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Sicurezza alimentare: per piatti e bicchieri di plastica cinesi scattano controlli più severi. Analisi e certificazioni per tutti i lotti

Il 12 aprile é entrato in vigore il regolamento UE n. 284/2011 della Commissione “che stabilisce condizioni particolari e procedure dettagliate per l’importazione di utensili per cucina in plastica a base di poliammide e di melammina originari della Repubblica popolare cinese e della regione amministrativa speciale di Hong Kong, Cina, o da esse provenienti”.
Si tratta di nuove regole necessarie per salvaguardare meglio la sicurezza alimentare dei consumatori europei. visto il numero crescente di problemi rilevati dal  Sistema di Allerta Rapido su alimenti, mangimi e materiali a contatto (Rapid Alert System on Food and Feed -RASFF) su materiali plastici di provenienza cinese, destinati al contatto con gli alimenti, a causa della migrazione nei cibi di sostanze chimiche pericolose.

Le notifiche del sistema di allerta riguardano principalmente utensili per cucina in plastica a base di poliammide e di melammina che rilasciano nei prodotti alimentari ammine aromatiche primarie e formaldeide. Le ammine aromatiche sono una famiglia di composti tossici la cui presenza è dovuta a impurità o degradazione dei materiali impiegati nella fabbricazione delle plastiche. Quanto alla formaldeide, il suo utilizzo nella fabbricazione di materie plastiche è autorizzato,  ma la norma dice che  non deve rilasciare nei cibi più di 15 mg/kg.

Negli ultimi anni la Commissione ha assunto diverse iniziative per fare conoscere e condividere i requisiti stabiliti nella legislazione UE sui materiali a contatto con gli alimenti, ma i risultati non sono stati entusiasmanti. Le sessioni di formazione sulla sicurezza alimentare per le autorità di controllo e le industrie locali sono serviti a poco . Il “Food and Veterinary Office” della Commissione europea, nel corso di missioni in Cina e a Hong Kong nel 2009, ha riscontrato “gravi carenze nel sistema di controllo ufficiale” , e “grandi quantità di utensili per cucina in plastica a base di poliammide e di melammina che non rispondono ai requisiti di legge europei”.

Per ovviare al problema le  nuove regole prevedono che, “ogni partita di questi prodotti deve essere accompagnata da una documentazione appropriata, comprendente i risultati di analisi da cui risulti che la partita è conforme ai requisiti relativi al rilascio rispettivamente di ammine aromatiche policicliche e di formaldeide”.

Consigli per gli acquisti: in attesa che le nuove procedure vengano applicate, non si può escludere la presenza sul nostro mercato di stoviglie, bicchieri, posate e utensili in plastica non conformi. Per questo motivo  è meglio evitare l’acquisto di oggetti destinati al contatto con gli alimenti made in China di marche poco conosciute. Vada per le mollette ma non per i contenitori destinati ai prodotti alimentari.

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  Dario Dongo

Dario Dongo
Avvocato, giornalista. Twitter: @ItalyFoodTrade

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