Comprare kiwi sfusi può far risparmiare fino al 50% rispetto alle vaschette. Analisi dei prezzi tra varietà verdi e gialli
Dopo l’analisi sui prezzi delle mele, che aveva evidenziato differenze di costo fino a sei volte tra il prodotto base e quello premium, una nuova rilevazione di Fruitbook Magazine (FM) scatta un’istantanea sul mondo dei kiwi. L’indagine, condotta a fine febbraio in un punto vendita Extracoop di Bologna e integrata con i prezzi online di EasyCoop, ci restituisce un mercato più ‘equilibrato’ rispetto a quello delle mele, ma non privo di sorprese per il portafoglio.
Se per le mele il moltiplicatore arrivava a sei (come abbiamo riferito in questo articolo), per i kiwi la forbice di prezzo è più contenuta, attestandosi mediamente su un massimo di 2,5-3,5 volte tra il prodotto più economico e quello top di gamma.

Il fattore packaging e calibro
Uno degli aspetti più interessanti è l’impatto del confezionamento e della dimensione del frutto (il calibro) sul prezzo finale. Lo sfuso conviene, come dimostrano i kiwi verdi a marchio del distributore (Origine Coop) che costano 2,98 €/kg, mentre lo stesso prodotto, se venduto confezionato in vassoio, balza a 4,96 €/kg: un aumento significativo giustificato in parte dal servizio di confezionamento e in parte dal calibro maggiore (frutti più grandi).
Kiwi verde vs giallo
La vera distinzione di valore avviene però nel passaggio tra le varietà. Il kiwi verde rappresenta la base della categoria. Si va dai 2,98 €/kg dello sfuso fino ai 7,96 €/kg del brand leader Zespri. In questo segmento, il moltiplicatore massimo è appunto di circa 2,5 volte. C’è poi il kiwi giallo, a rappresentare il segmento premium. Qui i prezzi partono dagli 8,78 €/kg (Jingold) per arrivare ai 10,78 €/kg (Zespri SunGold). Ci sarebbe anche il kiwi rosso, ma non è stato preso in considerazione dall’indagine.
Le considerazioni per il consumatore
A differenza delle mele, dove la varietà (club o antica) stravolge il prezzo, nel kiwi conta molto il brand e la comodità del pack. Sebbene il kiwi giallo costi molto di più rispetto al verde (con una differenza che può superare i 7 euro al chilo tra il verde sfuso e il giallo top), la variazione interna alle singole categorie rimane più prevedibile.
Dalla nota di Fruitbook Magazine (FM) emerge in modo chiaro che per risparmiare senza rinunciare alla qualità, la strategia più efficace è guardare il prezzo al chilo e preferire lo sfuso. La differenza di prezzo tra un cestino e il prodotto libero nel banco è dettata più dal cartone e dalla selezione estetica che dalle reali proprietà organolettiche del frutto.
| Tipologia / Brand | Formato | Calibro | Prezzo al kg |
| Verde Origine Coop | Sfuso | 105-115g | € 2,98 |
| Verde Agrintesa (Online) | Retina 1kg | 75-85g | € 3,48 |
| Verde Origine Coop | Vaschetta 500g | 125-145g | € 4,96 |
| Verde Dulcis Fior Fiore | Vaschetta 440g | 105-115g | € 6,77 |
| Verde Zespri | Vaschetta 500g | 115-125g | € 7,96 |
| Giallo Jingold | Vaschetta 450g | 115-125g | € 8,78 |
| Giallo Zespri SunGold | Vaschetta 450g | 150-175g | € 10,78 |
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giornalista redazione Il Fatto Alimentare