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Il 66% dell’olio extravergine di oliva è venduto in promozione a circa 4 € al litro. I prodotti Bio, Dop e 100% italiano hanno prezzi superiori

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Il 66% delle bottiglie di olio extravergine di oliva acquistate nei supermercati sono in promozione

L’olio extravergine di oliva sembra non mancare mai come condimento sulle nostre tavole, ma circa i due terzi delle bottiglie acquistate sono vendute a prezzi scontati. Nel 2014 sono stati spesi complessivamente 634 milioni di euro per questo prodotto, secondo i dati pubblicati oggi dall’osservatorio economico di Unaprol.

I consumatori italiani hanno acquistato nei supermercati olio extra vergine di oliva con un prezzo medio di 4,11 €/litro. Anche il settore degli oli extravergine biologici ha dimostrato buone prestazioni: sono infatti stati spesi un totale di 18 milioni di euro, al prezzo medio di 8,13 €/litro. Buoni risultati anche per il segmento Dop, venduto a circa 11 €/litro e per quello 100% italiano, venduto a un prezzo di 5,12 €/litro.

«L’aspetto più rilevante è che il 66% delle bottiglie viene venduto in offerta a prezzi scontati, a dimostrazione del fatto che l’extra vergine è forse il prodotto alimentare più utilizzato come prodotto civetta». Diverso è  l’atteggiamento per l’olio Bio, Dop e 100% italiano venduto a  prezzi decisamente superiori. Doppio o quasi triplo il prezzo per le prime due categorie e del 20% circa in più per la terza. Gli italiani mediamente consumano ogni anno circa 12 litri di olio di oliva in generale, di cui 7,5 litri di extravergine.

 

Sara Rossi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

 

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8 Commenti

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    Ergo il 66% delle bottiglie suddette non contengono olio extravergine d’oliva ne estero ne tantomeno italiano, consideriamo che tra tappo, bottiglia ed etichetta se và quasi un euro…

  2. Avatar
    davide tassielli

    insomma gli italiani spendono molto di più per un cambio d’olio al motore della propria auto che per una lattina da 5 litri di olio extravergine (più o meno durano entrambi 1 anno a seconda dell’uso, dell’auto delle fritture..delle insalate…della famiglia)…confortante!…
    comunque anche di olii minerali ce ne sono di tutti i prezzi…sarebbe interessante sapere se il Sig. La Pira per la sua auto utilizza quello che costa meno…..
    Attenderemo di vedere se i sottocosti quest’anno (con la carestia di olive) si ridurranno (voi ci credete?…io no)
    Articoli e dimostrazioni a parte… invito tutti a dare uno sguardo ai prezzi all’ingrosso in Italia e all’estero, ogniuno faccia poi le sue valutazioni sui sottocosti…

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    è proprio vero, l’ olio per l’ auto quasi scartiamo quelli a sottocosto, l’ olio per alimentazione si compra a sottocosto, ahimè spero di non trovare mai sottocosto olio extra vergine d’oliva 100% ITALIANO, BIO, DOP, IGT.
    e pensare che l’ottimo olio extra vergine d’oliva (il massimo per il benessere personale e sociale) prodotto in ITALIA quasi non basterebbe per noi e tutto quello importato, pardon esportato…

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    Ho letto l’articolo del 4 giugno, ci sono varie cose sensate ma a 2 euro, non si acquista alcun exv “vero” in europa o nord africa.
    Proviamo solo a pensare a quante olive bisogna raccogliere per fare un kg di olio, quindi ai soli costi della raccolta.
    Purtroppo ci troviamo di fronte ad un mercato ove le frode non è l’eccezione.
    La colpa è di chi non controlla e anche del consumatore che non capisce che a certi prezzi si acquista olio che forse è di oliva…
    E purtroppo certi articoli legittimano questo stato di cose; che in ultima analisi danneggia i produttori di olio exv “vero” .

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    Il prezzo non è un fattore determinante a mio parere. soprattutto in alcuni alimenti come l’olio. Oggi la qualità si è molto spostata o nelle piccole nicchie di piccoli produttori o su alcuni siti web dove racchiudono vari piccoli produttori e danno la possibilità di acquistare ottimi prodotti che non troveresti nella grande distribuzione… uno su tutti http://www.southinitaly.com Consigliato!

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    Lo stesso problema dei panettoni/pandoro in offerta costante, estesa e sottocosto.
    A me nessuno convince della buona qualità di questi prodotti salvo eccezioni, ma quando diventa normalità, ci si organizza per risparmiare su tutto, a partire dalle materie prime d’origine, per finire con la remunerazione degli addetti, in tutta la filiera.
    Non pensa il Dott. La Pira, che tutto l’interesse a non indicare il paese d’origine e di fabbricazione, provenga da queste false promozioni di prodotti squalificanti l’intera filiera produttiva italiana?

    • Roberto La Pira

      No sono due cose diverse. Sull’olio è indicata l’origine ( UE o EXTRA UE o 100 % italiano) , anche se aiuta poco perché in un’annata come questa ad esempio io eviterei il 100% italiano perché costa molto di più e l’annata è davvero pessima. I produttori di panettone e pandori sono tutti italiani e hanno solo interese a indicare l’origine del prodotto anche perché se il panettone viene fatto in Svizzera, ad esempio, può essere prodotto con la margarina.