare sprechi acquistiamo il pane fresco e lo conserviamo nel freezer. A pranzo ne tiriamo fuori la quantità necessaria. Se però ne avanza, mia moglie sostiene che sia meglio rimetterlo nel congelatore subito dopo aver finito di mangiare e scongelarlo di nuovo poco prima della cena. Io invece preferisco lasciarlo sul tavolo fino a sera e, solo se ne resta ancora, rimetterlo nel freezer per il giorno successivo. Mi sembra una soluzione più pratica e penso che qualche ora a temperatura ambiente non possa fare differenza. Chi ha ragione? Qual è il modo migliore per conservare il pane?
Sergio

La nostra risposta
Gentile Sergio,
la discussione che si ripete a casa vostra sfiora un tema che riguarda quasi tutte le famiglie. La risposta breve è che lasciare il pane avanzato a temperatura ambiente per le poche ore che separano il pranzo dalla cena è la scelta migliore, mentre il ricongelamento è da evitare anche se i rischi dal punto di vista della sicurezza sono minimi.
In ambito domestico lasciare un pane senza farciture qualche ora sul tavolo della cucina non crea problemi anche se tende a fargli perdere parte della fragranza e morbidezza. Lasciarlo dopo pranzo a temperatura ambiente nel suo sacchetto di carta per non farlo seccare, fa perdere solo un minimo di umidità. La struttura interna rimane integra e, prima di cena, bastano 2-3 minuti in forno caldo a 180 °C (o in friggitrice ad aria) per far riassorbire l’umidità e restituirgli la fragranza.

Se invece si vuole congelare bisogna sapere che il freezer di casa congela lentamente. Il congelamento crea micro-cristalli di ghiaccio che lacerano la struttura dell’amido e del glutine. Al secondo scongelamento la crosta tende a staccarsi e la mollica diventa un po’ gommosa e incline a indurire rapidamente. C’è anche la possibilità che, la condensa accumulata possa favorire lo sviluppo di spore e muffe che il freddo domestico non elimina.
Il vero segreto è però la tempestività: quando si acquista il pane per 2-3 giorni, va congelato subito appena arrivati a casa, senza aspettare la sera. Congelarlo al massimo della sua fragranza e umidità originaria è il modo migliore per ritrovarlo in ottime condizioni al momento dello scongelamento. Congelare il pane già diviso a fette o in piccole pagnotte consente di tirare fuori dal freezer solo l’esatta quantità necessaria per il singolo pasto. Lasciare scongelare le fette chiuse nel loro sacchetto permette alla mollica di riassorbire il vapore che si libera, evitando che la crosta si ammorbidisca troppo.
Il congelatore è un alleato prezioso se usato bene all’inizio, ma serve a conservare il pane non a migliorarlo. Il pane che è stato scongelato e avanzato a pranzo è meglio consumarlo a cena o trasformato in cucina (crostini, bruschette o pane grattugiato).
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