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Pesce: tutte le indicazioni che devono essere presenti sulle etichette in pescheria, al supermercato e al ristorante

pesceL’etichetta del pesce è forse una delle più articolate nel panorama dei prodotti alimentari, perché deve rispondere sia alla normativa generale sia a quella specifica per i prodotti della pesca e dell’acquacoltura. Lo scopo è di mettere in condizioni il consumatore di distinguere il pesce fresco da quello congelato o surgelato, di individuare la zona di pesca e di avere altri elementi importanti di valutazione. L’etichetta varia a seconda delle categorie, e il venditore deve presentarle sempre in modo trasparente e chiaro poiché sono gli strumenti principali di informazione sulle caratteristiche qualitative e quantitative del prodotto.

Il servizio sanitario dell’Emilia-Romagna ha realizzato un opuscolo sui prodotti ittici per aiutare le persone a capire quali sono le informazioni obbligatorie da riportare sulle etichette e sui menù dei ristoranti e per comprenderne appieno il significato (nell’opuscolo non sono descritte le preparazioni a base di pesce e le conserve). Le informazioni obbligatorie richieste in generale sono inferiori nel caso in cui i prodotti siano venduti sfusi per la distribuzione immediata alla clientela (pescherie) mentre per il pescato venduto confezionato (preimballato) sono previste etichette più dettagliate. Anche sui menù dei ristoranti sono obbligatorie una serie di informazioni come ad esempio la specifica quando il pesce è scongelato o surgelato oltre all’elenco di eventuali allergeni.

Diversi sono gli aspetti poco noti al grande pubblico evidenziati nell’opuscolo come ad esempio l’obbligo di indicare nell’elenco degli ingredienti gli additivi utilizzati come ad esempio antiossidanti, acido citrico … e l’elenco delle sostanze che creano allergie.

© Riproduzione riservata Foto: depositphotos.com, servizio sanitario dell’Emilia-Romagna

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Roberto La Pira

  Redazione Il Fatto Alimentare

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