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Su Pinterest stop a tutte le pubblicità di diete e prodotti per la perdita di peso

Le nuove regole per le pubblicità sulla piattaforma vietano linguaggio, immagini e testimonianze che fanno riferimento alla perdita di peso e a prodotti per il dimagrimento. Sono proibiti anche linguaggio e immagini che idealizzano certi tipi di corpi e, al contrario, ne denigrano altri. Non è possibile nemmeno fare riferimento all’Indice di massa corporea o indici simili. Infine non sono ammesse le pubblicità di prodotti da indossare o applicare sulla pelle che, secondo quanto dichiarato dai produttori, dovrebbero far perdere peso.

Pinterest aveva già vietato le pubblicità con confronti tra prima e dopo la perdita di peso come questa immagine

In passato Pinterest aveva già vietato le comunicazioni pubblicitarie di farmaci, integratori e altri prodotti per il dimagrimento e la soppressione dell’appetito, ma anche di procedure chirurgiche come la liposuzione. Da tempo non sono ammesse nemmeno immagini di confronto tra prima e dopo il dimagrimento (che spesso sono false o ritoccate). Erano già proibiti anche il body shaming, cioè la denigrazione di corpi che non sono conformi agli standard estetici in voga, e claim che fanno riferimento a risultati non realistici. Restano consentite le pubblicità di prodotti e servizi che fanno riferimento a abitudini e stili di vita salutari, a patto che non si focalizzino sulla perdita di peso.

Le norme sono state elaborate sotto la guida della Neda, che ha accolto favorevolmente la decisione di Pinterest di vietare qualsiasi pubblicità di diete e prodotti dimagranti, affermando di sperare che “questa politica globale incoraggi altre organizzazioni e compagnie a riflettere su messaggi pubblicitari potenzialmente dannosi e stabilire le proprie politiche per creare un cambiamento significativo” Instagram, il principale social media di condivisione immagini, nel 2019 ha bloccato le pubblicità di prodotti per la perdita di peso e interventi di chirurgia estetica dirette agli utenti minorenni.

© Riproduzione riservata Foto: depositphotos.com, stock.adobe.com

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Roberto La Pira

  Giulia Crepaldi

Giulia Crepaldi

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