Home / Pianeta / Olio di palma, RSPO sospende la malese FGV per traffico di persone e lavoro forzato. La decisione tre anni dopo la denuncia del Wall Street Journal

Olio di palma, RSPO sospende la malese FGV per traffico di persone e lavoro forzato. La decisione tre anni dopo la denuncia del Wall Street Journal

Seed of oil palmOltre tre anni dopo la pubblicazione di un’inchiesta del Wall Street Journal su traffico di esseri umani, violenze e abusi in Malesia che vedevano coinvolto il colosso dell’olio di palma Felda Global Ventures (FGV), la Tavola rotonda sull’olio di palma sostenibile (RSPO), ha sospeso FGV.

Quando il quotidiano statunitense pubblicò la sua inchiesta nel luglio 2015, come riferito da Il Fatto Alimentare, il segretario generale della RSPO, che certifica come sostenibile il 19% della produzione mondiale di olio di palma ma i cui criteri sono oggetto di molte critiche, disse di non essere a conoscenza di abusi nelle piantagioni di FGV. Allo stesso tempo fu annunciata l’apertura di un’indagine per verificare la fondatezza delle accuse di utilizzo di lavoro forzato da parte della compagnia, di compartecipazione nel traffico di persone con sottrazione dei passaporti dei lavoratori da parte dei datori di lavoro, assenza di un salario minimo e di decenti condizioni di lavoro, alimentari e sanitarie.

Ora l’indagine della RSPO si è conclusa con la verifica della fondatezza delle accuse contro FGV, alla quale sono stati dati tra i tre e i sei mesi per eliminare le violazione dei diritti dei lavoratori riscontrate. In un comunicato, FGV dichiara di aver già congelato tutte le nuove assunzioni da appaltatori esterni fino a quando sarà sicura che essi rispettino le linee guida interne della compagnia, rivedrà immediatamente le condizioni dei lavoratori e assorbirà i costi delle necessità di base, comprese le forniture di cibo.

Tra i clienti di FGV vi sono il colosso dell’agroalimentare statunitense Cargill, che a sua volta rivende l’olio di palma a multinazionali come Mars, PepsiCo, Nestlé e Procter & Gamble.

© Riproduzione riservata

Ogni giorno oltre 40mila persone ci seguono.
Siamo indipendenti e liberi da logiche politiche e aziendali. Tutto ciò è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori che coprono il 20% delle spese

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

Guarda qui

carne pollo industria trasformazione lavorazione

Poveri polli: soffocati, bolliti vivi o morti congelati! Negli Usa non ci sono adeguate normative per il benessere del pollame

Negli Stati Uniti i polli continuano a essere tenuti in scarsissima considerazione, quanto a benessere, …

Un commento

  1. Però gli Indios dell’Amazzonia, dove le multinazionali degli oli di semi americane fanno stragi umane oltre che della foresta, quelli possono essere sfruttati, ammazzati e seviziati. Nessun servizio giornalistico (falli fessi quelli de Wall Street Journal) e nessuno sospende niente.