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Padelle antiaderenti, Altroconsumo ne mette alla prova 23 rivestite in teflon, pietra e ceramica. Per un buon risultato non serve spendere tanto

padella uova strapazzate spatolaNon tutti sono bravi in cucina, ma forse alcuni utilizzano solo le pentole sbagliate. Ad aiutare i consumatori a scegliere le padelle antiaderenti più adatte alle proprie esigenze ci pensa l’ultimo test di Altroconsumo. L’associazione dei consumatori ha messo alla prova 23 padelle delle stesse dimensioni (24 cm di diametro), con rivestimenti antiaderente in teflon, pietra e ceramica, in vendita a prezzi compresi tra i 4 e i 107 €. Ancora una volta il test ha dimostrato che i migliori marchi non sempre sono quelli più costosi.

I prodotti messi alla prova in cucina, hanno dovuto affrontare il test delle uova e dei pancake due volte, con la superficie interna intatta e graffiata. L’efficacia del rivestimento antiaderente non è l’unica caratteristica da considerare. Per questo Altroconsumo ha valutato l’uniformità della distribuzione del calore sulla fiamma e su piani a induzione, e la resistenza del rivestimento, facendo rotolare per mezz’ora alcune sfere d’acciaio sulla superficie. Le padelle antiaderenti poi sono state fatte cadere da un metro di altezza per valutare la resistenza agli impatti e riscaldate fino a 200°C per assicurarsi che non si deformino ad alte temperature e i manici non si surriscaldino troppo.

padella pietra alluflon etne
Alluflon Etnea conquista il titolo di migliore del test, come nel 2016

A conquistare la vetta della classifica, e il titolo di miglior prodotto del test, è Alluflon Etnea (16/22 euro) con rivestimento in pietra, che aveva ottenuto un risultato analogo nel 2016. Questa padella è leggera, facile da maneggiare, ha un’ottima distribuzione del calore e una buona antiaderenza anche se graffiata. Tuttavia non può essere usata sui piani a induzione e nel forno, mentre il manico a sezione quadrata può risultare scomodo.

In seconda posizione a pari punti ci sono le padelle antiaderenti rivestite in teflon Berndes Balance induction (40-50 euro) e Moneta Nova (20-34 euro), seguite da Kasanova Copper chef (29-59 euro) con interno in pietra, poi TVS Mineralia Pro (17-28 euro) sempre rivestita in pietra a pari punti con Bra Pintinox Prior (20-28) in teflon e Ballarini Positano (34-35 euro) in ceramica.

padella antiaderente teflon ikea oumbearlig
La padella rivestita in teflon Ikea Oumbärlig è il miglior acquisto del test di Altroconsumo

Si piazza intorno alla metà della classifica il migliore acquisto del test: si tratta della padella rivestita in teflon Ikea Oumbärlig (13 euro). Questo prodotto è adatto all’uso sia sui fornelli tradizionali che sui piani a induzione, ma anche alla cottura in forno, grazie al manico in acciaio, che però non è molto comodo da maneggiare. Segue a un punto di distanza la padella più costosa, a marchio Le Creuset (99-107 euro).

È sempre di Ikea il prodotto con il miglior prezzo , che sebbene sia penultimo in classifica ha comunque una qualità sufficiente: si tratta della padella rivestita di teflon Kavalkad, che costa soli 4 euro. In coda alla classifica un altro prodotto Ikea, la più costosa padella Trovärdig, penalizzata dal peso, dalla difficoltà d’uso e dal surriscaldamento del manico.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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9 Commenti

  1. È stato anche analizzato l’eventuale rilascio di particelle dalla padella al cibo?

    • Roberto La Pira

      Non sono state fatte prove specifiche nel test. In un box dell’articolo si dice che “nei test non è mai stata riscontrata la presenza di sostanze tossiche, anche se ci fossero graffi sul rivestimento il cibo che cuciniamo è sicuro. L’unico motivo per cui le padelle antiaderenti vanno cambiate è che essendo usurate non sono più antiaderenti. Senza panico,però”.

  2. Quello che è importante è chi ha fatto i test di tossicità.
    La ditta che le produce o un organismo indipendente?

  3. Annamaria Ferramosca

    Era molto molto importante effettuare il test di rilascio sostanze tossiche vistocheanche dal rivestimento in pietra ci può essere rilascio. Per ora preferisco padelle in acciaio.

  4. Io Ho sempre saputo che il Teflon e’ cancerogeno!

  5. Dionigi Angeli

    I test di Altro Consumo sono sempre piuttosto strani: limiti sui marchi, prove parziali e a volte ininfluenti sulla qualità di ciò che viene provato, nel caso delle padelle nulla circa la natura e lo spessore del metallo, nulla sulla differenza tra teflon e pietra vera o finta, ecc. inoltre perché solo padelle e non batterie di identico materiale?. Sono test che lasciano il tempo che trovano. Perché non interpellare qualche fabbricante che spieghi una volta per tutte in cosa consiste la QUALITA di un pentolame?

  6. Quanto vale una padella di rame, anche non stagnata, o una di buon ferro, come usavano i nostri avi