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Pizza surgelata: secondo una lettrice l’etichetta non è corretta. Risponde l’azienda e le associazioni degli allergici (Aic e Aili)

I consumatori sono sempre più attenti e preparati quando si tratta di decifrare le etichette alimentari, in particolare le persone allergiche e intolleranti. Pubblichiamo di seguito la segnalazione di una nostra lettrice sull’etichetta di una pizza surgelata. Di seguito la risposta dell’azienda Revolution s.r.l., dell’Associazione Italiana Celiachia e dell’Associazione Italiana dei Latto-Intolleranti.

Buongiorno, ho acquistato la pizza surgelata senza glutine della quale vi allego etichetta (foto sopra) ed ho notato alcune irregolarità. C’è il claim “lactose free”, ma tra gli ingredienti è riportato solo il latte (non senza lattosio) e lo si ritrova anche tra gli allergeni alla fine dell’elenco ingredienti. È corretto? Inoltre non è riportato il valore limite di lattosio presente nel prodotto. Il frumento (anche se deglutinato) non è evidenziato come allergene, ma i fermenti lattici sì anche se non mi risulta siano allergeni. È una pizza surgelata, ma non vedo né l’indicazione in etichetta né istruzioni per la conservazione. Trattandosi di un prodotto senza glutine, erogabile dal ministero, dovrebbero indicare la dicitura “Prodotto specificamente formulato per celiaci” e non la vedo.  Giusy

Di seguito la risposta di Revolution s.r.l.

Rispetto al claim lactose free, l’azienda usa nella pizza surgelata come ingrediente la mozzarella delattosata quindi il claim è giusto, ci siamo accorti che c’è stato un problema nella fase di stampa delle etichette, vi inviamo le etichette che sono in uso attualmente (foto sotto) in cui l’indicazione lactose free segue il giusto ingrediente in etichetta, ovvero mozzarella delattosata e il livello di lattosio presente nel prodotto, inferiore ai parametri di legge.

Pizza surgelataRispetto all’allergene LATTE, evidenziarlo come allergene è ovviamente corretto dato che il LATTE contiene sostanze che provocano allergia, con la mozzarella delattosata il nostro prodotto è privo di lattosio, quindi chi ha intolleranza al lattosio può consumare questo prodotto, diversamente chi è allergico alle proteine del latte, nella fattispecie la caseina, alfa-lattoalbumina e beta-lattoglobulina non può consumare questo prodotto rischio è lo scatenarsi di una reazione immunitaria di una certa entità. Perciò come il lattosio, anche e direi soprattutto le proteine del latte in base al Reg UE 1169/2011 sono considerati ALLERGENI (def. allergeni: sostanze che possono portare alla manifestazione di reazioni allergiche di varia natura nei soggetti predisposti), per questo è obbligo di legge indicarli in etichetta in modo chiaro ed evidente.

Rispetto all’ingrediente amido di frumento deglutinato non viene evidenziato come allergene in quanto l’ingrediente presente nel prodotto è un amido, quindi un polisaccaride che si ottiene attraverso un processo di estrazione che porta all’ottenimento di un amido quasi puro con contenuto in glutine inferiore a 20ppm, impiegato per realizzare prodotti idonei al celiaco, sancito con la pubblicazione del Reg 41/2009. Il Regolamento UE 1169/2011 ha individuato un elenco di allergeni che hanno un potenziale scientificamente accertato e che sono ad oggi racchiusi nell’allegato II del presente regolamento, detto ciò, il nostro ingrediente, “amido di frumento deglutinato” non risponde in termini di allergene a quelli indicati nell’allegato II.

Rispetto ai fermenti lattici, anche in questo caso c’è stato un problema nella fase di stampa delle etichette, nelle attuali (quella che allego) infatti non viene evidenziato come allergene.

Per quanto riguarda le indicazioni di prodotto surgelato e di conservazione in realtà nell’etichetta inviata dal segnalatore sono esistenti, guardando in fondo all’etichetta viene indicato che è un “surgelato” e che va conservato a -18°C.

Infine rispetto alla dicitura che informa il consumatore che la pizza surgelata è idonea alla dieta senza glutine, l’articolo 3 punto 3 del regolamento 282/2014 sancisce la dicitura ” specificamente formulato per persone intolleranti al glutine”, questa dicitura è presente nell’etichetta del nostro prodotto.

condividere cibo pizza fetteLa risposta dell’Associazione Italiana Celiachia

Il prodotto non aderisce ai nostri programmi Prontuario o Spiga Barrata, per cui operiamo specifici controlli sulle informazioni rese al consumatore attraverso l’etichetta. Nello specifico, concordiamo con voi che l’amido di frumento deglutinato andrebbe segnalato secondo le indicazioni del Regolamento UE 1169/2011, almeno riportando in grassetto la parola “frumento”. Ciò a tutela dei soggetti allergici che a differenza dei celiaci potrebbero avere una reazione avversa al consumo di un ingrediente di questo tipo. La dicitura “senza glutine, specificamente formulato per celiaci” deve obbligatoriamente essere apposta sulla confezione di prodotti erogabili dal SSN, come si evidenzia dal relativo bollino verde. È infatti presente sulla etichetta, dopo la lista ingredienti.

La risposta dell’Associazione Italiana dei Latto-Intolleranti.

Il prodotto riportato in foto non è un prodotto certificato Lfree, ovvero il Marchio di Certificazione realizzato per garantire gli alimenti e le bevande senza lattosio o senza lattosio, latte e derivati. Essendo una certificazione di prodotto, l’utilizzo del Marchio Lfree prevede valutazione e controllo delle etichette, audit in stabilimento produttivo e analisi sul prodotto finito. Questo permette di assicurare l’idoneità del prodotto al consumatore finale intollerante al lattosio che necessita di una dieta apposita.

Purtroppo regna ancora molta confusione in materia di etichette e claim oggi presenti su vari prodotti che, purtroppo, traggono in inganno il consumatore. Riguardo il lattosio credo che il lavoro da fare sia ancora più grande in quanto la dicitura “senza lattosio” non è ancora regolamentata da una norma ben precisa, né a livello nazionale né comunitario. In particolare, il prodotto in oggetto riporta vari errori, tra questi non viene specificato se il latte utilizzato per la produzione della mozzarella è un latte “delattosato” o se il prodotto contiene lattasi per “delattosare” la materia prima contenente lattosio. In ogni caso è necessario specificarne il contenuto residuo, come riportato nella Circolare Ministeriale del 2015.

Riguardo i fermenti lattici, come ben sappiamo, non sono da evidenziare come allergene.

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Avatar

    Il vino presente in etichetta è senza solfiti? non li vedo segnati come allergeni.