olio dante extravergine di oliva 2026

Una lettrice segnala odore e sapore sgradevoli in un extravergine: la risposta dell’azienda

Un consumatore attento sa bene che non tutti gli oli extravergini di oliva sono uguali: la fascia di prezzo incide sulla complessità organolettica e sulle selezioni della materia prima. Tuttavia, anche un prodotto destinato all’uso quotidiano deve garantire l’assenza di difetti marcati e rispettare i parametri di categoria sanciti dalla legge. Riceviamo la segnalazione di una nostra lettrice, Marzia S., che ha riscontrato odori e sapori decisamente sgradevoli in una bottiglia di olio Dante acquistata di recente, ben lontano dalla data di scadenza. Di seguito pubblichiamo la lettera  e la risposta dettagliata dell’azienda.

La lettera

Gentile redazione,
consumo olio extravergine di oliva e, normalmente, ne utilizzo due tipi: uno più economico per cucinare, che pago 5 – 6 euro al litro, e uno di qualità superiore per condire l’insalata, che costa quasi il doppio.
Conosco le differenze tra prodotti appartenenti a fasce di prezzo diverse e non mi aspetto che l’olio più economico abbia le stesse caratteristiche organolettiche di quello costoso. Immagino che il primo sia ottenuto da una miscela di oli extravergini di diversa origine, probabilmente spagnola, mentre il secondo, pur non essendo italiano, difficilmente mi delude.
Ho deciso di scrivervi perché una bottiglia di olio extravergine Dante, acquistata in provincia di Ragusa all’inizio di luglio, presenta caratteristiche davvero sgradevoli. L’olio ha un odore intenso e poco gradevole e un sapore che considero improponibile. Non occorre essere assaggiatori professionisti per percepire la presenza di difetti, difficilmente compatibili con la categoria “olio extravergine di oliva”.
Sulla confezione è riportato il termine minimo di conservazione del 4 novembre 2027 e il lotto LE26124C H0852 (vedi foto). Analizzando con attenzione questi dati, se ne deduce che  l’azienda abbia imbottigliato l’olio il 4 maggio 2026, probabilmente alle ore 8:52. Se questa interpretazione è corretta, l’olio è stato imbottigliato due mesi prima del mio acquisto e non si può quindi attribuire il problema a una lunga permanenza sullo scaffale.
Mi chiedo come sia possibile mettere in commercio un olio extravergine con odori e sapori sgradevoli. Sarebbe interessante sapere se l’azienda ha effettuato un panel test sensoriale prima della vendita, le analisi previste e se il servizio clienti abbia ricevuto altre segnalazioni.
Marzia S.

olio dante extravergine di oliva 2026
La bottiglia di Olio Dante extravergine della lettrice

La risposta di Olio Dante

Gentilissima Marzia,
La ringraziamo per averci contattato tramite la Redazione de “Il Fatto Alimentare” e per averci dato l’opportunità di rispondere nel merito della segnalazione ricevuta.
Per ogni lotto di produzione preleviamo e conserviamo tre campioni. In seguito alla Sua segnalazione, abbiamo recuperato il contro-campione del lotto LE26124C, custodito in un locale dedicato allo stoccaggio dei prodotti confezionati, con temperatura e luce controllate, e lo abbiamo sottoposto a nuovi e approfonditi controlli analitici e organolettici.
Sono state ripetute tutte le analisi chimico-fisiche previste dalla normativa vigente (Regolamento CEE 2568/91 e successive modifiche) per la verifica di qualità, genuinità e igienicità: l’esito non ha rilevato alcuna anomalia, confermando il pieno rispetto dei parametri previsti per la categoria “extra vergine di oliva”.
Per quanto riguarda il profilo sensoriale, Olio Dante S.p.A. dispone di un proprio panel interno, composto da dieci assaggiatori specializzati, che valuta sistematicamente gli oli extravergini prodotti dall’azienda per verificarne la coerenza con la categoria merceologica dichiarata e con gli standard qualitativi aziendali. Il contro-campione del lotto in questione è stato sottoposto al giudizio del Panel, che non ha rilevato difetti tali da comprometterne la classificazione: il prodotto è risultato pienamente conforme alla categoria “extra vergine di oliva”.
Comprendiamo che questo esito possa apparire in contrasto con l’esperienza da Lei descritta. Non avendo potuto analizzare direttamente la bottiglia in Suo possesso, non siamo nelle condizioni di esprimerci sulle caratteristiche specifiche di quell’esemplare, né di ricostruire le modalità di trasporto e conservazione a cui è stato sottoposto dal momento dell’uscita dal nostro stabilimento fino all’acquisto. Le condizioni di stoccaggio (esposizione a luce, calore o sbalzi di temperatura) possono infatti incidere sulle caratteristiche organolettiche di un olio extra vergine anche in tempi relativamente brevi.

Rassicurazioni

Ci teniamo a rassicurarLa che la qualità e la trasparenza verso i nostri clienti non sono per noi affermazioni di circostanza, ma scelte che l’azienda ha tradotto in fatti concreti. Da tempo eravamo consapevoli che il mercato italiano non offriva ai consumatori una categoria di olio esistente per legge ma di fatto assente sugli scaffali: l’olio vergine di oliva. Abbiamo deciso di colmare questo vuoto e di essere i primi in Italia a immetterlo sul mercato, presentandolo ufficialmente all’ultima edizione di Tuttofood a Milano.
Non è stata una scelta casuale, né priva di rischio commerciale: un’azienda che avesse davvero interesse a “nascondere” un olio vergine dietro l’etichetta più pregiata di extravergine non avrebbe alcuna ragione per creare, promuovere e difendere sul mercato una categoria a parte, distinta e correttamente etichettata come tale. Il fatto stesso di aver voluto dare dignità commerciale all’olio vergine, invece di confonderlo nell’extravergine, testimonia con chiarezza che per Olio Dante la correttezza verso il consumatore viene prima della convenienza economica.
Se lo desidera, siamo a disposizione per approfondire il Suo caso specifico: può contattare direttamente il nostro Ufficio Qualità inviandoci la bottiglia in Suo possesso, così da poterla analizzare nel dettaglio e fornirLe un riscontro puntuale.
La ringraziamo ancora per l’attenzione dedicata ai nostri prodotti e restiamo a Sua disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Marzia ha precisato che non ha più a disposizione la bottiglia avendola comprata in una località dove soggiornava come turista e ha ribadito che l’olio era davvero  cattivo

© Riproduzione riservata Foto: Depositphotos.

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