Produzione sostenibile, sicurezza alimentare e tutela dell’ambiente sono oggi considerati i tre capisaldi per la salute e l’economia mondiale. Lo ha capito anche Dyson, l’azienda famosa per gli aspirapolveri e gli asciugacapelli, che continua a stupire con le sue innovazioni tecnologiche introducendole anche in ambito agricolo.
Dyson Farming, la divisione agricola dell’azienda, a Carrington, nel Lincolnshire (Regno Unito), ha impiantato una serra che ricopre sei ettari di terreno e che ospita 1,2 milioni di piante di fragole disposte su 832 file. Si stima che ogni anno nella serra, lunga 424 metri, si produrranno circa 1.250 tonnellate di frutti che sembrano soddisfare in pieno le caratteristiche di dolcezza, freschezza, intensità e succosità richieste dai consumatori britannici, come dimostra l’assegnazione del premio d’oro ai Great British Food Awards 2025.
L’obiettivo è quello di rendere disponibile il prodotto tutto l’anno e ridurre, se non eliminare, le importazioni di fragole, creando così un sistema agricolo circolare di qualità e sostenibile. La Gran Bretagna in inverno importa infatti il 90% delle fragole vendute: si stima che ogni lotto percorra in media 2.351 miglia aeree, generando una quantità considerevole di emissioni.
Il sistema di coltivazione ibrido di Dyson
Dyson ha messo a punto un nuovo sistema ibrido di agricoltura verticale che offre uno spazio di coltivazione 2,5 volte superiore a parità di superficie. Per farlo, l’azienda dispone le fragole su grandi strutture simili a ruote panoramiche alte 5,5 metri, che permettono di sfruttare l’intera altezza della serra. In questo modo aumenta in maniera considerevole il numero di piante che possono essere coltivate nella stessa area.
Ogni ruota ospita dieci file di piante, che ruotano lentamente in modo da garantire una continua e ottimale esposizione alla luce naturale. L’esposizione è poi integrata con luci a LED durante i mesi invernali, quando i livelli di luce diurna sono più bassi. Inoltre, un sistema di irrigazione e drenaggio continuo garantisce che la salute delle radici non venga mai compromessa.
Robert Kyle, ingegnere Dyson, ha dichiarato: “Abbiamo progettato e realizzato noi stessi ogni aspetto del sistema di coltivazione verticale ibrido: è stato un lavoro scrupoloso e appassionato durato 12 mesi. Abbiamo costruito le macchine più grandi nella storia di Dyson e le abbiamo riempite con 6mila piante di fragole”
La serra è alimentata da energia elettrica rinnovabile e dal calore ottenuti sfruttando il gas prodotto da un digestore anaerobico a essa adiacente. Gli scarti del digestore sono utilizzati nei campi dell’azienda sotto forma di fertilizzante organico e l’acqua piovana viene immagazzinata in una laguna per annaffiare le piante.
Robot raccoglitori
Il momento della raccolta e dello stoccaggio vede la presenza un team di robot avanzati che, grazie a sensori visivi, sono capaci di selezionare le fragole già mature e di raccoglierle con un sistema di manipolazione fisica e cesoie robotiche. Altri due sistemi robotizzati si occupano rispettivamente dell’illuminazione e di tenere lontani afidi e altri insetti distribuendo insetti predatori, in sostituzione di pesticidi e insetticidi.

Insomma, nulla è lasciato al caso. Si tratta di un sistema circolare completo che va dall’utilizzo dell’AI alla robotica, in cui ogni aspetto è accuratamente studiato per ottimizzare il processo produttivo e avere un impatto sulla sostenibilità tra bordure fiorite per gli impollinatori, pratiche rigenerative del suolo e la tutela delle specie di uccelli a rischio.
Quanto costano le fragole targate Dyson
Assaggiare le fragole a marchio Dyson in Italia non è possibile poiché attualmente sono commercializzate solo nel Regno Unito. La catena Ocado vende le confezioni da 250 g a 4,75 sterline (circa 5,5 €), pari a 19 £/kg (21,91 €/kg), mentre Sainsbury le vende nella linea Taste the difference (quindi senza il marchio Dyson) a un prezzo inferiore, pari a 3,90 £, cioè 15,6 £/kg. Per fare un confronto, al momento in Italia le fragole (fuori stagione e provenienti dall’estero) costano tra i 9,9 e gli 11 €/kg, mentre a maggio 2025, quindi nel pieno della loro stagione di raccolta, il prezzo era sorprendentemente simile e oscillava da 5 a 11 €/kg, sfiorando i 15 €/kg per il prodotto certificato bio.
Alla luce del costo finale del prodotto, un aspetto che non deve passare in secondo piano, nell’attenzione alla sostenibilità, è che questa deve anche contemplare l’impatto che ha o potrebbe avere sul portafogli del consumatore.
© Riproduzione riservata Foto e video: Dyson Farming



Assaggiare le fragole a marchio Dyson in Italia poiché attualmente
Direi che manca “non è possibile”
Buon lavoro